#iorestoacasa - Giorno 5 - I miei genitori e la spesa online

#iorestoacasa #dontgiveup

Come vi avevo già raccontato, abito a circa dieci km di distanza dai miei genitori e in questi giorni molto particolari stiamo cercando di organizzarci al meglio.

Il Presidente del Consiglio Conte è stato chiaro. Si può uscire per fare la spesa, ma gli anziani e i soggetti a rischio devono rimanere a casa. Benché siano in buona salute, i miei genitori non hanno più vent'anni e qualche piccolo disturbo pregresso fa sì che siano considerati soggetti a rischio di questo virus.

Per questi motivi, dopo mesi e mesi di convincimento, "grazie" al Corona Virus si sono finalmente decisi a fare la spesa online per evitare di uscire.

Mio padre ha fatto lavoro di ufficio, al computer, fino a quando non è andato in pensione. E' stato lui ad insegnarmi i primi passi col primo computer mai entrato in casa nostra, il mitico Commodore 64 (vi risparmio i calcoli, sì, neanche io ho più vent'anni).
Ha sempre utilizzato il computer senza problemi.
Mia mamma invece no. Non ha mai ben capito cosa si potesse fare con quelle scatole e tutt'ora non riesce a distinguere la differenza tra il wi-fi di casa e la connessione 4G del suo smartphone.

Avevamo già fatto una spesa prima che entrassero in vigore le nuove regole di contenimento del contagio. La scelta è ricaduta sul servizio offerto da una grande catena di distribuzione che permette di fare la spesa online, pagarla, e recarsi al negozio per ritirare la spesa già pronta.

Al primo acquisto avevo provveduto io e, alla data stabilita, loro si sono recati al supermercato ed hanno ritirato la spesa.
Stamani invece, hanno voluto farlo da soli per imparare.

Qui parte il mio dramma.
Gli inoltro via mail un link per scariare un programma che consente la connessione tramite desktop remoto, per guidarli nell'acquisto.
Sono all'incirca le 8 di mattina ed ho appena fatto colazione.
Non riescono a scaricarlo.
Dopo svariati tentativi, faccio affidamento su WeTransfer, e scaricano qualcosa.
Questo "qualcosa"... non parte.
Mi faccio descrivere cosa è accaduto... e avrei capito di più se me lo avesse spiegato un madre lingua russo (non ho mai studiato il russo in vita mia).
Mi faccio mandare su WhatsApp la foto dello schermo del computer (sì, avete letto bene).
Non so cosa hanno scaricato, ma non è il software che gli ho mandato io.
Ripartiamo dall'inizio e riesco finalmente a fargli scaricare il software.
Siamo al telefono, in viva voce, e gli dico di fare doppio click sul file e avviare il programma.
Il programma non parte.
Mi faccio inviare un'altra foto dello schermo del computer.
C'è la schermata del software in questione in cui si chiede all'utente di accettare i termini di servizio per proseguire.
"Fate click su 'Accetta'"
Il programma parte, finalmente.
Sento mio padre all'altro capo del telefono dire "Potevi dirlo prima".

Sfido le figlie più pazienti e comprensive al mondo, arrivate a questo punto, a mantenere la calma. A me non è riuscito.

Una volta collegata al loro computer, facciamo la spesa, mostro loro come pagare con la carta di credito e terminiamo l'acquisto. La loro spesa sarà pronta per il ritiro lunedì prossimo dalle ore 15.

Ci salutiamo e chiudo la comunicazione.
Non sono neanche le 9 di mattina e sono stremata dalla fatica. Ho giusto il tempo di sentire mia sorella per raccontarle del dramma subìto... che il mio telefono squilla di nuovo.
E' - ancora - mia madre.

Si è dimenticata di comprare le mele.
 
EPISODIO DEL GIORNO
TITOLO MONDAY - LUNEDÌ
STAGIONE SEI
TRAMA Una giornata iniziata storta, peggiora sempre di più fino a terminare in tragedia. Mulder e Scully non sembrano in grado di intervenire.
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