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"Beyond the Sea" incontra Gillian Anderson al Roma Fiction Fest 2012

Gillian Anderson ha partecipato all'edizione 2012 del Roma Fiction Fest. Nell'occasione ha ricevuto il premio all'Eccellenza Artistica per la sua interpretazione di Miss Havisham nella miniserie "Great Expectations" realizzata dalla BBC.
Con Gillian a Roma, potevamo noi rimanercene a casa? Ovviamente no.
Data l'eccezionalità dell'evento, abbiamo quindi deciso di raccogliere in un'unica pagina i racconti pubblicati sul sito nei giorni immediatamente successivi alla partecipazione di Gillian Anderson alla manifestazione.
 
Anteprima

Articolo pubblicato sul sito il 2 Ottobre 2012

Roma Fiction Fest 2012 Incontrare Gillian Anderson, ed incontrarla a casa nostra, non è davvero una cosa che capita tutti i giorni. Questo è quello che ci è accaduto al Roma Fiction Fest ieri sera. Proveremo a raccontarvi nei prossimi giorni, attraverso foto e video, cosa sia accaduto e cosa abbia rappresentato per i philes accorsi a Roma questo evento.

Nell’attesa, l’elenco che segue rappresenta una lista di ricordi sparsi, buttata giù più o meno in due minuti, da una webmaster abbastanza provata dalle emozioni dei giorni scorsi.

Un abbraccio a tutti i philes incontrati a Roma, vecchi e nuovi, e un grazie enorme a tutti quelli che hanno condiviso con noi questa giornata / serata pazzesca e a chi l’ha resa possibile.

Ricordi Sparsi

1) Il temporale di domenica sera che non faceva presagire assolutamente niente di buono
2) La bottiglia di Prosecco per festeggiare il primo contatto pomeridiano con Gillian
3) La faccia sconvolta di Stefano all’ingresso di Gillian sul pink carpet che mi chiede “Ma quanti anni ha?”
4) La “pipì nervosa” che, a turno, ha colpito un po’ tutti
5) I venti minuti di panico totale di MiracleMan
6) La disperazione di Pierpaolo dopo aver “mancato” Gillian mentre passava per i corridoi dell’Auditorium
7) Il sorriso di Gillian durante tutta la serata
8) Il pubblico (non x-phile) del Roma Fiction Fest che durante il pink carpet riconosceva Gillian al grido di “Aò!! Ma è Scully!!”
9) L’ora precedente l’arrivo di Gillian in cui adrenalina e tensione aumentavano in modo esponenziale ogni secondo rischiando di oltrepassare la soglia di sicurezza e sopportazione
10) Il “wow” di Gillian quando ha aperto il nostro regalo e la sua espressione durante la nostra conversazione
11) La sua splendida risata alla vista della cioccolata
12) Incontrare Gillian il giorno del compleanno di “Beyond the Sea”
13) L’applauso della Sala Petrassi
14) L’eccitazione ed il delirio del nostro gruppo dopo la proiezione di “Great Expectations”, perché meglio di così non poteva andare
15) Il bar dell’Auditorium, in cui abbiamo stabilito la nostra casa per due giorni
16) Il sorriso da sognatori che dice “non potete capire che mi è successo” stampato sui visi di tutti quelli che erano a Roma ieri
17) Il troppo poco tempo da passare insieme, ma ci saranno sicuramente altre occasioni
18) L’eleganza, il fascino e la bellezza di Gillian che hanno steso tutti gli uomini (ma anche molte donne) di qualsiasi razza, età e ceto sociale presente all’Auditorium
19) L’autobus della linea M che ci riportava a casa dopo una notte che si fa ancora fatica a credere sia accaduta (è accaduta sul serio?)
20) Il medaglione dell’Apollo 11
 
Metti una sera con Gillian Anderson...

Articolo pubblicato sul sito il 13 Ottobre 2012

Gillian Anderson al Roma Fiction FestPartiamo dalla fine per una volta, dai doverosi ringraziamenti:

- Alla redazione del Roma Fiction Fest, per aver reso possibile tutto quello che leggerete di seguito

- Alla redazione di “Cavalli e Segugi” (così come ci siamo scherzosamente rinominati), ossia il nostro mitico staff, che ha condiviso con me ansie, dolori, ma soprattutto gioie di tutto quello che è stato

- A tutti voi philes incontrati a Roma, per aver condiviso con noi questa ennesima incredibile avventura

E adesso, proviamo a raccontare la nostra storia.

Da Como alla Sicilia, passando per Perugia e Grosseto, ma senza dimenticare Roma, i philes sono accorsi nella capitale da tutta Italia per non perdersi la partecipazione di Gillian Anderson al Fiction Fest.

Uno scricciolo di donna, che “spaventa” e sorprende i fans nel pomeriggio di lunedì quando, a sorpresa, decide di interrompere l’attività stampa in cui è stata impegnata tutto il giorno, per uscire e venire a salutare i ragazzi che stazionano nei corridoi dell’Auditorium da quando l’hanno vista entrare. La scena, a ripensarci, ha un qualcosa di grottesco. Mentre Gillian avanza, i fans arretrano quasi timorosi, finché non è lei a rompere il ghiaccio e chiedere se qualcuno vuole un autografo.

Quando si presenta qualche ora dopo sul pink carpet del festival, lo “scricciolo” del pomeriggio ha lasciato il posto ad un “gigante” di donna che domina la passerella senza alcuna esitazione. Elegante, bellissima e sicura di sé, Gillian non si sottrae ai fotografi e soprattutto ai fans che la invocano al di là delle transenne. Autografi, foto, interviste, poi ancora autografi e foto fino ad arrivare all’area dedicata al photocall per le foto ufficiali.

L’incredibile però, per noi, deve ancora arrivare. Sì, perché grazie all’impegno e al lavoro della redazione del festival, un ristretto gruppo di philes ha un appuntamento con Gillian, una sorta di “meet & greet”, come lo chiamano gli americani.

Gillian è entusiasta di incontrare i fans italiani, almeno quanto noi lo siamo di incontrare lei. Le facciamo leggere il biglietto, firmato da tutti gli iscritti a “Beyond the Sea”, a corredo del piccolo dono che le avevamo portato. Quando apre il nostro regalo, la sua reazione non lascia spazio ad alcun dubbio: Gillian riconosce il medaglione dell’Apollo 11 e si ricorda di quell’unico regalo di Mulder a Scully. La conversazione con lei ha un ché di surreale, Gillian ci mette talmente a nostro agio che sembra davvero di parlare con una vecchia amica, tanto che la scena verrà definita in seguito, da qualcuno dei presenti, come “epica”.

Beyond the Sea regala il medaglione dell'Apollo 11 a Gillian Anderson


Ma la serata non è ancora finita. Quando Steve Della Casa, padrone di casa del Fiction Fest, annuncia Gillian sul palco dell’Auditorium, l’applauso e l’accoglienza del pubblico della Sala Petrassi (i cui biglietti sono andati esauriti fin dal pomeriggio) danno l’idea dell’enorme affetto del pubblico italiano nei suoi confronti.

Dopo la consegna del premio “Artistic Excellence Award”, Gillian lascia il palco e ci saluta per l’ultima volta. Le emozioni palpabili che scorrono ancora forti tra i presenti fanno da cornice all’inizio della proiezione, in anteprima per l’Italia, del primo episodio di “Great Expectations”, adattamento dell’omonimo romanzo di Dickens in cui Gillian Anderson veste i panni di Miss Havisham.

A fine serata ci ritroviamo, increduli e con l’adrenalina che scorre ancora nelle vene, al bar dell’Auditorium, per festeggiare e condividere i nostri racconti.

Grazie ancora a tutti per la bella avventura passata insieme!

 
Il racconto di Arianna

Articolo pubblicato sul sito il 16 Ottobre 2012

Roma Fiction Fest - Gillian Anderson Qualche giorno fa la sottoscritta ha celebrato con frittura mista e peperonata il suo ritorno al cibo solido. Era infatti dal 24 agosto 2012 ore 18 - giorno in cui la “webba Fra” mi comunicò con un sobrio “PORCA P*****A” la notizia di Gillian a Roma - che dall’ansia mi nutrivo con omogeneizzati e pappine per neonati con problemi digestivi. Sapete com’è, non capita certo tutti i giorni di respirare lo stesso ossigeno e condividere il medesimo microclima con la persona che veneri da 20 anni per un’intera giornata. Son cose che lasciano il segno. A me ha lasciato con tre paia di jeans con una taglia in più, una nuova dieta dimagrante “diventa anche tu un’acciuga in attesa del tuo idolo” che mi renderà presto miliardaria (soldi che verranno per buona parte devoluti al finanziamento di XF3), una difficoltà di linguaggio che sfiora la dislessia ed un sorriso ebete che non mi abbandona mai (stavo pensando di presentarmi ai provini per interpretare Joker nel prossimo Batman. Fra?? Non mi rubare l’idea!!!)

Se dovessi scegliere un titolo per riassumere l’esperienza vissuta al Roma Fiction Fest 2012 sarebbe “LA GIORNATA DELLE PRIME VOLTE” (Sottotitolo: “Io amo la Gilly”). Se dovessi raccontarla in poche parole (aehm..) la descriverei più o meno così:

- Prima volta che incontro dal vivo Gillian Anderson
Dopo aver skippato per sfiga o impegni vari eventi quali premiere di IWTB, GA a teatro a Londra con “A Doll’s House”, Comic Con di Londra... nemmeno l’armaggeddon mi avrebbe fermata dall’assistere al miracolo di godermela sotto le stelle di Roma. Stelle… ’nsomma... nuvoloni!!!. Tutto ciò ha comportato come conseguenza un calderone di sottocategorie di prime volte:

- Prima volta che mi perdo 90-esimo minuto dopo che il Bologna ricopre l’avversario con una gragnuola di goal
Nemmeno 24 ore mi avrebbero separato dall’incontro del secolo e l’unica cosa che mi sentivo in grado di fare era spedire un sms ai miei amici celebrando la doppietta di Gilardino. Peccato che ai loro occhi è apparso un emblematico “GRANDE GILLY” anziché “GILA”. No, non ero certo nelle condizioni mentali per sopportare la moviola di Carlo Longhi.

- Prima volta che vedo la mia amica Francesca scolarsi due bicchieri di Prosecco stile Charles Bukowsky in *Compagno di sbronze*
Prima di allora la bevanda più alcolica che le avessi mai visto trangugiare consisteva in una Coca Cola Media Light con ghiaccio - giusto per farvi capire che l’idea di pianificare, regalare e consegnare “face-to-face” davanti a pochi intimi un portachiavi dell’Apollo 11 a Gillian Anderson non è roba per astemi.

- Prima volta che abbandono una birra media praticamente intatta sul tavolino di un bar e che contemporaneamente scendo sotto gli otto secondi nei 100 metri ad ostacoli.
Datemi Gillian Anderson che inaspettatamente e con disinvoltura entra nell’Auditorium alle due di pomeriggio, datemi un “aaaaahhhhhhhèleilariconoscodalcapelloooooooo” come segnale di Start e Usain Bolt è presto storia.
(Rio 2016 sto arrivando)

- Prima volta che vedo il nostro Miracle Man con la classica PANIC FACE
*Ahò!! Chessaràmai!!! E’ sempre un essere umano* queste poche parole pronunciate con spavalderia solo poche ore prima, devono essergli rimbombate nel cervello tipo tamburo mentre alle 15:17 del giorno primo ottobre si dirigeva là, verso il tramonto ed oltre dove ad attenderlo ci sarebbero stati il paio di occhi azzurri più amati della storia della tv. (nota a margine, è sopravvissuto)

- Prima volta che rimango letteralmente senza parole
Chi mi conosce sa che solitamente soffro di logorrea galoppante. TRANNE quando si tratta di parlare con esseri sovrannaturali. Me prende l’angoscia, me prende... Mentre Gill si avvicinava a me sul pink carpet avevo due possibilità:
1) provare a sproloquiare qualcosa in aramaico antico - unica lingua in sintonia con il mio stato mentale al limite della visione mistica
2) passarle la foto da autografare (gentilmente elargita da Silvia, insieme al pennarello. Sì, perché nella trance agonistica che mi attanagliava già, era molto che mi fossi ricordata di portare a Roma le mutande di ricambio) e ringraziarla con un lamento tipo “ngh”.
Credo purtroppo mi sia uscito il secondo. Sono sicura che Mario, il mio cane, avrebbe saputo dire di meglio.

- Prima volta che sento la risata alla Gillian (la mitica gilly’s giggle) dal vivo
Se qualcuno prima dell’1 ottobre 2012 (by the way, la proclamiamo festa nazionale?? Chiamo Napolitano?) mi avesse detto che la webba di “Beyond the Sea” sarebbe riuscita a far sghignazzare la Gilly come solo "Doppia D" sa fare, ed in mia presenza, pregiuntabacco ed acciderbolina, lo avrei riempito di legnate sottolineando ad ogni pugno che non si scherza coi sentimenti. Invece tutto ciò è accaduto. C’è chi ha assistito allo sbarco sulla luna in diretta tv. Io ero presente durante una risata di Gilly. L’Apollo 11 come anello di congiunzione astrale. Gente, sono nella storia!!

- Prima volta che mi innamoro di una donna
Perché regà, sfido chiunque, CHIUNQUE, a non rimanere letteralmente abbagliato da cotanta bellezza, eleganza e stile in versione mignon. In molti mi avevano avvisata che dal vivo era ‘na roba da rimanerci secchi. E’ davvero da rimanerci secchi?? Decisamente. Roba da turbare e stravolgere anche gli ormoni femminili?? ‘A voja!! E’ la tua risposta definitiva?? L’accendiamo? Sì, l’accendiamo.

Ed ecco qui conclusa la mia versione dei fatti. La mia prima fatica giornalistica (OPS!! Un’altra prima volta). Sento che sarà l’inizio di una sfolgorante carriera. (Già mi vedo reporter d’assalto per il giornalino del manicomio).

Vorrei dedicare codesto pezzo a tutti coloro i quali hanno condiviso con me questa esperienza “al di là del tempo e dello spazio”. Sia la vecchia guardia di BTS, gente che conosco da tempo, considero amica e con la quale dividerò la camera in rehab; sia le nuove leve “piccoli folli crescono” che ho incontrato per la prima volta in questa occasione, ma anche a chi, per svariate ragioni non ha potuto essere dei nostri e la cui mancanza si è fatta sentire (quanto avrei voluto sclerare anche con voi girls!!). Ma soprattutto ringrazio LEI perché nemmeno nelle più rosee delle previsioni mi sarei aspettata di incontrare la Gillian più bella, luminosa e solare che si fosse mai vista.
Lasciatemi concludere con un francesismo: “CHE C**O RAGAZZI!!! :DD”

Qui Ari da “Cavalli e Segugi”, redazione di Bologna. A te la palla Fra.
 
Qui le foto ufficiali della manifestazione e quelle realizzate da noi.