[Mulder] Non ti sarai mica imbattuta in una bambola parlante? [Scully] No, no... figurati. [Mulder] Se dovessi trovarne una rivoltala a pancia in su, magari scopri un anellino di plastica appeso a un filo.
#5X10 Chinga
X-Files
Stagione Nove (2001-2002)
Gli agenti John Doggett e Monica Reyes indagano in "Sunshine Days"
Nel Novembre del 2001 debutta sugli schermi USA la nona ed ultima stagione di X-Files.
Chris Carter, Frank Spotnitz, John Shiban e Vince Gilligan continuano a lavorare come autori, con Kim Manners che si
occupa frequentemente della regia (così come nel corso dell’ottava stagione), ma altrimenti
l'esperto staff dietro le quinte cambia. E' convinzione di Chris Carter che “ci siano altre storie
ancora da raccontare” e la serie possa continuare per un altro anno. La sigla di apertura
viene dunque riprogettata per la prima volta dopo nove anni per dare risalto ai nuovi attori, Robert Patrick e
Annabeth Gish, con Gillian Anderson, insieme a Mitch Pileggi, che viene finalmente inserito nei titoli.
Nel doppio episodio di apertura Nothing important happened today la storia riprende 48 ore dopo
gli eventi che avevano concluso la stagione precedente. L’agente Doggett è impegnato nella sua
inchiesta che vede al centro il vicedirettore Kersh, presunto cospiratore insieme a Knowle Rohrer. Al suo fianco
troviamo l’agente Monica Reyes, stabilmente assegnata all’ufficio degli X-Files. Con Scully assegnata
a ricoprire il ruolo di insegnante ai cadetti all’accademia di Quantico, si forma così una nuova coppia
di agenti al comando degli X-Files, con Doggett che continua a ricoprire il ruolo dello scettico e del razionale,
mentre Monica Reyes indaga sui casi con la sua “mente aperta”. Viene introdotto anche il nuovo personaggio
del vicedirettore Brad Follmer
(interpretato da Cary Elwes). Personaggio dagli atteggiamenti ambigui, sembra prima intenzionato ad aiutare la sua vecchia fiamma Monica Reyes, per poi dimostrarsi in aperto contrasto con le indagini relative agli X-Files. Non viene mai rivelato quanto Follmer sia coinvolto nella cospirazione, ma viene insinuato, in pieno stile X-Files, che abbia avuto in passato un ruolo determinante nel rapimento e nell'omicidio del figlio di John Doggett, Luke.
Robert Patrick ed
Annabeth Gish hanno l’ingrato compito di “tentare” di sostituire i loro
illustri predecessori come personaggi protagonisti di questa stagione. Gli attori scelti da Chris Carter sono
certo di qualità e la loro interpretazione risulta eccellente anche quando si trovano a dover scavare
a fondo nelle emozioni dei loro personaggi. Non cadono nell’errore di imitare
la coppia che li aveva preceduti e quindi danno vita a due interpretazioni molto ben costruite. Come le precedenti
stagioni, anche questa viene prodotta con standard qualitativi sempre molto alti, uso di effetti speciali a
livello di produzioni cinematografiche (come l’esplosione della nave ancorata al porto di Baltimora) ed
Gillian Anderson in una scena di "William"
alterna episodi mitologici con standalone divertenti e “mostri della settimana”.
Da registrare,
nell’episodio Improbable
la prima vera “guest star” in nove anni di produzione
della serie: Burt Reynolds,
grande fan di X-Files, che interpreta il ruolo di Mr. Burt.
Nonostante tutto, però, è come se mancasse sempre qualcosa. Mulder e Scully. David Duchovny e Gillian Anderson.
Gli X-Files sono Mulder e Scully, e senza di loro, questa serie, seppur con tutti i suoi pregi, sembra non
decollare mai e rimane tra quelle meno sentite da molti fan.
All’inizio della serie, Doggett scopre che Mulder se ne è andato lasciando soli Scully e il bambino.
Scully però non chiarisce i motivi della partenza di Mulder, ma chiede con insistenza a Doggett di lasciar
perdere l’inchiesta che sta portando avanti.
La mitologia della nona stagione si sviluppa intorno al concetto dei supersoldati ed al bambino di Scully. Il
sospetto che la sua gravidanza sia stata manipolata da esperimenti genetici alieni che avevano lo scopo di
produrre un essere umano senza difetti, viene sostenuto da alcuni eventi apparentemente scatenati
dal piccolo William (ad esempio la giostra sopra la culla del bambino che si muove da sola). Questo convince Scully a
continuare ad indagare per arrivare alla verità. Nel doppio
episodio mitologico Provenance /
Providence entrambi scritti da Chris Carter e Frank
Spotnitz, William viene rapito da una setta i cui adepti sono convinti che il bambino rappresenti una minaccia
in quanto senza l'aiuto di suo padre, creduto morto, potrebbe aiutare gli alieni a colonizzare il mondo, visto le
sue incredibili, e fino a quel momento inspiegabili, capacità. Scully riesce a salvare suo figlio, ma
l’improvviso ritorno di Jeffrey Spender getta una nuova luce
sui poteri di William. Nell’episodio
William scritto e diretto da David Duchovny, Scully è sempre più convinta di
Gillian Anderson e David Duchovny di nuovo insieme per il finale
non essere in grado, da sola, di proteggere il suo bambino e prende così una decisione estremamente
dolorosa ed inaspettata.
La stagione termina con il doppio episodio dal titolo
The truth diretto da Kim Manners e scritto da
Chris Carter. In questo episodio vediamo finalmente il ritorno di David Duchovny nei panni di Mulder, e come ha
più volte ripetuto Gillian Anderson “non sarebbe stato lo stesso finire senza di lui”.
Nella tradizione di X-Files, Carter ha previsto un finale aperto anche per l’ultimo dei suoi script.
Nonostante fosse a conoscenza del fatto che la serie avrebbe chiuso, rimane sempre convinto che non si può
spiegare l’inspiegabile al pubblico intelligente di X-Files.
Mulder e Scully sono di nuovo insieme, fianco a fianco come un tempo. Mulder viene catturato ed accusato
dell’omicidio di Knowle Rohrer, processato da un tribunale militare e condannato a morte. Grazie
all’aiuto di Skinner, Doggett, Reyes e dell’innaspettato Kersh, Mulder riesce a scappare dal carcere
in cui viene trattenuto per fuggire via insieme a Scully, in cerca di un modo per sconfiggere quella verità
a lungo cercata e di cui adesso è a conoscenza.
L’episodio, la stagione e quindi tutta la serie di X-Files, termina con una scena tra Mulder e Scully,
chiaro omaggio al Pilot della prima stagione. I due si trovano nella stanza di un motel,
a Roswell in Nuovo Messico, per l’ultimo confronto di idee. Mulder e Scully hanno subito un’evoluzione,
sono cambiati nel corso di dieci anni passati insieme ad indagare, le loro posizioni totalmente contrapposte
all’inizio adesso hanno raggiunto un punto di incontro.
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