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Mitologia di X-Files

"Threads of the Mythology" è il titolo di un video documentario disponibile all'interno della collana di DVD "X-Files Mythology" uscita esclusivamente per il mercato USA (in Italia è stato inserito nel box "The Complete Collector’s Edition" solo alcuni anni dopo). Nel documentario viene raccontata la nascita, lo sviluppo e la realizzazione della mitologia di X-Files. Attraverso testimonianze dirette degli autori o del personale della troupe che ha lavorato alla serie nel corso degli anni, l'intricata mitologia che ha unito per nove stagioni le avventure di Mulder e Scully, viene finalmente spiegata ufficialmente al grande pubblico.

Sul nostro sito non poteva mancare la traduzione di questo imperdibile video. Così come nel documentario vero e proprio, anche la traduzione è stata divisa in quattro parti, ognuna delle quali riguarda uno specifico ramo della mitologia: Rapimenti, Olio Nero, Colonizzazione e Super Soldati.

NOTE SULLA TRADUZIONE In italiano raramente abbiamo sentito parlare di "Olio Nero", ma piuttosto di "Cancro Nero". In questo documento abbiamo tuttavia deciso di utilizzare la prima espressione, al fine di mantenere una traduzione il più fedele possibile all'originale.

Quando hai finito di leggere non dimenticarti di guardare il nostro video omaggio alla mitologia di X-Files!

 
Colonizzazione

13 Ottobre 1973 - Il Consorzio
Alcuni membri del Dipartimento di Stato vengono a sapere che gli alieni in cui si sono imbattuti a Roswell stanno progettando di colonizzare le Terra mediante un processo che ucciderà tutti gli esseri umani.

Frank Spotnitz
- Produttore Esecutivo
Penso che Chris abbia sempre immaginato che ci fosse un consorzio, un gruppo segreto, un manipolo di uomini in una stanza piena di fumo che trattavano con gli alieni, e che erano pronti a sacrificare l'umanità intera per i propri scopi personali.

Nelle stagioni precedenti di X-Files, tutto quello che avete visto degli alieni è il classico tipo di alieno grigio, mentre in Piper Maru e Apocrypha, nella stagione tre, abbiamo introdotto l'olio nero. L’olio nero, all’inizio, viene visto come una sorta di pellicola che appare negli occhi delle persone, nel momento in cui queste vengono contagiate. In Apocrypha vediamo che esce dal corpo di Krycek per tornare nella nave spaziale. Infine, nel film, abbiamo rivelato che in effetti l'olio nero è un virus che si trova sulla Terra da molto tempo, prima della comparsa dell'uomo, ed è di origine extraterrestre. Ha soggiogato l'universo e, in definitiva, questo è ciò che ha intenzione di fare attraverso la colonizzazione della Terra. Sarà questo olio che infetterà tutti noi. Questo è il motivo per cui vengono allevate le api, trasportare il virus dell'olio nero, pungere la gente, e diffonderlo.


Circa Marzo 1998 - The Red and the Black
I cadaveri carbonizzati dei rapiti vengono fatti ritrovare dagli alieni senza volto con l'intenzione di smascherare i piani dei coloni alieni. Krycek dice a Mulder che c'è una sola regola per l'imminente colonizzazione - "ribelle o schiavo".

Frank Spotnitz

Penso che quando abbiamo realizzato Patient X e The red and the black, molti hanno trovato troppo difficile tenere traccia di tutti questi diversi elementi. Abbiamo introdotto gli uomini senza volto sul ponte, questi tizi che arrivano con questi lanciafiamme e danno fuoco alla gente. Quello che confonde è che ci sono anche questi cacciatori di taglie alieni che sono stati infettati - il personaggio di Brian Thompson - che lavorano per l'olio nero. Poi ci sono questi uomini senza volto, che sono cacciatori di taglie che hanno sigillato i loro occhi, naso e bocca, e non sono infetti.  Quindi la stessa razza aliena, come i cacciatori di taglie, ma si sono protetti dall'infezione. Stanno lavorando contro il consorzio, stanno lavorando contro tutti quelli infettati dall'olio nero, provano ad impedire il dilagare ulteriore dell'infezione nell'universo.

Kim Manners - Produttore Esecutivo/Regista
Per me, quello è stato un momento incredibile nella mia carriera in X-Files perché penso sia stato uno dei più importanti episodi mitologici che ho diretto. Lavorare con Veronica Cartwright è stato veramente una sorpresa. La conoscevo da quando facevo l'attore da bambino e adesso avevo il privilegio di dirigerla. Lei ha fatto un lavoro magnifico.

Brett Dowler - Regista Seconda Unità
Chris in realtà stava esplorando l'altro lato della mitologia mentre ognuno di noi lo ha conosciuto solo a tempo debito. Mi ricordo un brusio che proveniva dall'ufficio quando la sceneggiatura è stata terminata: 'Oh mio Dio, alla fine lui vede queste persone, sta per mostrarci queste persone, è incredibile. E noi stiamo per - questo? Wow, possiamo farlo? Abbiamo una nave spaziale sopra il ponte? Come possiamo fare una cosa del genere?’
The Red and The Black
Todd Pittson - Direttore Location
È stato un lavoro enorme. Ci abbiamo impiegato circa una settimana per illuminare completamente quella scena in modo da riuscire a far vedere un minimo di sfondo perché si trovava in un posto completamente deserto.

Kim Manners
Lavorare su quel ponte e girare dall'elicottero con quell'illuminazione notturna che bisognava dirigere direttamente negli obiettivi è stato molto, molto difficile. Poi i tecnici del CGI hanno dovuto trasformare il tutto in una nave spaziale. Faceva un gran freddo, talmente freddo che quando Chris ha diretto la seconda parte ha fatto costruire il ponte e la cabina di trasmissione in un teatro di posa perché faceva davvero molto, molto freddo.

Rob Maier - Caposquadra Costruttori
Abbiamo costruito quel ponte, una replica esatta, solo un po' più piccola del ponte vero. Ma ogni altro dettaglio era identico, compresa la testa dei 50.000 chiodi che abbiamo sistemato su ogni trave ad I. In una location separata, avevamo costruito un UFO a forma triangolare che aveva un diametro di 18 metri e poi avevamo una di quelle gru giganti là fuori che lo ha sollevato. Nel frattempo i ragazzi addetti al verde hanno preparato un segno nel terreno lungo probabilmente 400 metri, per simulare la zona di impatto, e poi una montagna enorme che alla fine era alta circa 9 metri. Quindi abbiamo posato l'UFO nella zona di impatto e lo abbiamo distrutto.


Maggio 1998 - The End
Mulder e Scully si imbattono in Gibson Praise, un ragazzo in grado di leggere il pensiero. Mulder crede che Gibson sia la prova genetica di una relazione umano-alieno.

Frank Spotnitz

Quindi è con sgomento e paura (ride) che abbiamo finito la stagione cinque con un episodio intitolato in modo appropriato The End ed abbiamo detto arrivederci alla troupe di Vancouver. Quell'episodio finale è stato diretto da R.W.Goodwin, Bob Goodwin, che è stato un produttore esecutivo ed ha fatto un lavoro fantastico producendo la serie e portando un talento incredibile dietro la camera da presa. Ce ne siamo davvero andati con questa scena di scacchi. Abbiamo invitato la gente di Vancouver a venire e a riempire l'auditorium, come si è verificato, ed è stato un evento enorme e davvero spettacolare.

R.W. Goddwin - Produttore Esecutivo/Regista
Penso che abbiamo finito con l'avere 17.000 persone e non abbiamo potuto farne entrare altre perché non avevamo più spazio.

Louisa Gradnitzer - Direttrice Location
Quando sono comparsa sul set, ho detto 'Chris vieni fuori e dai un'occhiata. Guarda tutto questo.' Lui è venuto fuori. Entrambi abbiamo alzato lo sguardo ed abbiamo visto tutte queste migliaia di persone allineate in fila. Fondamentalmente, per me quello è stato il singolo giorno più dispendioso in una location che abbia mai, mai avuto nella mia intera vita.
The End
Helga Ungurait - Segretaria di edizione
Ci siamo sentiti tutti come delle rock star. Ci sentivamo come giocatori di hockey sul ghiaccio. Tutte queste persone stavano venendo per guardare quello che stavamo facendo. L'applauso per Chris, l'applauso per la troupe e l'applauso per la serie. È stato davvero profondo e potevate vederlo nella troupe, e anche nel viso di Chris che, wow… si è divertito molto qui.

R.W. Goodwin
Mi hanno dato un microfono e mi hanno puntato addosso una camera da presa e quindi quella folla poteva vedermi sullo schermo TV. Ho diretto 17.000 persone. Sono state incredibili. Hanno recitato la scena. Guardavano in silenzio. Poi, bam! Tutto ad un tratto il colpo di fucile, e si alzavano tutti. Ed io, 'OK, taglia! taglia! taglia! Ognuno torni al proprio posto.' E, bam! Tutti tornavano alla loro posizione iniziale.

Frank Spotnitz
Una delle idee di cui Chris ed io abbiamo parlato per anni, prima di introdurre effettivamente Gibson Praise, era che la ragione di così tanti fenomeni paranormali accaduti nel mondo di X-Files, fosse dovuta al fatto che siamo in parte alieni. C'è qualcosa di alieno che riguarda gli esseri umani, e questo è il motivo per cui c'è la telecinesi e l'energia psichica e tutte queste altre cose. Questo ci ha portato alla creazione del personaggio di Gibson Praise che rappresenta l'anello mancante. La sua incredibile capacità ha dimostrato che siamo in effetti collegati agli alieni, e quindi in modo indiretto prova che esiste la vita extraterrestre. Per questo lui deve essere distrutto, deve essere ucciso. Da qui il tentativo di omicidio alla partita di scacchi.

C'è stato un casting, Geoff ha trovato quel ragazzo, Jeff Gulka, che ha questa meravigliosa quiete, presenza e profondità che non ti aspetti certo in un ragazzino. Ci siamo innamorati di lui e non potevamo non farlo ricomparire, visto che è un così gran personaggio ed ha portato così tanto al suo ruolo.

Kim Manners
C'è qualcosa riguardo Gibson Praise che ti fa commuovere. Perché c'è questo ragazzo che è come tenuto prigioniero dalla sua intelligenza. Lui sa che è diverso e che è speciale, ma sa anche che dovrà pagare un prezzo altissimo per questo.

Chris Carter - Creatore/Produttore Esecutivo
Abbiamo scoperto che stavamo per lasciare Vancouver solo in un periodo seguente in quella stagione. Ho dovuto fare un annuncio a tutte quelle persone, che avevano lavorato così duramente per la serie per cinque anni, per dire che stavamo partendo, ce ne stavamo andando e lasciando la città. È stato davvero difficile farlo, è stato molto commovente. Molte di queste persone sono diventate miei amici ed amici di tutti gli altri. Non era giusto, in un certo senso, perché loro ci avevano aiutato a metterci sulla strada giusta. Ed anche noi li abbiamo aiutati portandoli sulla strada giusta, in un certo senso, mostrando come si poteva fare una serie di qualità a Vancouver.

Frank Spotnitz
Originariamente X-Files avrebbe dovuto essere girato a Los Angeles, ed in effetti le riprese dell'episodio pilota sono iniziate a Los Angeles, prima di spostarsi a Vancouver come stabilito, dato che la storia si svolge nel nord-ovest. David Duchovny si è trovato inaspettatamente a doversi trasferire a Vancouver, ma gli era stato promesso che sarebbe stata una sistemazione temporanea, che non avrebbe dovuto vivere in quel luogo per l'intera vita della serie. Quindi, in diversi modi, ha più che onorato la sua promessa fino alla fine della stagione cinque, quando la serie era ormai un successo. Era stato là per cinque anni. Voleva tornare a casa, si era appena sposato. In effetti era giusto e ragionevole, date le circostanze sotto le quali, all'inizio, aveva acconsentito ad andare a Vancouver.


Agosto 1998 - The X Files: Fight the Future
Mulder e Scully vengono a sapere di più riguardo alla collaborazione del Consorzio e i piani di colonizzazione degli alieni. Mulder si reca fino in Antartide per salvare Scully, che è tenuta prigioniera a bordo di un'astronave aliena.

Fight The Future
Frank Spotnitz
Guardando indietro alla serie, in questi primi cinque anni abbiamo avuto molta flessibilità riguardo ai tipi di storie che abbiamo raccontato e agli argomenti che abbiamo introdotto nella mitologia, visto che possono essere raccolti in capitoli. Non rappresentavano ancora il grande disegno riguardo a dove stavamo andando, ma quando il film è uscito abbiamo sentito un obbligo. Le aspettative erano enormi riguardo a cosa avremo rivelato nel film. Quindi c'è questa scena, dove l'Uomo Distinto è nel sedile posteriore della limousine con Mulder, ed espone l'intera storia degli alieni sul pianeta in termini molto espliciti.

Rob Bowman - Regista/Produttore
Questa per noi ha veramente rappresentato l’opportunità di dimostrare cosa in realtà eravamo in grado di fare. Questo era quello che richiedeva il nostro film. Penso che la serie avesse sempre promesso, se gli fosse stata data la possibilità, di poter essere “enorme” e che si sarebbe ben adattata al grande schermo. Volevo essere sicuro di soddisfare quella promessa. Riguardava me, l’educare il mio occhio a dove posizionare i vari elementi in una inquadratura orizzontale, realizzata specificamente per il film di X-Files.

Kim Manners
Quando ho visto il film ed hanno ucciso Neville mi si è spezzato il cuore perché l'Uomo Distinto era uno dei miei personaggi preferiti.

Frank Spotnitz
Dopo quel film, se si guarda gli episodi mitologici seguenti, questi tendono a raccontare molto di più riguardo il cuore della mitologia, il cuore di quello che stava andando avanti, il cuore di quello che sarebbe accaduto in futuro. Tutti questi episodi, dopo il film, sono stati scritti con la sicurezza che ci stavamo dirigendo verso la fine, anche se non sapevamo esattamente quando la fine avrebbe avuto luogo.

Chris Carter
Il pensiero comune era che X-Files non sarebbe stata più la stessa serie perché non si poteva venire a Los Angeles e creare la stessa atmosfera spettrale. A dire la verità anche io ero preoccupato, perché c'è parecchia luce solare a Los Angeles, non c'è la stessa anima. Ci sono alberi di palma ed è una sorta di luogo felice. Ogni cosa è un po' più solare qui. Ma ho preso questa opportunità per utilizzare tutte quelle cose che non avevamo a Vancouver.
Fight The Future
Frank Spotnitz
Come ha detto uno dei nostri addetti al montaggio, una volta che la serie è arrivata a Los Angeles, invece di essere oscura e piovosa, è diventata oscura e asciutta. Era ancora praticamente la stessa serie, solo con meno pioggia.

Kim Manners
Lasciare Vancouver e arrivare a Los Angeles ha significato doversi adattare, provare a mantenere la serie così misteriosa, oscura ed al limite, perché il sole è sempre fuori ed è sempre luminoso e gioioso. Volevo eliminare tutti quei dannati uccellini!

Rob Bowman
Siamo arrivati a Los Angeles e mi sentivo responsabile di ridefinire l'aspetto della serie perché non avevamo più l'anima, non avevamo più Sherlock Holmes. Sono andato da Bill e gli ho detto, "Penso che dovremmo usare molto, molto nero e una mezza luce molto specifica. Per gli esterni - stavamo tentando di evitare il sole - alla mattina giriamo ad Est. Mentre il sole sorge giriamo più da vicino così eliminiamo le luci frontali e dall'alto, e quando il giorno volge alla fine, giriamo ad Ovest. E mettiamo sempre un oggetto nero da qualche parte nell'inquadratura."

Chris Carter
Bill ha aiutato a rendere la serie mutevole e di atmosfera, quando a volte non avevamo l'atmosfera o il giusto ambiente, ma lo ha fatto anche Corey Kaplan come scenografa. È stato Micheal Watkins che ha ingaggiato queste persone. È stato un vero colpo di fortuna avere un produttore a Los Angeles che abbia portato le persone giuste per continuare a produrre una buona serie, sebbene stessimo girando in un posto differente.


Circa Febbraio 1999 - Two Fathers
Il Consorzio è stato creato nel 1973, quando un gruppo di uomini potenti ha iniziato a collaborare con i coloni alieni per creare degli ibridi umano-alieni.


Frank Spotnitz
Abbiamo capito, dopo il film, che avevamo spiegato molto riguardo agli alieni e alla loro storia, ma quello che non avevamo spiegato era la cospirazione e la sua storia. Perché Samantha Mulder è stata rapita? Cosa ha a che fare l'Uomo che Fuma con questo? Qual era il vergognoso segreto di cui William Mulder, il padre di Mulder, faceva parte? Abbiamo sentito che era arrivato il momento di parlare di tutto questo. Così ci siamo inventati questo doppio episodio che è conosciuto come Two Fathers / One Son. L'ispirazione, più di ogni altra cosa, arriva da 'Il padrino parte 2'.
One Son
È davvero un episodio interessante perché spiega tutte le circostanze che hanno portato i membri della cospirazione a rinunciare a persone delle loro stesse famiglie. Possiamo dire che fosse una sorta di 'Scelta di Sophie' , era un patto con il diavolo.

Rob Bowman
Gli Anziani muoiono, non nel film, ma in questo episodio. All'interno di quell'hangar alla Base Aerea di El Rico. Una luce intensa. Ho pensato “Devo far vedere la paura e devo mostrare il terrore, e devo farlo in un'ora e mezzo.” In realtà è stato molto impersonale. È stato più di un genocidio o di un semplice massacro. Ricordo solo la pressione - dovevo farlo bene perché stavo per uccidere gli Anziani.

Frank Spotnitz
C'era questa interessante competizione su chi sarebbe stato l'erede dell'Uomo che Fuma. Spender era troppo debole. Krycek era troppo inaffidabile. Mulder non voleva il lavoro. Questo è il vero motivo che ci ha portato ai titoli: Two Fathers, Bill Mulder e l'Uomo che Fuma, e One Son.

Chris Carter
Spiegando e sbarazzandoci della cospirazione siamo stati in grado di partire di nuovo, tavola pulita, bianca, e intraprendere, utilizzando lo stesso generale nucleo di idee, una nuova strada.


Inizio del 1999 - S.R. 819
Quando Skinner viene colpito da una malattia sfigurante che lo porta in punto di morte, Scully e Mulder provano a scoprirne la causa.


John Shiban - Produttore Esecutivo/Autore
Quando stavo lavorando alla storia di S.R.819, l'idea originale era fondamentalmente che Mulder si trovasse in punto di morte. DOA (Dead Or Alive) è un vecchio film noir che racconta di un uomo che scopre che morirà entro le prossime 24 ore. Chris si è dimostrato molto intelligente quando mi ha detto, "Sai, il pubblico è a metà della stagione, sa che non uccideremo il personaggio di David Duchovny. Perché non lo fai a Skinner? Perché potremmo sbarazzarci di Skinner." Penso che questo abbia aiutato lo sviluppo della storia di Skinner, visto che adesso lui è sotto il controllo di Krycek. Questo approfondimento del suo personaggio è uno di quei momenti in cui una piccola decisione può tramutarsi in qualcosa di molto forte e grandioso.


The Sixth Extinction Circa Settembre 1999 - Biogenesis
Mulder e Scully trovano un reperto di metallo su cui sono incisi simboli Navajo che contengono passaggi della Bibbia e la mappa del genoma umano. Mulder crede che il reperto provi che i progenitori dell'umanità fossero alieni.


John Shiban
È stato uno sforzo tornare indietro e spiegare il piano dall'inizio. Facciamo un passo indietro adesso e ti mostriamo la cosa seguente: c'è un artefatto che può o non può aver dato vita all'umanità, che ha iniziato l'evoluzione. Esiste una legittima teoria scientifica, che sostiene che la vita sulla Terra possa essere arrivata da un altro pianeta, all'interno di un meteorite precipitato, ed è così che tutto è iniziato. L'idea è che tutte le religioni, tutte le culture, ogni cosa sia iniziata con gli alieni. È un modo di tornare indietro all'inizio e dire, 'OK, questo è quello con cui abbiamo a che fare e questo è quello che siamo oggi.'

Frank Spotnitz
Alla fine, nella stagione sette abbiamo preso la decisione di rispondere a tutte le domande importanti che la serie aveva posto. Nel corso di quella stagione, in Sein Und Zeit e Closure, spieghiamo il destino di Samatha Mulder, e penso, che fosse qualcosa che nessuno si aspettava. Lo abbiamo fatto sapendo che era tempo di aprire un nuovo capitolo, se la serie fosse continuata.


Requiem Inizio 2000 - Requiem
Mulder e Scully tornano in Oregon dove scoprono che il Cacciatore di Taglie Alieno sta riunendo i rapiti come Billy Miles e Teresa Hoese.

Frank Spotnitz

Quando è venuto il tempo di scrivere il finale della settima stagione, Requiem, c'era una buona probabilità che fosse l'ultima stagione della serie. David Duchovny aveva annunciato che se ne sarebbe andato, ma c'erano voci insistenti, dentro e fuori dalla serie, che volevano X-Files ancora in onda. Quindi siamo tornati consapevolmente all'episodio pilota e ai suoi personaggi, Billy Miles e lo Sceriffo, e li abbiamo riportati indietro per questo, per chiudere il cerchio che avevamo creato. Sentivamo che avere Mulder rapito fosse una fine appropriata, e questa idea è arrivata molto presto mentre stavamo scrivendo la storia.