Hunted, una spy story dal papà di X Files

Presentata in anteprima al Roma Fiction Fest, “Hunted” è la nuova serie prodotta da BBC One con protagonista Melissa George, in Italia andrà in onda su Sky

ROMA– Che l’aspetto non vi inganni. La bellezza di Sam Hunter (Melissa George) è quella della classica bambolina, invece lei è una macchina letale. Spia per un’agenzia segreta privata, Sam affronta missioni al limite dell’impossibile per cui deve interpretare diversi ruoli, sfoderare un buon talento interpretativo, avere occhi e orecchie sempre aperti e soprattutto essere pronta ad ogni tipo di situazione. Atleta dai polmoni d’acciaio, Sam corre, salta, rimane in apnea, combatte e spara con una precisione e una forza incredibili. Eppure, nonostante sia la migliore spia della sua organizzazione, qualcuno cerca di ucciderla. Ed è qualcuno che conosce bene. Scampata miracolosamente all’attentato, Sam ha ora un unico obiettivo: scoprire chi l’ha venduta e vendicarsi.

Scritta da Frank Spotniz, sceneggiatore del cult “X-files”, “Hunted” è la nuova serie prodotta dalla Kudos Film and Television e Big Light Productions per BBC One, presentata in anteprima al RomaFictionFest, in onda in Italia a dicembre su Sky Uno HD. La scrittura di Spotniz è precisa, personaggi e situazioni sono delineati fin da subito con tratti distintivi netti. La protagonista Sam, una donna che deve affrontare più situazioni non facili contemporaneamente – la vendetta personale, il caso che le è stato affidato e un oscuro passato – si rivela un personaggio forte, empatico, con cui è facile identificarsi. A darle anima e soprattutto corpo è Melissa George, attrice australiana veterana della tv (tra i titoli più importanti cui ha partecipato ci sono “Alias”, “In treatment” e “Grey’s Anatomy”), che conferisce al personaggio credibilità grazie ad una prova fisica impressionante: corre, combatte, si allena, spara, si sporca senza risparmiarsi.

“In America gli artisti hanno capito che è bello far vedere il proprio lavoro ogni settimana piuttosto che comparire ogni due anni” dice la George, ospite della prima giornata del RomaFictionFest in occasione dell’anteprima nazionale della prima puntata della serie. Diretta da Steven Soderbergh in “L’inglese” e da David Lynch in “Mulholland Drive” Melissa, già protagonista anche di serie tv di successo come “In Treatment”, “Gray’s Anatomy”, “Frineds” e “Streghe”, non vede oggi una grande differenza tra le produzioni televisive e quelle cinematografiche, dato che “il cinema si sta sempre di più rimpicciolendo e le tv ingrandendo”.

“Posso definire questo in Hunted il ruolo della vita – commenta l’attrice – sette mesi di duro addestramento fisico e studio intensivo della tecnica di combattimento Kasi, al cinema usata generalmente da uomini come James Bond o Batman, mi hanno portato ad interpretare i combattimenti presenti nella serie in maniera così reale”. “Sono stata immediatamente colpita da questo personaggio – aggiunge – e volevo fortemente questo ruolo. Subito dopo il provino ero così convinta di averlo ottenuto, che già prima dell’annuncio cominciavo a comportarmi come Sam e, dato che vivo a New York, a pensare al mio trasferimento a Londra, dove si è girata la serie”.

Oggi attrice di successo, Melissa George al festival ha parlato anche delle difficoltà di lavorare nel mondo dello spettacolo: “All’inizio della mia carriera ero stata ingaggiata per ben cinque programmi di fila, poi mai partiti per problemi vari. Ero stata pagata lo stesso, ma questo è frustrante per un’artista perché è impareggiabile vedere realizzato qualcosa su cui hai lavorato”. “La vita di un’attrice è solitaria  – ha confidato la George – interpreti sempre qualcun altro, sei lontano dagli affetti, ed è stato lungo e impegnativo girare otto episodi di fila, ma anche molto gratificante”.

Il suo personaggio è l’anima della serie e, come una sorta di angelo sterminatore, porta avanti la sua vendetta in maniera risoluta, affrontando ogni giorno dubbi, rimorsi e rabbia, dimostrando di essere una donna a tutto tondo e molto umana: finalmente una protagonista femminile complessa e tosta.

 
 
FONTE: Kataweb (ITA)

 

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