#iorestoacasa - Giorno 10 - Lo sport in zona arancione

#iorestoacasa #dontgiveup

Italiani, popolo di poeti, santi, navigatori... e sportivi.

Dal giorno in cui è scattato il "restate a casa" il numero di praticanti sportivi del nostro Paese sembra essere aumentato in modo esponenziale.
Abito vicino al viale principale che collega il centro città al mare, un bel viale pieno di alberi con una pista ciclabile. Dalle finestre del mio appartamento riesco a vedere parte di questo viale e la scena è quasi sempre sconfortante.

Ci sono persone che si allenano correndo, altre che passano in bicicletta (chi si allena o chi semplicemente usa la bici come mezzo per spostarsi), c'è chi cammina indossando abiti super-tecnici, chi porta a passeggio il cane (anche il numero di amici a quattro zampe sembra essere aumentato), c'è chi fa sgranchire le gambe ai bambini.

Queste scene si ripetono a quasi tutte le ore del giorno.

Che il senso civico e di responsabilità del nostro popolo non fosse molto sviluppato si è sempre saputo, ma faccio sempre più fatica a spiegare a me stessa il comportamento irresponsabile di molti.

Fino a qualche tempo fa lo sport preferito degli italiani era quello di vegetare stravaccati sul divano col telecomando in mano. Adesso, che è vitale rimanere in casa, scappano tutti fuori.

Da un controllo effettuato con l'aiuto delle compagnie telefoniche, in base ai movimenti tracciati attraverso il monitoraggio delle celle telefoniche, è stato verificato che il 40% dei lombardi è tutt'ora in movimento.
E' una percentuale altissima di persone, oltretutto rilevata nella zona geografica attualmente di maggiore emergenza sanitaria.

Per cercare di arginare il fenomeno degli "sportivi da Corona Virus", la regione in cui abito ha deciso di passare al "sequestro probatorio di biciclette da corsa e mountain bike, utilizzati per allenamenti non permessi, sia di gruppo che in solitario."

E' dura rimanere chiusi in casa quando fuori il sole splende, in cielo non c'è una nuvola e la temperatura è quella ideale per muoversi?
Certo che lo è! Lo è per tutti.
Lo è anche per me, che fino a qualche tempo fa ero abituata a fare attività sportiva di un certo livello cinque giorni su sette. Ma questo non mi autorizza certo ad essere irresponsabile.

Quando mi viene voglia di uscire penso alla mia amica Martina, infermiera in prima linea all'ospedale di Prato, o alla mia amica Chiara, che abita a Bergamo, dove la situazione è tutt'ora drammatica, e la voglia di uscire mi passa all'istante.

L'unico modo che abbiamo per affrontare questa emergenza virus è contenere il contagio.
Per contenere il contagio dobbiamo, TUTTI, rimanere a casa.
Abbiamo bisogno che gli ospedali tornino alla normalità, che tornino ad occuparsi in modo regolare anche di tutte le altre piccole e grandi patologie che affliggono tutti noi giornalmente, che non siano occupati esclusivamente dai malati di questo nuovo virus.

Perché sì, amici runner o ciclisti, se cadendo doveste farvi male adesso e, per esempio, rompervi un polso o una gamba, non solo andreste a complicare una situazione già difficile, ma c'è il rischio che i nostri medici e infermieri, in questo momento non siano in grado di aiutarvi - e non per colpa loro.

Restate a casa.
Ci rimetteremo in forma tutti insieme, ma non adesso.
 
EPISODIO DEL GIORNO
TITOLO FIGHT THE FUTURE - X-FILES: IL FILM
FILM PRIMO - Tra la stagione 5 e 6
TRAMA Mulder e Scully cercano di contrastare i piani del Consorzio e di smascherare la cospirazione segreta messa in atto per facilitare l'invasione aliena.
ALTRE INFO Scheda Film
 

 



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