#iorestoacasa - Giorno 3 - La spesa

#iorestoacasa #dontgiveup

Il terzo giorno di questa italica zona "arancione" inizia dopo l'entrata in vigore di un altro decreto con cui il nostro Governo spera di poter dare una stretta al diffondersi del contagio.
D'ora in avanti dovrebbero fermarsi tutte le attività commerciali tranne farmacie, alimentari e servizi essenziali. Fiumicino, Ciampino e Linate, tre dei più grandi aeroporti del nostro Paese, vanno anche loro verso la chiusura.

Oggi sono costretta a recarmi al supermercato per la spesa. Ho bisogno di fare rifornimento per me, ed anche per i miei genitori.

Nella tranquillità che mi pervade, decido di arrivare al supermercato all'orario di apertura. Non ci sono problemi di approvvigionamento, NON CE NE SARANNO, ma devo comunque essere operativa al mio computer di casa per le 9 di mattina.

Alle 7.30, il parcheggio del supermercato è già attraversato da una fila di persone, munita di carrello, lunga due volte la lunghezza dell'edificio.
Non ho alternative e mi metto pazientemente in fila.

#iorestoacasa #dontgiveup

Mentre aspetto il mio turno, la fila avanza lentamente, ma costantemente. Si entra cinque persone per volta.
Non posso fare a meno di osservare l'umanità che mi circonda.

C'è una persona sola per ogni carrello. Molti sono preoccupati, e cercano di scaricare la tensione - e di passare il tempo - chiacchierando con perfetti sconosciuti. Nel farlo, ovviamente, le distanze di sicurezza raccomandate vengono meno.
Il fantomatico "metro di distanza" diventa ben presto una misura molto soggettiva che passa da "due passi di distanza" a "cinque metri" (come ho fatto io).
In molti portano guanti e mascherina. Molti altri no.
Una signora, con molta naturalezza, entra nella fila proprio davanti a me, mentre sono intenta a inviare un messaggio a mia madre. Quando me ne accorgo, decido di non reagire. Neanche un virus minaccioso come il COVID-19 è in grado di abbattere l'italica abitudine di fare i furbi.
Molte persone arrivano, vedono la fila e decidono di tornarsene a casa.
Altri tentano, invano, di andare direttamente all'entrata, ma vengono gentilmente invitati dal ragazzo addetto alla gestione degli ingressi a mettersi in fondo alla fila.

Entro un'ora dopo. All'interno del supermercato ci sono dei dispenser di sapone igienizzante.
Gli ingressi controllati hanno il piacevole effetto di farmi percorrere corridoi e spazi quasi vuoti. Ciò nonostante, c'è sempre il noncurante di turno che ti si deve appiccicare di fianco quando stai guardando lo scaffale in cerca di quel pacco di pasta che vuoi comprare.

Gli scaffali sono tutti pieni. Non manca praticamente niente (a parte la famosa Amuchina e i guanti monouso).

Quello che mi colpisce è il silenzio.

Un luogo normalmente rumoroso, brulicante di gente, con casse che "bippano" passando la spesa, radio in filodiffusione, annunci di offerte, chiacchiericci vari nei corridoi, è oggi avvolto in un silenzio irreale.
Tutti i commessi e gli addetti alla vendita hanno guanti e mascherine.

Li ringrazio silenziosamente. Loro sono lì per me, quando preferirebbero starsene a casa.
Mi sento fortunata. Il mio smart working mi aspetta e per questo faccio il più veloce possibile.

Dobbiamo restare a casa anche per loro.
 
EPISODIO DEL GIORNO
TITOLO WAR OF THE COPROPHAGES - SCARAFAGGI
STAGIONE TRE
TRAMA Mulder e Scully vanno in aiuto di una città che sembra essere sotto l'attacco di uno scarafaggio assassino
ALTRE INFO Scheda episodio
CITAZIONE SCULLY: Questo non è un posto per entomologi.
 

 



Condividi #iorestoacasa - Giorno 3 - La spesa

Iscriviti alla nostra newsletter

per ricevere tutti gli aggiornamenti su X-Files e sul nostro sito.
Non ti intaseremo la casella di posta elettronica, promesso!
Sì, voglio iscrivermi!