Le fanfic di X-Files

Odore di pioggia

Vignetta da TT
Autore: Samdully
Pubblicata il: 26/09/2009
Tradotta da: Angelita
Rating: G, per tutti
Genere: MRS/RSM, VIGNETTE
Sommario: Vignetta da TT
Note sulla fanfic: L'idea mi Ŕ venuta in mente lunedý, quando ero distesa sul letto. La finestra della mia stanza era aperta e si sentiva l'odore della pioggia, del bagnato. Quest'odore mi affascina e bene, qui sta il prodotto di una tempesta e di neuroni che non sanno fare altro che fantasticare...

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Quando ero bambino, desideravo le notti di pioggia. Le notti nelle quali il cielo si ribellava contro la terra e i tuoni e i lampi s'impadronivano dei dintorni. Sam aveva paura delle tempeste, però finiva sempre per accompagnarmi sotto la pioggia intensa. Mi piaceva sentire il suo ticchettio costante sul mio viso, la sensazione che la campagna era pulita e fresca e che la terra si rinnovava e purificava e l'odore così caratteristico che mi accompagnava mentre finiva col penetrarmi fino alle ossa.

Qui, in mezzo al niente, odora nello stesso modo. Nel motel sulla strada, abbracciato a Dana. Ora i buoni e scarsi ricordi e la benedetta presenza di Scully sono l'unica cosa che non mi tormentano l'anima. Ho perso nove anni della mia vita in una crociata inutile. Ho trascinato la persona che ho amato di più nella mia vita verso lo stesso buco triste e scuro. Abbiamo perduto William. E so che non me lo rinfaccerà mai, ma posso vedere la stessa angoscia che mi opprime riflessa nei suoi occhi.

La certezza che la verità stava lì fuori, che poteva essere scoperta, una verità sorprendente, insolita e illogica mi ha portato ad essere un fantasma. Scully ed io ora siamo spettri destinati a svanire nelle immense strade del paese. A vivere nascosti.

E lei non lo merita, ma non posso sentirmi colpevole. Mi ha dimostrato milioni di volte che è stata una sua decisione restare qui. Forte, ferma. E sono cosciente che morirò poco a poco per le fitte di dolore costanti e infinite se la tengo ancora un minuto lontana da me.

Ora dorme. Sogna. E so che sogna la speranza di uscire da questo pozzo assurdo. Con nostro figlio. Forse ha incubi. Volesse il cielo che fossi capace di metterli in fuga.

Due gocce veloci scivolano fino alla sua testa appoggiata sul mio petto. Mi fa vivere sentire il suo respiro regolare e la dolcezza della sua pelle sul mio corpo.

E ho potuto solo prometterle che tenga viva la speranza che un giorno non saremo sconfitti, che le forze dell'universo si alleeranno con noi. Che non ci arrenderemo. Che si sappia la verità anche se il cielo cadrà.

Speranza. Odore di terra bagnata. Lotta. La pioggia che cade lentamente e che addormenta la mia amarezza.

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La tenue luce dell'alba mi ha svegliato. Riconosco immediatamente il posto. Un motel sulla strada in mezzo al niente. Mulder che mi abbraccia mentre il sonno mi toglie la coscienza.

E miei sogni sono confusi. Ho sognato nostro figlio. Ha lasciato un buco in noi. Non abbiamo voluto parlarne. Non ora. Le ferite dell'anima sanguinano troppo e posso leggere nei suoi occhi il dolore della nuova perdita. E l'eterna sensazione di colpevolezza che lo ha accompagnato da quando aveva dodici anni.

E ho freddo. Mulder si è svegliato da tempo. Il cielo è nuvoloso. Ha piovuto per tutta la notte e una fine pioggerellina bagna l'estesa campagna del New Messico.

So la vita che ci aspetta. Fuggire. Vivere proscritti, al margine del mondo. Abbandonando un posto ogni tanto perché nessuno scopra il nostro segreto e non possa farci male. Né a noi né a William.

E mi manca disperatamente. In un certo senso, mi sento come se avessi scambiato William per Mulder. Uno scambio sinistro.

Ho rinunciato a tutto ciò che rassomiglia ad una vita per Mulder. Per una crociata senza una strada definita e un finale impreciso.

Non m'importa. Non mi è mai importato. Forse alla fine di questo cammino incontrerò William che ci aspetta nella hall della nostra casa per abbracciarci e non separarci mai più.

Mulder mi ha promesso che non ci arrenderemo. In fondo alla sua anima batte lo stesso fuoco infinito che lo ha fatto andare avanti. Che mi ha catturata irrimediabilmente, come stregata.

La Speranza. E' la nostra unica pietra angolare.

Raggiungo Mulder fuori. Osserva come comincia un nuovo giorno, come il sole va guadagnando terreno sulla luna. E' come la vita. Un ciclo infinito.

Mi bacia e posso sentire il sapore della pioggia sulle sue labbra.

"Ha piovuto, Scully. Osserva la campagna. Osserva come si distende, come rinasce. Con qualcosa di così semplice come l'acqua. Chi sa...Forse può accadere lo stesso con noi...Ci rimane soltanto sperare...voglio sperare solamente con te..."

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