Le fanfic di X-Files

Cena per due... ups, per quattro

Una cena speciale
Autore: Elena e TN1
Pubblicata il: 25/09/2009
Tradotta da: Angelita
Rating: PG, da leggere con i genitori
Genere: MRS/RSM, H
Sommario: Una cena speciale
Note sulla fanfic:

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Parte I

Ho sempre pensato che ogni persona del pianeta è stata creata per uno scopo. Forse non l’hanno ancora scoperto, ma tutti hanno un’utilità, qualcosa da fare, un motivo per stare qui. Perfino Frohike.

Questa notte sto scoprendo che il mio compito a questo mondo non è, nemmeno da lontano, in relazione con le cene festive.

Lo dico seriamente. E’ la vigilia di Natale, Scully sta per arrivare, e la mia casa è un incrocio tra Sarajevo e la selva amazzonica. Ci sono pezzi dell’albero di natale ovunque. Il tavolo in cui si suppone che ceneremo è mezzo aperto al centro del salone, con due candeline.

Se non c’è niente che brucia a questo punto è perchè non ho il camino.

Il fatto che festeggiamo la nostra prima cena natalizia insieme qui si deve a due motivi. Uno: Scully ha deciso che la mia casa è più accogliente (mente malata la sua!) e due: se Bill Junior scopre che è in effetti a DC, e che sta evitando di passare le vacanze con la sua famiglia per stare con me commetterebbe un fratricidio. O Muldericidio. Così che non possiamo stare a casa sua....per motivi ovvi.

Suppongo che dovrei sentirmi molto speciale. In fin dei conti, la mia compagna- trattino- amante, sta sacrificando la sua cena familiare annuale per stare con me. Ma il fatto che stia rischiando la mia vita nel farlo fa sì che la cosa non mi risulti così attraente come dovrebbe….

Fortunatamente il pranzo lo porterà lei. A me, data la mia incapacità di convertire gli alimenti in qualcosa di commestibile, è stata dato il semplice compito di ornare la casa e apparecchiare la tavola. Allora facciamolo.

Il festone alla finestra ha dato sempre alla stanza un aspetto tradizionale, no? Chiaro che per fare questo, devo togliere la X di nastro adesivo….E se qualcuno dei miei contatti vuole dirmi qualcosa questa notte?

Soluzione: faccio una X con il festone. Che bellezza, mamma mia.

Nell’acquario ho messo una piccola figura di Babbo Natale. Ieri aveva un aspetto di gran lunga migliore, ma oggi ha incominciato a coprirsi di muschio, ed è un poco spettrale, perché sta diventando un po’ verde, e da l’impressione che stia affogando. Ho messo del cloro questa mattina per mettere fine alla crescita vegetale, ma l’unica cosa che ho ottenuto è stata quella di uccidere i pesci e dare l’impressione che sulle pareti stiano crescendo mattonelle, come inizio di trasformazione dell’acquario in piscina.

Triste, ma vero.

Metto il tavolo al suo posto, ed accendo le candele. E’ un peccato che non abbia del vasellame appropriato per accompagnarle. Ora che ci penso, credo che nell’armadio ho alcuni piatti che stanno allevando polvere che potrebbero servire… Entro nella mia stanza e...

-!AAAAAAA!

Al centro del letto, in piedi, c’è un piccolo essere con i capelli rossi che mi guarda con gli occhi sbarrati.

- Ch-chi sei ? 

-Dana Scully 

Certo.

Mi strofino gli occhi e mi avvicino con cautela alla bambina. Deve avere 8 o 9 anni, ed i suoi occhi azzurri mi guardano dal basso quando si siede sul letto.

- Senti, non voglio spaventarti, ma cosa stai facendo qui? Come sei entrata?

- Non lo so. Ero nella mia stanza, ed improvvisamente, sono apparsa qui. Tu chi sei?

-No, no, no. Qui sono io chi fa le domande. Com’è il fatto che stavi nella tua stanza? Dove vivi? Come ti chiami?

- In una base militare. E già ti ho detto che mi chiamo Dana Katherine Scully

Se questo è uno scherzo dei ragazzi, non è divertente.

- Va bene, va bene. Molto divertente. Non diremo a nessuno che non mi hai raccontato la verità. Chi ti ha detto di venire? Scully?

- Io sono Scully! Tu chi sei?

Veramente è possibile che una bambina così piccola menta così bene?

- Mi chiamo Fox Mulder, e sei a casa mia. Non voglio arrabbiarmi, ma ho bisogno di sapere cosa fai qui.

- Ti ho detto che non lo so. Stavo nella mia stanza scrivendo il mio diario, quando sono apparsa qui. Ti chiami veramente Fox?

Ma non può essere, vero?

- Si mi chiamo veramente Fox. Chiameremo i tuoi genitori, dimmi il tuo numero di telefono.

Facciamo il numero, e la voce della centralinista mi dice che il numero non esiste più. Incomincio a spaventarmi, perché non sembra che la bambina stia scherzando.

- Veramente ti chiami Dana Scully?

Annuisce molto seria. Dio, il caso vuole che sia identica alle poche foto di Scully che ho visto della sua infanzia…

***********

Io so che questa non sono vestiti adatti all’occasione, ma in fin dei conti, finirò per toglierli poi…

Eh, eh.

Che strano odore. Mi sono messa il profumo o Anitra WC?

Merda. Il microonde. La cena.

Corro fino alla cucina con la ferma intenzione di salvare il salvabile, ma mi incontro con...

Qualcuno che già lo ha salvato. E lo sta mangiando.

- L’hai fatto bruciare un poco.

Non griderò. In fin dei conti si tratta di un bambino di una decina d’anni. Che sta nella mia cucina perché...

E se glielo domandassi?

- Chi sei e che ci fai qui?

- Sono Fox e non so cosa ci faccio qui, ma so che l’hai fatto bruciare un poco.

Quante possibilità ci sono di incontrare due persone che si chiamano Fox, con gli stessi occhi, lo stesso naso, e lo stesso labbro inferiore? In un raggio di una decina di chilometri?

- Chi ti manda? Mulder?

- Io sono Mulder. Come lo hai saputo? Tu chi sei?

-Sei una specie di Elfo di Santa Claus?

Fantastico, le teorie di Mulder incominciano a sciogliermi il cervello. Ed il maledetto nano non solo non sembra spaventato, ma continua a mangiare..

- Hai il senso dell’umorismo. Mi piace, ma come ti chiami?

- Dana Scully. E tu?

- Proviamoci di nuovo: Mi chiamo Fox Mulder. Ma perfino i miei genitori mi chiamano Mulder.

Non può essere. E’ impossibile. Opzioni alternative:

a ) Un pesante scherzo di Mulder, che gli costerà molto tempo di astinenza sessuale. Oltre a non cenare, perché il suo scherzo ha mangiato la cena.

b) Acqua troppo calda del bagno. Sono svenuta nella vasca e sto avendo allucinazioni.

c ) Non può essere figlio di Mulder, perché me l’avrebbe detto, vero? Inoltre non l’avrebbe mai chiamato Fox, vero?

VERO?

- Come sei arrivato qui?

- Non lo so. Stavo sul punto di mangiare la cena di Natale del forno di casa mia, ed improvvisamente, invece del tacchino c’era una pizza. Avresti mangiato una pizza a Natale?

No, sì, mi mancava solo uno che venisse a criticare le mie abitudini alimentari. Questi bambini…

-Ragazzo, questo non è un forno. E’ un microonde.

- Un microchè?

O smette di fare lo spiritoso o commetto un infanticidio. Qui e subito.

- Basta. Devo andare, così meglio che tu mi dica cosa sta succedendo. E smettila di mangiare!

- Che cosa sta succedendo cosa? Alla tua età dovresti saper cucinare qualcosa di più nutriente.

- Ma sembra che ti piaccia.

-Non è male. Ma già ti ho detto che l’hai fatto bruciare un poco.

-BASTA! Dammi immediatamente il numero di telefono dei tuoi genitori.

-555767898

Chiamo. Il numero non è più attivo.

-Va beeeene. Ora dammi il vero numero.

- Questo è il vero numero.

- E dove vivi?

- A Martha’s Vineyard

Uno. Due. Tre. Quattro. Mulder esci ovunque tu sia .

- Ossia, che ti sei teletrasportato dal forno di casa tua al mio microonde.

- Come Capitan Spock

Se avessi il DNA-Nova gli farei gli esami per verificare se veramente c’è la possibilità…NO.

Lo chiederò in regalo per la Befana.

Molto bene, allora se Mulder crede di essere molto divertente, andiamo a portagli lo scherzetto a casa sua, e vediamo cosa gliene pare.

- Molto bene, Fox. Andiamo.

-Fox no. Mulder.

Whatever

***********

Alla fine è d’utilità e tutto il resto che sia qui mi sta aiutando. Le donne hanno sempre avuto miglior gusto di me.

Quello che continuo a non sapere è che cosa farò con lei. Perché è chiaro che è Scully. Mi ha raccontato dettagli della sua infanzia che non potrebbe sapere se non fosse così. Come la mando di nuovo a…?

Dove?

Naturalmente, ho segnato tutti i dettagli della nostra breve e fruttifera conversazione in un bloc notes, per un successivo uso e consumo.

- Fox, ancora non mi hai spiegato dove sono. Razionalmente, voglio dire.

Non ci sono dubbi, è la mia Scully.

- Allora sei a Natale del 2001. Io sono Fox Mulder, e tu hai viaggiato nel tempo dalla tua stanza alla mia. Ora sono il tuo compagno e hai più di 30 anni.

- Ho detto razionalmente.

Questo ci costerà un poco di tempo.

- Vuoi sederti a vedere i cartoni?

- Non hai qualche rivista scientifica?

No, ma ho Playboy

-Eeeeeh..no. Ma ho Discovery Channel

Inarca il sopracciglio. La trascino fino alla tele e rimane mezzo rimbambita davanti ad un programma sulla mitosi cellulare.

- Noi abbiamo solo 5 canali…

-Benvenuta nel XXI secolo.

***********

Non sono riuscita a farmi dire chi è, chi lo manda, dove vive e perché diavolo mangia tanto.

- Dana come mi piace questa macchina.

E’ da un po’ che cerca di convincermi che tutto intorno a noi è una novità per lui. Credo che sia un ottimo candidato all’Oscar dell’anno prossimo.

- Dove andiamo?

-A casa di qualcuno che passerà un sacco di tempo senza sesso.

- E’ qualcuno che io conosco?

- Io direi di sì. Ma sicuramente se ti dico chi è, tu mi dirai che non lo conosci, perché è quello che ti sta pagando.

Ti giuro che se mi arrestano per sequestro di minore...

- Mi piace il tuo senso dell’umorismo.

E sorride. Come Mulder. Però NO non mi lascerò convincere. Inoltre non stavo scherzando.

- Fermerò un momento da Pizza Hut, perché hai fatto merenda con la nostra cena.

- Pizza cosa?

L’ignoro, perché non è assolutamente divertente. Non lo è mai stato. Scendo dalla macchina e compro una pizza davanti al viso d’incredulità della commessa.

Che succede? Nessuno mangia la pizza a Natale?

***********

Bussano alla porta. Non posso aspettare per raccontaglielo, non posso aspettare per raccontarglielo….

Se apre la bambina l’effetto sarà molto più grande...

- Danaaaa…apri, cara…

- Vado. Ma registrami la storia delle cellule. Sapevi che finiscono per decifrare il genoma umano?

No, non succede in questo momento, non sarò io chi ti toglierà le illusioni…Si avvicina alla porta e apre. Rimango ad osservare e…

Vedo me stesso di trent’anni fa, con un cartone di Pizza Hut.

UH?

Parte II

Mmmmmm…

Non può essere, Dana Scully.

Autoconvincimento.

Chiudi gli occhi, riaprili e incontrerai Mulder che apre la porta invece di te stessa un mucchio di anni fa.

Avanti.

...

Accidenti.

Passo, non domanderò niente perché sono una persona forte e autorevole…e soprattutto mi costa riprendermi dal mio orgoglio ferito.

Fantastico: quattro persone, una casa. Regna il silenzio.

- Pizza Hut, Scully? Per questo tante storie che tu portavi la cena? Nessuno mangia pizza a Natale…e meno che mai di una grande multinazionale di fast food.

In momenti come questo lo ucciderei. Lentamente e godendo di ogni minuto.

- Questo le ho detto io, la pizza a Natale non è molto tradizionale…quella che aveva nel forno strano, quello delle onde, l’ha comunque bruciata…non ti sei perso granchè…AH!

So che aggredire minori sconosciuti deve essere un delitto contemplato dal codice penale, ma il momento di soddisfazione” gomitata nelle costole” non me lo può togliere più nessuno.

Mai.

-Fox Mulder, suppongo- dice Mulder al ragazzo.

-Già- risponde- Devo supporre io la stessa cosa?

-Già- e se si azzarda a sorridere, io lo uccido.

Lentamente, sì.

- Mulder...- dico inarcando un sopracciglio nel maniera più impressionante di cui sono capace.

Allora sembra che noti la mia presenza. Che bello. Mi sento lusingata.

- Ehhh…sì, sì, certo…-risponde tornando sul pianeta terra- Questa cosaaa…Fox, vai in salotto…immagino che poiché Dana ci ha abbandonato deve star vedendo la tele. Non puoi sbagliare, è l’unica bambina pel di carota tutta presa dal Discovery Channel.

Dana.

Già.

Il bimbo sparisce ed io sospiro… un poco.

Afferro Mulder per la maglietta e lo trascino in cucina. Non troppo violentemente, devo dire, sono una persona capace di trattenersi.

- Scully, ci stai provando?

Gli rispondo con la mia migliore faccia di “ se- tu- continui- a- fare-scherzi- ma- non-ti- spieghi –in –nessun -modo,-vedrai –dove-ti- porta”

Sì, ho una faccia per questo, qualcosa da dire?

- Stai aspettando che faccia delle domande?

-No, credo che sia tutto molto chiaro.

-Molto chiaro.

-Devo dire che le foto non ti rendono giustizia, veramente eri graziosissima, con quelle lentiggini e…

-Vuoi dire che veramente credi che questi bambini siamo noi?

-Certamente, tu no?

Certamente. Che mi aspettavo.

E sembra sorpreso, lo scemo.

-Mulder, è possibile che passiamo UN solo Natale senza fantasmi? Te ne chiedo solo UNO, l’anno scorso gli zombie, quello precedente gli psicologi dell’al di là e poi…

Mmmmm.

Questa cosa dei baci mi sembra interessante, sì. Quando ho detto quella cosa sulla lunga astinenza che lo aspettava e tutto il resto….veramente non è colpa sua, così che…

Risatine?

Perché ridi?

Ah, già.

Mi giro verso la porta e vedo i due bambini con un sorriso tonto e schifato che ci guardano con gli occhi spalancati.

- Dunque…siete fidanzati? Urghhh- ho parlato.

Immagino che a otto anni mi piacevano di più i microscopi che le labbra di Mulder.

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Bambini, non vi farebbe tanto schifo se sapeste…

Bambini, Mulder. La parola chiave è BAMBINI. Non puoi documentarli in questo campo.

Ossia, per potere, puoi. Ma non devi.

Scully torna ad avere il viso di chi vuole una spiegazione. I mostriciattoli hanno fatto fallire la mia manovra di distrazione, che andava così bene.

-Itchy e Scratchy, in salotto.

-Cosa?

- Fuori!

Obbediscono. Bene, sì alla fine risulta che ho autorità…

- Scully, non mi sembra giusto che tu m’interroghi come se avessi qualcosa a che vedere con tutto questo...

- Perché….non hai niente a che vedere?

-No!

E’ così difficile da credere?

- Mi risulta difficile da credere, Mulder.

Va bene.

- Scully, ti giuro che non ne ho colpa. La mia teoria è…

- Questi bambini siamo tu ed io da piccoli e si sono teletrasportati attraverso lo spazio ed il tempo, già lo so.

Siamo come un matrimonio.

- Che altra idea ti viene in mente, oh brillante scienziata?

- Allora.. Non lo so! Ma è assurdo. Perchè avrebbero dovuto viaggiare attraverso il tempo? E come?

- Non lo so. Ma non dirmi che non hai voglia di parlare con loro.

- Ho finito per essere stufa di parlare con il tuo altro io, Mulder, al dire il vero.

La prenderei come un’offesa se non fosse perché sono cosciente che sono stato un adolescente abbastanza insopportabile. Trascino Scully fino al salone, dove MiniScully sta imbambolata davanti allo schermo e MiniIo ha sequestrato uno dei miei album di foto.

 “ Ehi, amico. Non dirmi che sei uscito con questa racchia…”

Glielo strappo dalle mani, e sussurro a Scully:

- Qualunque sia la tua opinione sul tema, credo che dobbiamo dare loro una spiegazione, e la più ragionevole al momento è la mia.

- Sì, Mulder. Molto ragionevole. Inoltre, il dar loro una spiegazione è molto urgente, perchè guarda come sono spaventati...

In questo devo darle ragione non sono mai stato un ragazzo pauroso, ma questo è esagerare. Forse il grasso e gli elementi organici innominabili della pizza hanno bloccato il mio cervello infantile…

Non il mio di ora. Il mio di quando ero bambino. Quello del MiniIo. Accidenti, come siete pignoli.

-Scully…

- D’accordo!Dana puoi venire un momento in cucina?

MiniScully annuisce e le due si ritirano. Io rimango da solo con MiniIo.

- Fox…come credi di essere arrivato fin qui?

-Non lo so. Già l’ho detto a lei che ero a casa mia ed improvvisamente ero nella sua. Tu veramente sei me?

- Bene, credo di sì…Non so come né perché, ma mi sembra che tu sia me da piccolo..

-Evvai. Caspita se mi è cresciuto il naso.

La sincerità dei bambini. Assolutamente incantevole

-Senti, Fox…

-Mulder.

Chiaro. Sembra una bugia che proprio io l’abbia dimenticato.

- “Mulder”…Che pensi di tutto  questo? Non sei spaventato?

- Al principio un poco…Ma poi mi sono messo a magiare e mi è passata. Inoltre questo è divertente. A Sam piacerà molto. E sono molto alto. Questo mi piace.

Sam. Ossia non sono ancora un adolescente. Reprimo una fitta di nostalgia, perché il tema che ci occupa è un altro.

-Senti, e che lavoro fai? O che lavoro faccio?

- Allora sono…Siamo agenti dell’FBI

- Veramente? Wow! Porti la pistola?

Dove è andato a finire l’altruismo dei bambini? Dove sta la domanda” aiuti la gente?”?

- Sì, porto la pistola. E prima che me lo domanti: no. Non te la mostrerò.

-Merda.

- Non dire parolacce.

- Che succede, forse tu non dicevi parolacce alla mia età?

E’ ovvio che sì.

Questo è molto strano.

- Ehi, e quella tipa…

- Scully.

-Quella. E’ la tua fidanzata?

- Bene…Più o meno.

-Siete sposati?

- No. Ma è come se lo fossimo.

- Bufff…Che schifo. La stavi baciando “sulla bocca”. Puah. Inoltre, a me piacciono bionde ed alte. Perchè lei? Potevi cercare qualcosa di meglio. Inoltre è un poco antipatica...

Veramente mi piacevano bionde e alte? Veramente ero così superficiale? Improvvisamente, ho voglia di sapere di più di me stesso…

- Non speravi di crescere così, come sono cresciuto io?- domando

- Non so…-fa rimbalzare la mia palla da basket- La storia dell’FBI mi piace, anche se avrei voluto essere astronauta. E per le ragazze…Ora mi piace Maggie, già sai, quella della classe accanto. Non ho mai legato molto, ma pensavo che sarei finito con una ragazza “bonissima”, una modella o qualcosa di simile. Quella Scully la non è il mio tipo. E quello che mi piace di meno è questa schifezza d’appartamento. Non hai un caimano?Ho sempre pensato che quando avessi avuto la mia casa, avrei avuto un caimano.

E chi ha chiesto l’opinione di questo scricciolo?

Ah, sì. Io.

In momenti come questi mi vengono in mente domande del tipo: se gli faccio una tracheotomia improvvisata, si noterà la cicatrice a me come adulto?

******

Tra il “parlottare- porta-dolori-di-testa” di MiniMulder e l’insulsaggine di MiniIo, credo di preferire il primo.

Sì, è che lavoro da troppo tempo con Mulder.

Nel tempo che siamo qui in cucina la piccola Dana mi ha solo guardato…io giurerei che mi sta analizzando…sarà che io facevo autopsie mentali alla gente viva quando ero piccola?

Se è così, veramente non lo ricordo. Chiaro, che i ricordi traumatici tendono ad essere dimenticati.

- Non so come sono arrivata fin qui, immagino che sarà un sogno o qualcosa di simile…alla fine, so che non è reale ma ho una curiosità…hai…abbiamo qualcosa da vedere con il genoma umano?

Niente di meglio che parlare con te stessa per sollevarti in morale la vigilia di Natale.

La preferivo quando stava zitta.

-No.

Bene, forse non ho nemmeno sviluppato il mio senso dell’eloquenza tanto come pensavo.

- Allora a cosa dedichi la tua vita?

Lavoro cercando extraterrestri e smascherando una cospirazione mondiale che cerca di fare un ibrido umano alieno.

Non credo che le piaccia sentire questo.

-FBI

Diventa bianca…ma non un bianco naturale, no. Giurerei che è come trasparente.

- No..non…non abbiamo studiato medicina?

Questo sarebbe il momento di dirle di no, che ho lasciato l’università perchè non era fatta per me e al suo posto ho fatto un viaggio spirituale in India dove ho conosciute le radici profonde del buddismo e mi sono rasata la testa.

Non mi guardate così, è un esperimento scientifico: Se le dico questo lei morirà e allora verificherò se continuo ad esistere….Sarebbe un auto-mini-cidio in piena regola.

Il primo della storia, niente di meno.

Ma non voglio rischiare ora che sono una persona adulta, con una relazione adulta e senza astinenza sessuale, così che è meglio che risponda subito.

- Si abbiamo studiato medicina e …fisica- è importante vantarsi- Ora sono medico legale nell’FBI, lavoro con Mulder.

-Ah- sta riprendendo colore, meno male.

Ah.

Veramente impressionata, è piacevole con i bambini di oggi….di ieri…bah comunque sia.

- Mulder mi piace…- è un passo- Ma…è un poco…strano. Veramente crede che questo non sia un sogno.

Anch’io lo credo, ma sono nove anni che sento cose da un essere con una GRANDE capacità persuasiva.

-Già

-Non vedo foto di nozze.

E’ il momento di tornare nel salotto perchè alla fine finirò mangiando gelato di cioccolato e piangendo davanti alla televisione nel più puro stile Bridget Jones versione matura.

Anche se chiaramente, io alla tenera età di otto anni non sapevo come si può star bene anche senza essere sposati.

-Signorine…- la testa di Mulder appare sulla porta con un gran sorriso ed automaticamente sorrido anch’io- La cena è servita.

Veramente bene, sì.

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Sì lo so. Invece di star mangiando pizza dovrei star cercando una spiegazione a tutto quello che sta succedendo. Denunciarlo alla polizia.  O se la spiegazione più logica è che sono due personcine che vengono dal passato, trovare il modo di restituirli al loro tempo.

Ma è Natale, e comunque sono bambini che hanno bisogno di mangiare. Inoltre a Scully piace che io faccia il padrone di casa…Non vedo perché pubblicizzare che fino a poco fa l’entrata della mia camera da letto era bloccata da pile e pile di scatole .

Ci sediamo intorno al tavolo e procedo alla divisione della pizza.

-Io non mangerò  questa cosa.

- Non ti piace la pizza, Dana?

-No. Ha molto colesterolo, e chi sa da dove hanno tirato fuori questi ingredienti….Non hai dei broccoli?

-Scully, per favore, dimmi che non sta parlando seriamente. Non hai potuto essere l’unica bambina del globo a cui piacessero i broccoli.

- Ho paura che sia vero. Ma non c’è niente di male. Al contrario, mi ha fatto molto bene.

Sì, e per questo sei finita ad essere così alta ed io così basso e malformato. Ovviamente, questo non lo posso dire, perché per quanto la superi in altezza, è armata e ci sono dei bambini nel salotto con la mente suggestionabile Omicidio brutta cosa.

Pazienza.

- Dana, l’unica cosa che posso offrirti in questo caso è un bicchiere di latte e cereali. So che non è una cena molto nutriente, ma non ti ostruirà le arterie…

- D’accordo.

Mi alzo e vado in cucina.

-Mulder, se è possibile, che l’anno della data di scadenza del cartone abbia come prima cifra un 2.

Capite che vado a letto con lei per il suo senso dell’umorismo.

Quando torno al tavolo, MiniIo ha divorato metà della pizza.

-Come è possibile che mangi in questo modo?

- Sono in età di crescita, ho bisogno di nutrirmi. Senti, alla fine hai comprato la cadillac?

-Che cadillac?

- La cadillac grigia che hai sempre voluto. Non dirmi che non l’hai comprata…

- Bene no…-Evvai, nemmeno ricordavo che la macchina dei miei sogni era una cadillac. Immagino che a quell’epoca e a 11 anni, mi sembrava la cosa più spettacolare del mondo.

- Non hai un caimano, non hai la cadillac, non hai sposato Maggie…Allora alla merda.

Uuuuuu.

- Senti! Chi è Maggie?

Me lo sentivo arrivare.

- Maggie è la tizia più bona del mio corso. Le stanno per spuntare le tette.

Scully, contrariamente a quello che può sembrare, non sono più un adolescente guidato dai miei ormoni. Sono maturato e non farei mai un commento come questo. Non più.

Veramente. Te lo giuro. Per lo meno non essendo sobrio. Inoltre, tutte le donne che conosco hanno tet…ghiandole mammarie da tempo.

- Bene, Mulder. Non sapevo che ci fosse stata una Maggie nella tua vita…-Mi dice con sarcasmo.

- In realtà, non c’è mai stata nessuna Maggie nella mia vita. Mi dispiace, ragazzo.

Sììì….Mi ricordo di questa Maggie. Il sogno di tutti gli adolescenti. 1’50 di statura, lunga chioma bionda, gonna alla metà della coscia ed apparato dentale. Peccato che sia finita a farsi mezza squadra di baseball quando abbiamo iniziato le superiori.

-Bene- si stringe nelle spalle.- Pazienza…Senti…Io…Tu…quando…Già sai..

Piccolo pervertito!

-Cosa?

- Che…bene…Che…Quando…quella cosa…

- Per te, mai.

- Sei vergine? Oh, mio Dio, non posso essere così patetico.

Questononpuòstarsuccedendo, questononpuòstarsuccedendo, questononpuòstarsuccedendo…

- Guarda, essere dalla crescita ritardata, saprai ogni cosa a suo tempo.

- Non ci posso credere che sei finita con un tizio brutto ed inoltre anche vergine.

Evvai, Danita stava da molto tempo zitta. Lo dicevo io. Molte grazie, anch’io ti amo.

-Dana!

Questa è Scully e il suo tono di Sono-Indignatissima-Per-Il-Tuo-Comento. E’ un tono che conosco molto bene.

- Non mi dire che anche tu sei vergine!

- Dana! No, ma non sono affari tuoi Non siete troppo piccoli per parlare così?

-Mmmmh…-MostriciattoloMiniIO sembra pensieroso- Io credevo che a 16 anni avrei…Ma come sembra di no, immagino che dovrò prendermela con calma…Ehi, non sarai gay, no?

Veramente io pensavo queste cose a 11 anni?

-Non sono gay!

- Meno male. Quello che non riesco a capire è...perchè con lei? Che cosa ci vedi?

Davanti alla minaccia che la vena sulla fronte di Scully scoppi, afferro MiniIo per la camicia e lo trascino fino alla mia stanza.

::::::::::::::::::::::::::

Bene, sola con me stessa.

E cosa mi dico ora?

- Dana….hai cenato bene?

-Ah, ah. Veramente non sei…?

Ahiiiii.

-No.

-Meno male. Arrivare a 40 e vergine mi sembra molto triste.

40? Ma cosa crede questa mocciosa?

Calma. Eleganza interiore.

-Questo, in realtà, non ha importanza, perchè...

-Hai figli?

Diritta al punto. Sì, signore.

-No.

Non le do spiegazioni. Nemmeno è giusto che sappia del futuro che l’aspetta a questa tenera età.

- Che succede? Mulder è sterile?

Ho detto tenera età?

-Senti, si può sapere che cos’hai contro Mulder?

- Non lo so. Ho sempre pensato che mi sarei sposata con un medico, ricordi? Sarebbe stato alto, bello, ricco e avremmo avuto una casa in campagna e due cani.

-Vedi il caso e che…Si ricordo d’aver fantasticato su queste cose, ma…

La vita fa molti giri. E quando vuoi rendertene conto, stai andando a letto con il tuo compagno di lavoro, non puoi avere figli dal tuo rapimento, hanno ucciso tua sorella pensando che fossi tu e lavori acchiappando extraterrestri.

- Vaiiiiii! Vedi? Questo sì che è bono, con questo dovresti sposarti.

Indica una foto di George Clooney sulla copertina di GQ. Già, non romp...

-Mulder non è così male, Dana.

-Ha il naso grande e gli occhi piccoli.

-L’importante è quello che non si vede.

Come i suoi pettorali, quei quadricipiti e…Basta.

-Già. Lo ami e tutto il resto, no?

-Sì- E inoltre ci sono i pettorali.

Annuisce. Sembra che sia rimasta soddisfatta. Forse non sono una delusione per me stessa in fin dei conti.

-Anche se quello che non mi piace per niente è che lavori in quello che lavori.

O forse sì.

:::::::::::::::::::::::

Fare una lavata di capo a se stesso è il sogno di ogni essere umano.

Dovrei brevettarlo, sì.

- Mi hai capito?- mi sento dire.

-Sì,  non risponderò più se no sono interrogato, chiederò scusa alla tua fidanzata, non nominerò più Maggie e smetterò di mangiare perchè il resto non muoia di fame alla vigilia di Natale.

Curiosamente l’unica cosa che posso pensare è come suoni strana la parola “fidanzata” riferita a Scully.

-Posso domandarti una cosa?

Annuisco.

- La storia che…la storia che è….sono…saremo…- come coniuga bene il verbo “essere”, come sono orgoglioso di me stesso –Bene la storia di essere vergine oggi 24 dicembre 2001 …è uno scherzo, vero?

E’ divertente vedere come si spaventa, così che non rispondo e lo guardo solo fisso. Senza rivelare niente, sono una tomba.

-Allora lasciala. Lei vuole solo catturarci…” niente sesso prima del matrimonio” ti ha detto questo? L’ho visto in alcuni film…Ci sono altri pesci nel mare, Mulder, PER FAVORE, non condannarci ad una vita di celibato.

Consigli sulla mia vita sessuale da un bambino ( che, casualmente sono io) di undici anni. Ritiro la storia del sogno di ogni essere umano che ho detto prima, questo lo supera abbondantemente.

- Non ti dirò NIENTE più, ma per evitare che muori di preoccupazione e con questo sparisca anch’io dal pianeta ti dirò qualcosa: niente di quello che hai elucubrato prima è vero.

GIURO che gli si illumina il viso. Come potevo essere così preoccupato per il maledetto tema a 11 anni? Inoltre prima aveva detto che gli faceva schifo che baciassi Scully sulla bocca…

Veramente ero così contraddittorio io da bambino?

-Ahhhh, mi hai spaventato…allora…come?..

- NO.

-Perché?

- Scoprirai tu stesso i dettagli.

- E dovrò aspettare molto?

Per il momento un poco di tempo, e un lungo periodo di astinenza nel mezzo…ma mi rifiuto a fargli sapere questo a rischio di tornare ad essere lapidato dai suoi commenti.

-A cenare. Ora.

- Buona idea, incomincio ad avere fame di nuovo-risponde aprendo la porta.

Corollario della conversazione: temo che non abbia ascoltato nemmeno una parola della ramanzina dal principio.

Sono un incompetente.

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Quando entrano di nuovo nel salone il viso di disperazione di Mulder combacia esattamente con il mio.

Perfetti l’uno per l’atro, sì signore.

Si seggono senza dire niente.

MiniMulder incomincia a mangiare di nuovo le briciole che sono in giro.

-Non c’è più niente? Nemmeno un dolce?

- Ehhh...credo d’avere in qualche armadietto uno di quei dolci di preparazione istantanea.

Evvai, QUESTA sì che è stata una sorpresa...

-Preparazione istantanea? Mia madre fa perfino il pan di Spagna, le cose prefatte non le piacciono...-annuncia MiniIo.

Che bambina adorabile.

- Allora se è tutto quello che c’è....facciamolo, sarà divertente. A me piace aiutare in cucina, lo faccio bene.

COSA?

Ossia.

COME?

Mulder diventa rosso, verde e poi viola.

Devo sapere di più su questo...ma preferisco parlare con un adulto respons...con un adulto.

- Vediamo: Dana e, Fox...cercate qualcosa che si chiami “torta istantanea” in cucina, verificate che la scatola non si disfi tra le vostre mani nel prepararlo e potete incominciare. Noi veniamo tra poco.

Incredibilmente obbediscono ed si incominciano a sentire rumori forti in cucina...sempre che non tocchino coltelli andiamo bene...in ogni modo, tra l’ossido accumulato, l’erosione naturale e le ragnatele, non credo che taglino.

- Bene, Mulder...hai qualche ricordo culinario dell’infanzia da dividere con me?

-No.

Tentiamo di nuovo.

- Mulder...

Muder+ tono di voce serio+ inarcamento di sopracciglio: Non è mai andato a vuoto.

-Avevo undici anni! Bene, forse fino ai 17 o i 20. Ma poi ho scoperto il cibo a domicilio e...

-E ?

- E che ho cose più importanti a cui pensare!

- La prossima volta che la tua scusa è” se vuoi che la nostra cena consisti in cibo cinese qui all’angolo, incarica me della cucina” ti GIURO che cenerai solo.

- E non ero nemmeno tan....

- Ehi, amico! Non hai nemmeno farina? Con un poco di farina, un uovo che sta nel tuo frigo e quello che ho trovato in giro potremmo fare i biscotti al limone di mamma.

Mulder-pre-adolescente grida dalla cucina interrompendo qualsiasi scusa che stava per darmi il Mulder attuale.

Io sollevo il sopracciglio.

- Biscotti?

La cosa più vicina al cucinare che ho fatto ad undici anni è stata di mettere la spina della teiera elettrica nella corrente.

- D’accordo, d’accordo...la prossima volta cucino io.

Questo è già meglio.

Mi butto indietro sulla sedia mentre raccolgo le briciole del cartone di pizza hut e sento gi ordini di Fox al mio passato io nella cucina.

Vedete con quanta naturalezza l’ho già accettato? Sono orgogliosa di me stessa…

- Voglio tacchino ripieno e biscotti al limone. Ci stai a cucinare per l’anno nuovo?

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Sto sul punto di protestare che a 11 anni non mi lasciavano accendere il fuoco da solo e ancor meno farcire un tacchino quando sentiamo un chiaro “ pum-puf-plas-pium!!!!” molto sonoro in cucina.

Che succede? E’ molto più originale che dire “ un rumore forte quasi assordante” o no?

Ci guardiamo e corriamo in cucina.

Che, naturalmente, è vuota.

Il forno è aperto, il dolce istantaneo dentro...e nessuna traccia di pel di carota nè del bambino prezzemolo in ogni minestra.

- Come mi ha fatto male la pizza, Scully, giurerei che abbiamo passato la vigilia di Natale con la versione in miniatura di noi stessi.

- Non è stata un’indigestione, Mulder, stavano qui veramente.

Questo è venuto da Scully? Corroborando di sua volontà e senza droghe una situazione paranormale?

Babbo Natale mi ha portato il mio regalo dopo tutto.

- E dove sono andati?

-Non ne ho la minima idea- risponde- Ma sai una cosa?

-Cosa?

- Che per me fa lo stesso. Non sappiamo da dove sono venuti e non sappiamo dove sono andati, ma io non mi lascerò rovinare la notte. Mi vengono in mente molte altre cose da fare.

Mi piace questa nuova Scully. Sì, signore.

E “ altre cose” non suona male per niente.

Ehe, ehe.

- Vediamo un poco la televisione?

Se vuoi iniziare da lì..

Ci sediamo sul divano e facciamo zapping in continuazione. La telespazzatura diventa telespazzatura al quadrato durante le festività natalizie. E questo si che è un fatto scientifico.

-Ahu!!

Accidenti, questa donna sa veramente pizzicare.

- Si può sapere quale insetto ti ha punto?

- Hai saltato “ La vita è meravigliosa”

Non sapete quale è la prima cosa che penso quando sento la sua risposta?

 “ Che capacità di riconoscere immagini anche se sto facendo zapping a velocità della luce”

Sono stato strano fin da piccolo, si.

- Potresti in futuro chiedere educatamente invece di aggredirmi, Scully?

- Due canali più indietro.

Mi piace come sono ignorato.

Metto James Stewart e mi sto mezzo addormentando sul divano…

In fin dei conti se mi perdo la storia ci sarà sempre un’altra vigilia per vederla.

- Sembriamo quasi normali, stiamo perfino vedendo “ La vita è meravigliosa”, Mulder.

Sorrido e mi addormento un altro poco.

Chiaro, la chiave qui era “ quasi”.

Se stessimo vedendo “ Pearl Harbour” o lo sbarco di “ Salvate il soldato Ryan” non mi avrebbe sorpreso molto, ma il suono di uno scoppio in un film natalizio per antonomasia non mi sembra molto adeguato.

Inoltre che viene giusto dalla mia cucina, c’è da dire.

 “Quasi”

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Se gli elfi natalizi hanno attraversato di nuovo il forno, metterò loro una mela in bocca, li farcirò e li infornerò. Come Hansel e Gretel.

Entriamo  prudentemente in cucina, aspettandoci di trovare una scena apocalittica...

E niente.

Solo il forno aperto

Qualcosa va decisamente male nella testa di una persona se detta persona si avvicina al forno aperto, ma non con l’intenzione di chiuderlo, ma di cercare bambini al suo interno.

E ancor peggio sta la persona che l’accompagna in questo compito. E osa mettere la mano. Con il conseguente rischio che le creature mangiagrasso che sono cresciute al suo interno lungo gli anni divorino il suo braccio fino al gomito.

Il mio uomo, che coraggioso!

- Scully, qui dentro non c’è nie…

Nero. E’ diventato tutto nero. E ho vertigini e non vedo Mulder e tutto gira e...

Flash di luce. Che bello. Se qualcuno potesse spiegarmi che cavolo sta succedendo, mi sentirei molto meglio.

Vedo di nuovo Mulder. Sarebbe una versione più tranquillizzante se non mi stesse guardando con una faccia di panico. Mi guardo intorno e …Non stiamo più nella sua cucina.

Stiamo in...una cucina diversa. Molto più grande e pulita di quella di Mulder. Bene, già so  che queste caratteristiche le può avere qualsiasi cucina del mondo, ma credo che è importante che racconti i fatti con veridicità. Dietro di noi c’è, naturalmente, un forno. Molto moderno, ma comunque un forno.

Posso già vederlo:” Sì, signora. Il nostro Forno Magic Teletrasporter le permetterà di conoscere epoche passate mentre prepara deliziosi arrosti” Brutale. No so come non l’ho ancora brevettato.

E alla mia destra, signore e signori…indovinate? Sì! MiniMulder e MiniIo. Ne sentivo già la mancanza.

- Dana, che è tutto questo?

- Non ci crederai. Così che non te lo dico...

A questo punto io credo quasi a tutto.

-Dana...-So che è spaventata, ma so anche che un poco di pressione non fa male a nessuno.

- Allora...Fox ed io...

- Mulder.

- Va beeenee...Mulder ed io stavamo nella tua cucina con la torta istantanea quando siamo apparsi qui, e ci siamo guardati intorno…

-E...?

- Crediamo di essere su un altro pianeta.

Chi fa questa affermazione così sicura è MiniMulder. Ci sono cose che non cambiano mai.

- E perchè lo credi?

- Perchè guardate- Batte le mani due volte e le luci della cucina si spengono. Altre due e tornano ad accendersi. Non è particolarmente spettacolare, anche se la maggior parte delle case oggi non hanno questa tecnologia… Ma chiaro, per due bambini che non conoscono il video, la cosa più normale è supporre di essere atterrati su Marte.

- Scully, lo senti?

Effettivamente, si sentono delle voci. Usciamo piano dalla cucina e ci affacciamo alla porta.

C’è molta gente e l’atmosfera è molto natalizia. Un enorme albero decorato al centro del locale, vari bambini che litigano in un angolo mentre un cane mordicchia i pacchetti messi con cura per terra ed un gruppo di adulti che parlano amichevolmente. Che bello. Odio rompere l’armonia di una simile immagine, ma la situazione incomincia a darmi su i nervi. Accenno a schiarirmi la gola per  richiamare l’attenzione, ma Mulder mi mette una mano sulla bocca e tira me ed i bambini indietro.

- Mulder, che cavolo fai?

- Scully non te ne sei accorta?-Mi sussurra.

-Sì che non mi sono accorta di che?

- Siamo noi!

Guardo Mulder.

Sbatto le palpebre.

Guardo i bambini.

Annuiscono.

Sbatto di nuovo le palpebre.

- Siamo noi chi?

- Loro! Siamo noi.

- Mulder, se dovessi analizzare questa frase, tu sintatticamente dove metteresti il soggetto?

- Scully, guarda, per l’amor di Dio.

Torno a affacciarmi verso il salotto, e alla fine fisso gli adulti. Ci sono sei persone. Due donne e due uomini della mia età, e poi una coppia di anziani…

Oh

OH.

Ora ci sono.

Mio Dio. L’anziana è sputata me  e l’anziano è...

- Mulder!

- Esatto, Scully. I bambini avevano ragione. Questo è il futuro.

Perchè incomincio a sentirmi come Michael J.Fox? Ho bisogno di DeLorian. Ho bisogno di Doc.

:::::::::::::::::::::::

Da una parte, è bello scoprire che Scully non ha perso niente con l’età. Dall’altra parte…

Si può sapere da dove sono usciti tutti questi capelli bianchi?

-Amico, quello saremo noi? Come è vecchio!

- Nano, fai attenzione se non vuoi avere un ceffone.

- Bene a me piace. Mi piaccio. D’accordo, stiamo bene- la piccola Dana, conformista nata.

Scully sembra essere entrata in fase catatonica.

- Mulder questo è assurdo. Non si può viaggiare nel tempo…

Dal salone, una voce femminile le fa cambiare opinione.

- Mulder, per favore, prendi Cecilia o finirà per mangiare i regali.

Non so cosa mi traumatizza di più, se il fatto che qualche futuro mio familiare si chiami Cecilia, o che il suddetto familiare mangi i regali.

Io MioFuturoIo, si alza( non con agilità giovanile, lo riconosco, ma in modo abbastanza accettabile per l’età che mostra) e prende il cane.

Aaaah. Cecilia è il cane. Giààà…Quando finisce di rimproverarla, si avvicina ai bambini e sussurra loro qualcosa all’orecchio. Gli occhi di una delle bimbe si spalancano e il bambino le colpisce leggermente il braccio.

- Nonno, questo non è vero!

Nonno?

NONNO?

Ma...questo non...Non è possibile, vero?

- Nonno? Così che saremo nonni, significa che non moriremo vergini. E’ una consolazione.

Fox, stai per morire ora. E sì che morirai vergine.

Scully mi tira violentemente mentre dice ai bambini di non fare rumore.

- Mulder…hai sentito la stessa cosa che ho sentito io?

- Sì…Ma non può essere Tu non…

-Bene…Potrebbe essere che tu sia nonno…Con un’altra nonna, sai…

- Scully, no. E’ ovvio che l’altra persona anziana nel salotto sei tu.

Siamo accanto ad una vetrina, e guardo le foto che ci sono dentro. In molte ci siamo Scully ed io( Scully e io alle piramidi d’Egitto? QUANDO?) ed in altre gli altri adulti del salotto…E molte foto di bambini. Immagino forse gli stessi adulti, in un’epoca precedente.

I nostri figli?

Scully non mi aiuta, l’unica cosa che fa è guardarmi a bocca aperta e fare no con la testa Sembra che stia per dire qualcosa quando MiniIo e Dana irrompono nel corridoio correndo verso la cucina.

- Ehi! Vi ho detto di non…

M’interrompe Cecilia. Il cane. Abbaiando.

Ops.

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La discrezione non è mai stata il nostro forte, questo senz’altro, ma in questo caso sarebbe molto conveniente non essere scoperti…O almeno questo dicono nei film di fantascienza che parlano dei viaggi nel tempo.

Non toccate niente.

Sul momento non possiamo seguire i nostri”IO” passati che sono scomparsi i cucina, perchè un enorme pastore tedesco chiamato “Cecilia” che ora grugnisce coricato (non so se per vendetta o perché sembra avere anche una rispettabile età) di fronte alla porta, li ha seguiti fin lì.

Che bello, ora la fantascienza si mescola con un film di avventure futuriste: Vinci la bestia che custodisce l’unico “mezzo” per tornare a casa…

- Cosa facciamo?

- E lo chiedi a me? Tu sei il guru del paranormale, Mulder…qualche soluzione dovresti trovare. Io faccio solo autopsie, ricordi?

- Ehhh…per ora dobbiamo rimanere qui finchè la bestia enorme si allontani dalla porta e possiamo tornare al meccanismo “teletrasportatore”.

Il forno.

Per favore che questo sia un sogno.

Devo rimanere mezzo andata a guardare l’infinito e la decorazione( niente male, devo dire) della casa, perché quello che sento dopo è un strattone alla manica della camicia che mi porta verso la cucina.

Vuota, per di più. Nessuna traccia dei MiniNoi.

- Delicatezza non è il tuo secondo nome, vero Mulder?

Glielo dico mentre ci nascondiamo sotto il tavolo e valuto il danno alla mia spalla.

-No, è William.

Ma quanto è divertente, dio mio.

- Se credi che m…

-SHHHHH!

Mi chiude la bocca con la mano e smettiamo quasi di respirare.

Dal salotto arriva il suono degli inconfondibili dialoghi di “ La vita è meravigliosa” e dei passi che si avvicinavano alla cucina.

Se vengono con il cane siamo morti.

- C’è bisogno di portare qualcosa, Mulder?

- Mmmm…Credo di no- risponde la versione anziana del mio compagno mentre si sente il rumore del forno che si apre- il tacchino è pronto.

Ho quasi voglia di gridare: “ Urrah! Ci sono riuscita! Ora cucini tu!”, ma da persona adulta, matura e responsabile quale io sono, mi trattengo.

Che capacità che ho.

- Bene, allora tiralo fuori e portalo in camera da pranzo, tutti hanno fame ed i bambini moriranno di stress se non aprono i regali.

Non mi sembra per niente male questa vita. Dopo tutto c’è una famiglia, stiamo insieme, c’è un cane e potrei scommettere anche una recinzione bianca nel giardino.

Perfino i Natali sono quelli di una famiglia NORMALE. Con lettere maiuscole e fosforescenti.

Sorrido mentre guardo Mulder e tutto incomincia a girare intorno di nuovo.

Lontano sono ancora capace di sentire scampoli di conversazione.

- Si può sapere perché porti questi due patti extra, Mulder? C’è già tutto!

- Andiamo, Scully, hai ancora speranza di passare Natali senza spiriti, apparizioni o fantasmi? Senz’altro la tua fiducia non finisce di sorprendermi… L’unica cosa che voglio è essere preparato se vengono a cenare…Dove mangiano tanti sempre possono mangiare altri due…che siano o no spiriti.

 “Quasi” normali.

::::::::::::.

EPILOGO

Credo che mi aspetto di svegliarmi in un forno a microonde o conversando sul sesso con quel girino del mio clone.

Ma no.

Mi sveglio nel mio letto, con la gradita compagnia di Scully e presumibilmente il giorno di Natale.

Molto meglio di quello del microonde, senza dubbio.

Fare sogni così strani non è normale, senz’altro, dovrei farmi visitare.

""Mmmmphhhgosdkdjhwieu..."

Come un esperto in lingua Scully-appena- sveglia, rispondo alla sua domanda rapidamente.

-Le… dieci e cinque. Buon Natale.

- BuoNatle

E sorride. Non è male per sciogliere i cuori, no signore.

Ci penso su un secondo se raccontarle il mio sogno o no e opto per la seconda. L’indigestione di qualsiasi cosa abbiamo cenato ieri mi ha fatto delirare.

-Non hai voglia di aprire il tuo regalo?

- Certo.

Ma non si muove dal letto. Viva il inoperosità!

E va bene, lo porterò qui.

Mi alzo e ancora in pigiama esco dall’appartamento e busso alla mia vicina, un’adorabile vecchietta che si è impegnata a conservarmi il regalo di Scully in segreto in cambio di non organizzare nessuna sparatoria nell’edificio per ciò che resta dell’anno.

Sarà difficile, ma una promessa è una promessa.

Sicuramente vi chiederete perchè diavolo ho bisogno che la mia vicina custodisca il regalo, allora, apprendete una regola d’oro: “ Non comprate regali che generano potenziali rumori se volete che il vostro regalo appaia come una sorpresa”.

La ringrazio per il favore e porto la piccola con me.

- Chiudi gli occhi- grido dietro la porta della camera da letto.

- Va bene.

Mente.

- Ora veramente.

- Quanto sei pesante, sai che odio le sorprese.

Cazzo, mi ha morso. Occhi chiusi o no, entro.

Non voglio rimanere monco ancora.

- Sì?

La metto sul letto e fa “Bau”

Che modo di distruggere l’atmosfera del momento.

- Ora puoi aprirli.

Come se poi dopo un piccolo latrare possa sorprendersi, chiaro.

- Oh, Mulder…

Evvai, allora sì che l’ho sorpresa.

- E’ per me? Perché?

- No, non è per te, l’ho portata per vedere cosa ne pensavi di farla al microonde come pranzo dell’anno nuovo e perché….sapevo che ti mancava Queequeg

 “ Scuse patetiche, come evitarle: il kit della questione in due semplici passi”

Molto presto il best seller di Fox Mulder nelle librerie e nei centri commerciali.

- Mi fa piacere…mi fa piacere che te ne sia resoconto che mi mancava dopo sei anni, Mulder. Molto osservatore da parte tua.

La visione del piccolo pastore tedesco che gioca con Scully nel letto( il MIO letto, devo dire) il giorno di Natale è troppo per farmi star zitto.

Ci provo, preparato o no.

- Ho pensato…allora, che bene…che un cagnolino…per tutti e due, già sai….per fare un passo e non precipitarci a ….bene, è una responsabilità ed è…che non è sola….andiamo, che è condivisa e…

Quando voglio sono di un eloquenza che non mi capisco nemmeno io.

- Mi sembra perfetto, Mulder. Il passo perfetto.

Cavolo, a volte mi spavento. Non mi capisco nemmeno io, ma lei sì.

E inoltre sorride.

- Tutto bene.

-Sì.

Si avvicina per baciarmi e la cagnolina comincia ad abbaiare

Per di più gelosa.

- Dobbiamo metterle un nome Mulder.

Dovremmo…ma io non sono molto bravo. Non credo che “ Spock” le piaccia troppo.

- Te ne viene in mente qualcuno?

-Mmmm…

- Oh, no non me ne ero reso conto, ma credo che è arrivata già battezzata con il certificato di vaccinazione.

Vado a cercarlo nel salotto mentre sento Scully dire dietro di me.

- Certificato di vaccinazione? Si può sapere che razza di cane hai comprato?

Uno con il pedigree, naturalmente.

Credo che si conoscano più antenati di...

Non può essere.

No. No.No.

- Ha un nome no? Guarda che sto pensando a terribili opzioni che la traumatizzerebbero a vita…

Questo è assolutamente impossibile…o una macabra causalità.

- Ehhh, Scully… so che no è possibile, ma per tentare la sorte…che pensi se ti dico che si chiama…?

-Cecilia?

Mi giro con la faccia da imbecille e lei mi risponde allo stesso modo.

E’ impossibile che tutto quello che abbiamo visto sia stato reale…vero?

- Bene, i Natali non saranno completamente normali, ma non sembravano infelici né niente di simile

Parla una Scully sorridente ed io annuisco come uno sciocco sorridente.

Lo vedremo tra qualche anno, ma una cosa è chiara: se tutto è stato reale voglio sapere che genere di cibo useranno i cani tra qualche anno per aumentare la loro speranza di vita in simile maniera.

Gran Dog Chow quello del futuro.

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