Le fanfic di X-Files

Voglio

Su ci˛ che si vuole.
Autore: Irati
Pubblicata il: 24/09/2009
Tradotta da: Angelita
Rating: R, una via di mezzo tra il PG-13 e NC-17
Genere: MRS/RSM, VIGNETTE
Sommario: Su ci˛ che si vuole.
Note sulla fanfic: Vignetta, pezzi introspettivi. Senza un time-line preciso. A partire dalla quarta serie. Solo un piccolo passatempo che mi aiuti a riscaldarmi dopo alcuni mesi lontana dal gioco.

Archiviazione:
Disclaimer: Gli scritti pubblicati in questo sito sono di esclusiva proprietÓ degli autori. Beyondthesea.it non Ŕ in alcun modo responsabile degli scritti suddetti e dei loro contenuti. Gli autori, pubblicando le loro opere, si assumono ogni responsabilitÓ sulle stesse. Tutto il materiale presente sul sito non pu˛ essere riprodotto in mancanza del consenso del proprietario dello stesso. Questo sito non ha fini di lucro. I personaggi presenti nelle storie pubblicate sono di proprietÓ dei rispettivi autori e dei titolari del copyright.

"quando i visi girano malinconicamente,
giraluna che brillano mentre ricevono quel bacio"

Vicente Aleixandre, Si amavano

***

Che voglio fare con lei?
Voglio farla ridere. Vedere come si scioglie il suo profilo di marmo in un sorriso repentino che la sorprende improvvisamente. Sentire come crollano tutti i muri di freddezza che ha costruito tra noi. Vederla brillare. Ballare.
Voglio baciarla. Prendere il suo viso tra le mani proprio dietro le orecchie. Avvicinarla a me. Sentire il suo alito veloce e tranquillo sulle mie labbra. Rimanere muto immerso nel suo sguardo, fino a che non chiuda gli occhi sotto il calore delle palpebre, fino a che il suo sguardo sia sopore, calore, vapore. Voglio sfiorare le mie labbra con le sue e ritardare questo bacio quanto più è possibile. Lasciarci godere dell'ultimo preludio.
Voglio bere la sua saliva. Tentarle l'entrata delle labbra e dei denti con un guizzo della mia lingua. Voglio che possa sentirmi e perdermi. Voglio che mi cerchi la bocca con occhi supplicanti.
E voglio darle ciò che cerca. Voglio darmi. Smettere di aver paura, annegare nella fiducia, essere capito, accettato, baciato.
Voglio lottare con la sua lingua. Voglio una battaglia di titani, oscura, umida, pigra e finale. Baci lenti, lunghi, veloci, disperati. Voglio amare, esistere.
Voglio sentirla ovunque. Denudarla con gli occhi e con le mani, sfiorando tutte le sue forme con i polpastrelli, cercando i suoi segreti con le dita e le labbra. Gustando i suoi sapori profondi e caldi con la mia anima. E sopratutto, voglio ascoltarla.
Voglio sentire il mio nome che le cade dalla gola come un fiotto di gelatina bollente. Voglio mordere la linea esatta che separa il collo dalla mascella e sentire i palpiti agitati del suo cuore e sapere che vivo nel suo sangue come lei vive nei miei sogni.
Voglio il mio angelo su di me, al mio fianco, sotto il mio corpo, nei miei baci. Voglio toccare le porte del suo corpo e poter entrare in tutte le sue stanze private. Voglio essere io chi l'avvelena di sensazioni. Voglio essere io. Io.
Voglio darle ciò che le rifiutano, curarle tutte le malattie che le ho provocato e sentire che merito di dividerla con gli dei. Voglio sentirmi migliore al suo fianco, diventare migliore per lei, con lei. Smettere di essere scontroso, timoroso, infelice. Solitario.
Voglio vederla spiccare il volo in un'esplosione di piacere. Portarla dove non è mai stata, e arrivare lì con lei. Esserci quando sogna. Essere di più.
Voglio cullarla mentre dorme nuda al mio fianco. Per sentire che è mia e poterla proteggere. Per smettere di essere incompleto, confuso, addolorato.
Voglio essere degno di te.
E voglio sempre un'ultima opportunità, un'opportunità che nemmeno io riesca a rovinare.

****
Che voglio fare con lui?
Voglio annusare i suoi odori. Voglio scoprire tutti i suoi misteri, voglio esplorare la sua paura. Voglio placare il suo dolore bevendo le sue lacrime.
Voglio fargli comprendere che ieri non è domani, che avere non significa perdere, che non sono sicura non vuol dire non accetto, non voglio, non ho fiducia. Voglio purificare i suoi timori e rifugiarmi nelle difese del suo spirito vigile e saggio, infantile e vecchio.
Voglio vedergli perdere il controllo, vedere come perde l'insicurezza che lo allontana da me. Le domande che lo isolano. Voglio baciarlo. Voglio essere baciata dalle sue labbra di zucchero e velluto salato.
Voglio che mi guardi e sia intensità, passione, che sia lui, fantasticamente lui. Sublime, cieco, artista. Voglio che mi consumi e voglio lasciarmi consumare senza paura di perdermi in lui. Anelo perdermi in lui.
Voglio che mi chiami. Che mi chiami con il nome che ha fatto suo. Che m'invochi mentre lo esploro. Mentre lo bagno, mentre lo benedico.
Voglio che non sopporti la sua solitudine per altro tempo, che abbia bisogno di me, che comprenda che mi possiede e che mi lasci possederlo.
Voglio mordergli le vene gemelle che attraversano le sue braccia. Sentirle supplicanti e azzurre sotto i miei denti, sotto le labbra. Voglio vivere stordita nel suo odore, nella sua densità, nei suoi impulsi. Voglio essere venerata e adorarlo.
Voglio riceverlo. Dargli il benvenuto in tutti gli angoli disabitati e abbracciare le sue colpe con baci eterni e finali. Voglio lottare con la sua lingua per un luogo migliore per tutti e due, voglio vincere nella sua anima, leccare le sue dita.
Voglio sentire le sue mani forti e delicate, l'ombra della barba leggera e rugosa sul mio ventre e sulle mie orecchie e sulla solitudine che mi rifiuto di mettere in fuga.
Voglio vedermi nei tuoi occhi e sentirmi alta, ballando, ridendo. Sentirmi come solo i tuoi occhi mi fanno sentire. Come solo i tuoi sguardi sfuggenti, addolorati, intelligenti hanno saputo farmi sentire.
Voglio supplicarti di aiutarmi a rompere la corazza. Di accompagnarmi nel viaggio verso gli altri, di lasciarmi confidare in me tanto quanto confido in te..
Voglio respirare tutta la tua sete di vita e di risposte e comprendere finalmente che darmi non significa essere debole affinché anche tu comprenda che cercarmi non significa perdermi.
Torna all'inizio Sfoglia l'archivio