Chi sopravviverà alla tv cadavere?

LA MIGLIORE tivù del 1995? Bella domanda. E' una faccenda che somiglia molto a questa storia del ' governo dei migliori' . I migliori? Avercelo normale, un governo, già sarebbe tanto. Come sarebbe assai consolante che normale fosse la nostra televisione. O almeno in vita. Perché ormai da un pezzo (due, tre, quattro anni. O cinque?) questa montagna di tivù generalista si è arenata come il cadavere di una balena. Se ne sta là. Immobile, ingombrante e putrescente: niente passa più (non un politico, né un' opinione, né una lacrima) se non attraverso lei. E il suo odore penetrante arriva ovunque: nei giornali, nelle conversazioni. Persino nel teatro (stanno tentando di ripopolare le platee con i volti televisivi: ci hanno provato persino con Amedeo Goria. Tragedia). Persino nel cinema (cos' è ' Selvaggi' se non un prossimamente di ' Striscia la notizia' ?). Messo di fronte al colossale tele-cadavere (che solo una legge e solo la rivoluzione tecnologica potrà rimuovere) il critico, vezzosamente munito di guanti e mascherina, fa l' autopsia quotidiana: taglia, seziona, anatomizza. Affonda il telecomando in mezzo a tonnellate di informe grasso televisivo (composto da cellule esaurite di Castagna, Casella, Mengacci, Sabani, Zanicchi, Magalli...), attraversa l' imponente muscolo ' baudico' , che dà ancora l' impressione che la balena tivù si muova (' Target' ha calcolato che Pippo nel ' 95 è stato in onda 147 ore, pari a più di sei giorni di fila). Va in cerca di un brandello vitale, di un nervetto reattivo. E così, nel verbale di un qualunque critico-anatomopatologo finiscono subito i cinque minuti del ' Fatto' di Biagi, una molecola-miracolo che ancora contiene mestiere e ironia, credibilità e curiosità. Ma Biagi è una particella unica, irripetibile, che si avvicina a ben poco dell' informazione tivù. La quale, invece, dà il meglio di sé in altri cinque minuti quotidiani: con ' Striscia la notizia' , un appuntamento che è diventato una specie di vaccino anti-televisivo, per fronteggiare i sintomi del ' mal di vedere' . Un vaccino a germi vivi, beninteso, compreso quell' orrendo virus di Stefano Salvi. Ma assai più difficile è trovare qualcosa che contenga invece i germi del futuro tivù. Il miglior laboratorio (che già da un pezzo è l' ultima novità) è stato senz' altro ' Davvero' , lo sceneggiato-realtà che nella sua leale finzione restituisce un' insperata verità all' inganno televisivo. Nel 1995 ' Mai dire gol' ancora pulsava di ironia e di talento d' attori, sopravviverà alla diaspora? Mentre nell' indistinto chiacchiericcio (su cui Mosca continua a ronzare) si ascoltano ancora parole sensate dalle parti di ' Amici' . La migliore fiction, infine, è già oltre la tivù. E' senz' altro ' X-Files' , il telefilm colto e spettacolare, freddo e combustibile, che è fra i programmi più amati dal popolo di Internet (il pubblico del futuro?), che ' va in onda' in centinaia di siti telematici. E poi Raffaella. In odore di miracolo. Dieci milioni di italiani ogni giovedì piangono con lei: con la Carrà anche il funerale della tivù fa gran Spettacolo.

 
 

 

 

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