Ai confini della realtà virtuale

E' DAVVERO roba da non crederci. Nel senso che è il telefilm il vero alieno in questa tragica realtà della televisione. ' X-Files' è degno (anzi, spesso è assai meglio) di tanti film americani di buona confezione, per i quali siamo disposti a pagare il biglietto di prima visione. Invece i nostri beniamini, gli agenti Mulder e Scully appaiono sul video, sorprendentemente, ogni domenica, ridando due ore di scossa energetica alla nostra tivù comatosa. Come è potuto accadere? Il Pentagono cataloga come ' X-Files' le vicende inspiegabili: siamo di fronte ad un ' X-Files' , dei palinsesti. Non sorprende affatto, perciò, che il telefilm sia diventato rapidamente un culto, che il culto abbia prodotto decine di ' siti' su Internet e poi libri e riviste. E non soltanto in Italia. Perchè il telefilm è un perfetto erede del grande capostipite ' Twilight Zone' e attualizza le antiche emozioni degli anni ' 60 al giorno d' oggi: siamo ' ai confini della realtà virtuale' . Cominciando dai due protagonisti, Mulder e Scully, due sbirri che vivono in luoghi sospesi, in giornate immobili, illuminate da una luce che non c' è. Sono bei giovani, sono legatissimi, eppure non tira aria di fare sesso. Sono normalmente attraenti (ma mettili in costume da bagno e potrebbero fare pure ' Baywatch' ) però non mostrano stringenti pulsioni fisiche. Di puntata in puntata ' navigano' negli episodi, in mezzo a mille alieni dalla medesima faccia, ad ammazzamenti a catena, a diavoli e mutanti con la compostezza di chi seduto al computer attraversa il mondo telematico. E poi, occhio, a loro piacciono le cose ' giuste' : "Gli farebbe bene a lui un po' di heavy metal", dice Scully del ranger allocco che collega una storia di indiavolati al rock dei ' Devil' . Accadrà nella puntata speciale che andrà in onda giovedì prossimo su Italia Uno. A tarda notte, perchè effettivamente si tratta di una puntata un po' più ' tosta' : un episodio satanico dove, tra l' altro, si svolge pure un sezionamento collettivo di embrioni di cinghiali. Ma un' altra delle doti di ' X-Files' è la sottile, insinuante ironia. Le scene horror sono poche gocce, distillate in un ritmo dalla tensione continua, dilatata e regolare: sono quasi una liberazione, una calibrata valvola di sfogo. Quei cinghialini irrigiditi, li vedrete, alla fin fine sono una tagliente, compostissima parodia del cinema e della realtà più sanguinolenti. E fanno ridere dalla paura.

 
 

 

 

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