X-Files, il mistero alla conquista della tv

MILANO - Era nell' aria, molti lo suggerivano, qualcuno ne era convinto. Ma ci è voluta l' autorità letteraria del "giallista" Andrea Pinketts per consacrare la tesi: ' X-Files' , il serial della domenica sera (Italia 1, 20.30) che dopo lo strepitoso successo americano sta stregando il pubblico italiano, si profila come l' erede di ' Twin Peaks' . Le differenze sono tante, prima fra tutte la strategia di lancio: martellante, sensazionalistica, terribilmente esplicita la prima; più lenta, insinuante, misteriosa la seconda, e quindi dotata di una dose infinitamente maggiore di appeal, come tutte le cose e gli esseri che nascondono ad arte le proprie carte migliori per concedere alla vittima predestinata l' illusorio gusto di scoprirle da sè. Per questo la "X-Files mania" non è esplosa di botto, ma è cresciuta man mano (dopo il 13 per cento di share della prima puntata, si è andati progressivamente dal 7,18 della seconda - pari a quasi 2 milioni di spettatori - fino al 15,19 di domenica scorsa, 26 novembre - 4.217.000 spettatori), strisciando nei cuori dei telespettatori (età media 25 anni, progressivo attaccamento al serial e grandi progetti di fondare fan-club e fanzine) e diventando un appuntamento imperdibile, come era stata la serie di David Lynch. Dalla quale la distinguono una minore truculenza, un senso onirico meno ostentato ma più avvincente e una presenza del sesso assolutamente virtuale: tutti elementi che scatenano con maggior vigore il meccanismo dell' immaginazione, mantenendo salve le apparenze. Almeno, fino ad oggi. Perchè giovedì 7 dicembre Italia 1 trasmetterà una puntata speciale, più "forte" delle altre (sangue, sesso, satanismo): con un' accorta operazione di marketing, la rete Fininvest la trasmetterà in orario più tardo, alle 23.10, come dire "è roba che scotta", escludiamo i ragazzini. In attesa di questo episodio, intitolato ' La pelle del diavolo' , alcuni dei fedelissimi del programma, che in Italia si contano già a migliaia ma non si sono ancora dati un' organizzazione (ma si sono ritrovati a Milano, convocati dalla Fininvest), spiegano i motivi della loro passione. "Il dubbio e il mistero che aleggiano, ma soprattutto l' umanità dei protagonisti" sono gli elementi che affascinano Sabrina, 25 anni, diplomata all' Accademia di Brera, che considera ' X-Files' "piuttosto difficile ed elitario, molto più di ' Twin Peaks' , che era troppo morboso e quindi si appellava a un pubblico più ' facile' ". Le preferenze dei fan, in genere, rispecchiano un' identificazione con i due protagonisti del telefilm: i ragazzi con Mulder (David Duchovny), giovane uomo di oggi che non ha vergogna di affidarsi all' istinto, le ragazze con Scully (Gillian Anderson), donna modernissima che mette al primo posto la razionalità. "Mulder è uno che va controcorrente, rappresenta una sfida, perché si comporta con molta naturalezza e istintività pur lavorando per l' Fbi", conferma Diego, progettista edile che lavora con la computer-grafica. Il computer, a proposito, è l' unico rito "di culto" che i fan di X-Files possano ereditare: niente crostate di ciliegie, nessun luogo di ritrovo abituale (solo le foreste canadesi, teatro delle riprese assieme alla città di Vancouver) e nessun tic caratteristico per i due protagonisti, estrema sobrietà nel vestire (tailleur e impermeabile avorio lei, giacca, cravatta e cappottone scuro lui). Eppure è questo che ipnotizza il pubblico, questa normalità che rende credibili i due agenti, giovani e abbastanza carini "ma non bellissimi né intelligentissimi: comuni, uguali a tutti", come sottolinea Monica, impiegata. E soprattutto uniti da una grande complicità professionale e da un filo di attrazione reciproca che si intuisce ma non si vede, una "tensione sessuale" che a tratti viene sfiorata ma mai conclamata, rendendo insieme più credibile e più stimolante l' intera situazione. In più, la caratteristica del telefilm è di unire diversi generi, accomunati dalla matrice fantastica, dal giallo al noir alla fantascienza, e di rivolgersi quindi a un pubblico attratto in generale dal mistero più che da un singolo filone. I fan italiani stanno cercando di fondare un club per lo scambio di materiale e informazioni, sulla scia di quelli già sorti in Usa e in alcuni paesi europei (a Londra ci sono negozi che vendono pubblicazioni, foto e gadgets ispirati al programma). Esiste anche una rivista, che però, dicono i fan, è solo una versione italiana di quella americana; ma i progetti sono di crearne una su misura per il pubblico di casa nostra. E fino al 31 dicembre c' è un' opportunità per gli appassionati: partecipare al concorso indetto da Italia 1, inviando una sceneggiatura originale per una puntata di X-Files.

 

 

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