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#3X12 War of the coprophages - Scarafaggi
#3X12 War of the coprophages - Scarafaggi
Gli agenti vanno in aiuto di una città che sembra essere sotto l'attacco di uno scarafaggio assassino
 
Il dott. Jeff Eckerle, un rinomato scienziato, chiama uno sterminatore per disinfestare il suo scantinato dagli scarafaggi. Mentre lo sterminatore, dott. Bugger, compie il suo lavoro nello scantinato della coasa di Eckerle, improvvisamente si afferra la gola, respirando in modo affannoso, e cadendo contro un muro di cemento. Eckerle corre nello scantinato, ed osserva, sconvolto, mentre uno sciame di scarafaggi si allontanavano dal dott. Bugger.

Poco dopo, Mulder inizia una conversazione con lo sceriffo Frass, che riporta le notizie sull'attacco degli scarafaggi. Incuriosito, Mulder esamina il corpo dello sterminatore, e telefona a Scully per avere la sua opinione riguardo il bizzarro incidente. Scully sospetta che l'uomo fosse probabilmente allergico agli scarafaggi e sia morto a causa di uno shock anafilattico. Poco dopo, lo sceriffo riceve un rapporto su un ragazzo che ha mutilato il suo corpo con un rasoio dopo che si era convinto che gli scarafaggi lo stessero mangiando. Scully fornisce ancora una spiegazione logica, attribuendo l'incidente a disordini psicotici causati dall'uso di droghe fatto dalla vittima. Mulder cerca il nascondiglio della droga e trova i resti di uno scarafaggio che crede siano fatti di metallo.

Mulder porta la pelle in un vicino ospedale per farla esaminare. Nel frattempo, lo staff dell'ospedale scopre il cadavere del dott. Newton, morto mentre si trovava in bagno. Un inserviente descrive come gli scarafaggi ricoprivano completamente il corpo di Newton. Mulder telefona di nuovo a Scully per avvertirla. Lei attribuisce la morte ad un aneurisma causato dal troppo sforzo.

Lo sceriffo Frass dice a Mulder che il governo federale aveva installato un laboratorio in città per condurre esperimenti sugli scarafaggi. Mulder entra furtivamente nella proprietà, dove incontra la Dott.ssa Bambi Berenbaum, una sensuale entomologa. La dott.ssa Berenbaum, un agente federale al servizio per il Dipartimento per la Ricerca sui Servizi per l'Agricoltura, spiega che gli scarafaggi vengono studiati per determinare il miglior metodo per eliminarli. E' d'accordo con la teoria di Scully riguardo l'importazione accidentale di una nuova specie di scarafaggi -- una specie che viene attratta, invece che respinta, dalla vista di esseri umani.

Ancora un altro corpo viene trovato vicino ad un motel. Mulder trova una cimice intrappolata nel motel e la porta alla dott.ssa Berenbaum per farla esaminare. L'insetto si dimostra essere robotico, non organico. La scoperta conduce Mulder al Dott. Alexander Ivanov al Massachusetts Institute of Robotics. Esamina l'insetto robotico, ma è sbigottito dalla sua complessità. Sospetta che, forse, gli scarafaggi robot siano stati mandati per esplorare la Terra da un'avanzata razza aliena.

Quando Scully arriva in città, trova l'intera comunità in preda al panico. Telefona a Mulder con una teoria riguardo il dott. Eckerle che ha assistito alla morte del disinfestatore. Eckerle è un ricercatore di energia alternativa, che produce gas metano dal concime. Scully crede che la nuova specie di scarafaggi, che si nutre proprio di concime, possa essere diffusa tramite i campioni di concime.

Mulder si reca al laboratorio di Eckerle, dove il dottore impazzito affronta gli agenti con una pistola.

Eckerle fa fuoco, mancando Mulder ma incendiando il gas metano. Un'enorme esplosione inghiotte il laboratorio, uccidendo Eckerle. 
Attori Protagonisti
DAVID DUCHOVNY - Agente Speciale Fox Mulder
GILLIAN ANDERSON - Agente Speciale Dana Scully

Attori Co-Protagonisti
ALEX BRUHANSKI - Dott. Bugger
RAYE BIRK - Dott. Eckerle
DION ANDERSON - Sceriffo Frass
BILL DOW - Dott. Newton
ALAN BUCKLEY - "Dude"
TYLER LABINE - "Stoner"
NICOLE PARKER - "Chick"
WREN ROBERTZ - Inserviente
BOBBIE PHILLIPS - Dott.ssa Bambi Berenbaum
TONY MARR - Direttore del Motel
NORMA WICK - Cronista
TOM HEATON - Primo Residente
BOBBY STEWART - Secondo Residente
KEN KRAMER - Dott. Inanov 

Autori
DARIN MORGAN

Diretto da
KIM MANNERS

Trasmesso la prima volta in TV
USA 05/01/96
Italia 13/10/96
#3X12 Scarafaggi

jokes Uno dei più celebri racconti di un caso d'isterismo di massa è lo sceneggiato radiofonico di Orson Wells La guerra dei mondi. L'episodio, la cui traduzione letterale del titolo originale è La guerra dei coprofagi, rende omaggio a Wells in quanto è ambientato a Miller's Grove. La guerra dei mondi era invece ambientata a Govers's Mill.

jokes Jeopardy - Avete notato il libro che legge Scully in questo episodio? Era Colazione da Tiffany, un titolo che David Duchovny ricorderà a lungo. La sua prima partecipazione al quiz televisivo Jeopardy nella versione riservata ai VIP, che lo vide avversario di personalità del calibro di Stephen King, cominciò alla grande. David si trovò a condurre la gara fin dall'inizio, mostrando di avere una cultura rara per un attore così impegnato. Quando giunse il fatidico momento della domanda finale e l'argomento estratto sembrava scelto su misura per un laureato in lingua e letteratura inglese e americana, le prospettive di vittoria si fecero davvero concrete. Quale laureato in lettere, per di più proveniente da New York, non avrebbe collegato i suggerimenti "Capote" e "il ristorante di famoso albergo" fornendo immediatamente la riposta Colazione da Tiffany? Uno di loro è proprio David Duchovny. Per questo i suoi colleghi di X-Files amano prenderlo in giro ogni tanto su questo fatto.

jokes G. F. Strong - la scritta che appare sullo schienale della sedia a rotelle si riferisce al centro di riabilitazione di Vancouver che porta lo stesso nome.

jokes Ci sono molte altre cose che si riferiscono al letame. Escluso l'evidente, abbiamo la parola coprofagi nel titolo (coprofagi significa chi ingerisce escrementi), Scully mangia dei 'Choco Droppings' (droppings in inglese significa appunto sterco -- e Mulder mangia qualunque cosa sia quella materia alla fine dell'episodio - conta?). Il fatto che Scully mangi dei 'Choco Droppings' può essere anche un altro riferimento alla sua prodezza dell'ingerire un insetto nell'episodio #2X20 Strane Ferite - Humbug.

jokes Alla fine dell'episodio, Scully dice che "L'intelligenza è sexy" (Smart is sexy) con riferimento ai due scienziati. "L'intelligenza è sexy" è anche una frase utilizzata da molte riviste e giornali sui programmi tv quando parlano di Mulder e Scully.

jokes Il nome del reporter televisivo è Skye Leikin. Questo è il nome di un altro X-Phile di AOL, il cui nome sullo schermo appare come Leikin Skye. Ha vinto un gioco di AOL -- il premio era vedere il proprio nome sullo schermo in uno degli episodi.

jokes L'impianto di metano si chiama alt.fuels - potrebbe esere un riferimento al newsgroup alt.tv.x-files

jokes Il ricercatore di robotica, A. Inanov, ha un nome molto simile al grande scrittore di fantascienza (che si occupa di robotica) I. Asimov.

jokes La Dott. Bambi Berenbaum porta il nome di Dott. May R. Berenbaum, capo del Dipartimento di Entomologia all'Università dell'Illinois ed autore di molti libri sugli insetti.

[Mulder] Sembra che degli scarafaggi attacchino e uccidano le persone.
[Scully] Non ti chiederò sei hai detto davvero quello che credo tu abbia detto perché so che lo hai detto.
[Mulder] La sua teoria è che gli UFO siano in realtà sciami di insetti notturni che passano attraverso campi elettrici nell'aria.
[Scully] Si chiama Bambi???
[Scully] L'intelligenza è sexy.
[Scully] Questo non è un posto per entomologi.
SCENA 1
MILLER’S GROOVE, MASSACHUSETTS

(Un disinfestatore, il Dottor Bugger, prende uno scarafaggio dal muro e lo guarda. La luce della torcia illumina sia il suo viso che lo scarafaggio.)

DOTT. BUGGER: Mirate il possente scarafaggio, si pensa che abbiano avuto origine nel periodo Siluriano, oltre trecentocinquanta milioni di anni fa, e li possiamo trovare ovunque, in ogni parte del mondo, dai Tropici all’Artico. Ne esistono quattromila specie conosciute e in un anno una sola femmina può produrre oltre mezzo milione di discendenti. (Ride) Le radiazioni non li uccidono! Per gli standard evoluzionistici, sono creature quasi perfette, ma creature innanzitutto. Possiedono un sistema nervoso molto semplice, il loro comportamento è determinato solo dalle risposte ai vari stimoli ambientali. A differenza di noi non hanno la capacità del pensiero della... auto illuminazione. (Raggiunge la luce e la accende) Paragonati agli scarafaggi noi siamo come Dei, e dobbiamo agire quindi di conseguenza.

(Lascia cadere lo scarafaggio e lo schiaccia. Poi guarda il Dott. Eckerle.)

DOTT. ECKERLE: E’ vero che se ne decapita uno quello continua a vivere e alla fine muore, muore di fame?
DOTT. BUGGER: E che ne so! Io li ammazzo e basta.

(Mette la torcia in tasca e si dirige verso il centro della stanza, con un grosso contenitore di insetticida in mano.)

DOTT. ECKERLE: Infatti l’ho, l’ho chiamata per questo. Credevo che adesso per ucciderli, li congelaste gli insetti.
DOTT. BUGGER: Congelarli? E dov’è il divertimento?

(Comincia a spruzzare il fondo delle pareti e gli angoli con i pesticidi.)

No, abbiamo un nuovo pesticida che è come un parassita, non si limita ad ammazzare lo scarafaggio infettato, ma quello trasmette la malattia agli altri scarafaggi con cui viene in contatto.

(Eckerle inizia a giocherellare nervosamente con il colletto della camicia)

DOTT. ECKERLE: Bene! Comunque l’importante è che li elimini... perché... gli scarafaggi... mi fanno diventare matto!

(Cammina su per le scale ed esce dal piano interrato. Bugger alza lo sguardo e vede uno scarafaggio su un armadio.)

DOTT. BUGGER: Tu, piccolo, minuscolo, arrogante ...

(Spruzza lo spray sull’insetto, ma lo scarafaggio sembra non risentirne. Bugger lo colpisce con la punta del tubo e lo calpesta. Fa una smorfia di dolore, solleva il piede e lo scarafaggio scappa via. Bugger tossisce e si lamenta, tenendosi il collo. Si appoggia di schiena contro al muro, dove ci sono un paio di scarafaggi. Si lamenta e geme per il dolore. Altri scarafaggi fuoriescono da un buco nel muro e lo ricoprono. Mentre Eckerle scende le scale, Bugger inizia ad emettere piccole urla.)

DOTT. ECKERLE: Volevo dirle che ho trovato uno scarafaggio anche sul...

(Si immobilizza, vedendo Bugger inginocchiato sul pavimento, coperto di scarafaggi, boccheggiante e ansimante. Bugger smette di muoversi nel momento in cui Eckerle lo guarda con orrore.)


SIGLA
SCENA 2

(Altrove, i grilli cantano sotto un limpido cielo notturno. Mulder è seduto nella sua macchina a guardare le stelle. Uno scarafaggio salta sul suo parabrezza, Mulder accende il tergicristallo e lo spazzola via. Il telefono squilla e lui risponde.)

MULDER: Sono io.
SCULLY: Che fine hai fatto? E’ tutto il giorno che ti cerco.
MULDER: Il mio palazzo doveva essere disinfestato e così ho pensato di andarmene per il week end. Sono venuto in Massachusetts.

(Scully sta pulendo la sua pistola con un panno, seduta al tavolo della cucina.)

SCULLY: A trovare tua madre?
MULDER: No, solamente... per stare seduto a pensare. (Scully ascolta Mulder) Ieri notte, in questa zona, ci sono state molte segnalazioni di luci colorate non identificate che passavano nel cielo. Senti, Scully lo so che non è nelle tue inclinazioni, ma ti è mai capitato di guardare il cielo notturno, e di avere la certezza che non solo c’era qualcosa lassù, ma che stava guardando giù verso di te nello stesso momento, ed era altrettanto curioso di te quanto te di lui?

(Scully ha smontato la pistola e sta pulendo una delle parti interne dell’arma.)

SCULLY: Mulder, io penso che l’unico evento più fortuito dell’emergere della vita sul nostro pianeta, sia che attraverso le leggi puramente casuali dell’evoluzione biologica ne sia derivata un’intelligenza complessa come la nostra. Vedi, l’idea stessa (Mulder continua ad ascoltarla seduto in macchina) di un’intelligenza aliena non è solo astronomicamente improbabile, ma a un livello più intrinseco ... decisamente anti darwiniana!
MULDER: Mmmh ... come sei vestita Scully!? (Lei ride.) Capisco il tuo punto di vista, ma ho bisogno di continuare a scrutare.
SCULLY: Sì, ma non scrutare troppo a fondo, potrebbe non piacerti quello che trovi.

(Scully spruzza uno spray su una forcella. Mulder riaccende il tergicristallo e spazza via un altro scarafaggio posatosi sul suo parabrezza.)

MULDER: Non è più o meno quello che dice il Dottor Zaius a Charlton Heston alla fine de “Il pianeta delle Scimmie”?

(Scully sta lucidando la forcella.)

SCULLY: E guarda che gli capita!

(Mulder sorride. I fari di una macchina gli illuminano il viso.)

MULDER: Ti devo salutare.
SCULLY: Che c’è? Che cosa succede? (Sente un “click”, poi il segnale di libero del telefono) Mulder?

(Scully tiene il telefono in mano, e poi riattacca. Nel frattempo, lo sceriffo Frass si avvicina e guarda all’interno della macchina di Mulder.)

FRASS: Buonasera. Che sta facendo?

(Mulder annuisce.)

MULDER: Sto seduto e penso.
FRASS: Sta seduto e pensa. E parla al telefono. (Mulder annuisce) Con chi, col suo spacciatore? (Mulder ride) Vediamo un documento.

(Mulder cerca nella sua tasca e porge allo sceriffo il suo distintivo.)

FRASS: L’ FBI! Sta indagando?
MULDER: Ci sono state segnalazioni di avvistamenti UFO in questa zona ieri notte, lei ha visto niente?
FRASS
: No, io personalmente no. Ma abbiamo ricevuto molte telefonate.
MULDER
: Ho capito, anche stasera?
FRASS
: Stasera no. L’ FBI controlla queste cose?
MULDER
: No.

(Frass si tira indietro, ma poi torna a guardare nella macchina.)

FRASS: Mi scusi sa, mi dispiace insistere, ma perché se ne stava qui con i tergicristalli in funzione?
MULDER: Aaah, niente, stavo cacciando un insetto che era finito sul mio... (Frass afferra la sua pistola in preda al panico. Mulder lo guarda sorpreso) ... sul parabrezza!
FRASS: Uno scarafaggio?
MULDER: Può darsi. O uno scarabeo, non lo so, non conosco bene gli insetti.
UOMO ALLA RADIO: Sceriffo Frass. Qui vicesceriffo Johnson. Passo.

(Frass guarda verso la sua auto, poi fa cenno a Mulder di aspettare un momento e va alla sua macchina. La voce alla ricetrasmittente continua a parlare.)

UOMO ALLA RADIO: Bugger è morto a casa del Dottor Eckerle. La stava disinfestando. Il medico legale dovrebbe essere già arrivato ...

(Frass entra nella sua auto e guida fino ad arrivare accanto a quella di Mulder, restituendogli il suo badge.)

FRASS: Scusi per il disturbo.
MULDER: Cosa è successo?
FRASS: Un altro attacco di scarafaggi!

(Lo sceriffo va via. Scully, seduta di fronte alla tv, sta mangiando un’insalata. Squilla il telefono e lei risponde.)

TELEVISIONE: Giornata tranquilla oggi sui mercati valutari. Il dollaro è in leggera ripresa sul marco tedesco...
SCULLY: Pronto?

(Mulder è nel sottoscala del Dottor Eckerle, inginocchiato accanto al corpo di Bugger.)

MULDER: Sarebbe meglio che tu venissi qui!
SCULLY: Che è successo?
MULDER: Sembra che degli scarafaggi attacchino e uccidano le persone.
SCULLY: Non ti chiederò se hai detto davvero quello che credo tu abbia detto, perché so che lo hai detto!

(Il Dottor Newton indossa guanti di gomma ed è accanto a Mulder.)

MULDER: Sono inginocchiato sul cadavere di un disinfestatore di insetti che è stato ritrovato con centinaia di scarafaggi che gli brulicavano addosso. Lo sceriffo dice che oggi pomeriggio sono stati ritrovati altri due corpi nelle stesse condizioni.
SCULLY: Dove sei di preciso?
MULDER: A Miller’s Groove.

(Il Dottor Eckerle e Frass sono sulla scena insieme a Mulder.)

Ci sono molti istituti di ricerca scientifica. Gli altri due incidenti hanno riguardato un biologo molecolare e un astrofisico, e uno dei testimoni è uno studioso di combustibili alternativi. Non sono segnalazioni che vengono da qualche zotico di campagna.
ECKERLE: L’immagine di tutti quegli scarafaggi mi rimarrà impressa nel cervello... vita natural durante! (Si toglie gli occhiali e si strofina la fronte) Li vedo praticamente ogni volta che chiudo gli occhi!
FRASS: Cerchi di non chiuderli allora!

(Eckerle lo guarda.)

ECKERLE: E come farò a dormire? E dove? (Si rimette gli occhiali) Sicuramente, non passerò la notte qui!
FRASS: Può prendere una camera al motel, per esempio.
SCULLY: Ci sono punture di insetto sul corpo?
MULDER: (rivolto a Newton) Punture di insetto?
NEWTON: No.
MULDER: (rivolto a Scully) No.
SCULLY: Perché, sai, ci sono milioni di persone allergiche agli scarafaggi. Si sono verificati anche casi di reazioni letali. Si chiama shock anafilattico.
MULDER: Shock anafilattico?
SCULLY: Mh mh! Molte di queste reazioni sono capitate a entomologi, o a disinfestatori...
MULDER: Va bene, controlleremo!
SCULLY: Non vuoi più che venga, Mulder?
MULDER: No, non c’è bisogno, avrai ragione tu, grazie Scully!

(Attacca il telefono.)

FRASS: Chi era?
MULDER: Il mio pusher!


SCENA 3

(Una cantina. Un ragazzo divide con una lama da rasoio una specie di polvere marrone. Nella stanza è stato allestito un vecchio laboratorio con un bollitore. Il ragazzo inala il fumo che ne esce e tossisce.)

STONER: Dude, questa si che è roba buona! (Inala inala altro fumo) Andiamo tocca a te.
NANCY: Mmh ... non sono mica tanto convinta! .
DUDE: Ti devi convincere, Nancy! Prova! Questa roba ti prende la mente e... insomma, la espande!

(Stoner ha un espressione completamente assente sul viso.)

NANCY: Ma qualcosa mi dice che c’è anche dell’altro che voi due vorreste farmi espandere!

(Dude guarda Stoner.)

STONER: Beh ... come la vedi un’altra birra allora?
NANCY: Ok!

(Annuisce ansiosamente. Stoner tira su il coperchio di un frigorifero e prende una birra.)

DUDE: Secondo me, tu stai facendo uno sbaglio. La birra, ecco, è soltanto ... birra!

(Uno scarafaggio striscia fuori stridendo dal mucchio di sterco sul tavolo. Dude alza le mani mostrando quanto tutto quello fosse allucinatorio.)

Ma questa roba... è come... è come se ti spalancasse talmente le porte della percezione, che vedi tutto un altro mondo! Che poi è sempre questo, sai? Ti stuzzica la mente e, niente, te la porta in uno stato alterato.

(Stoner fa un sorriso sordo, annuendo.)

E d’improvviso vedi la realtà, capisci, come... come è realmente.

(Si gratta il polso e guarda verso il suo braccio. Uno scarafaggio si fa strada nel suo corpo attraverso una ferita fresca. Dude è immobile.)

Oh ... Oddio!

STONER: Dude, che ti capita bello?

(Comincia a ridere. Dude cerca di afferrare lo scarafaggio che scivola sotto la sua pelle. Strisciando sotto di essa la distende per tutta la lunghezza del braccio. Un secondo scarafaggio si insinua nell’altro polso.)

DUDE: Oh ... Oddio! Scarafaggi!
STONER: Dude, che c’è? Mi spieghi?
NANCY: Che succede?
DUDE: Scarafaggi!

(Dude prende in mano la lama del rasoio e si squarcia il braccio mentre gli altri due tentano di afferrarlo.)

NANCY: Ma che fai!?!
STONER: Calma!
DUDE: Toglietemeli! Toglietemeli!
STONER: Fermo! Fermo!
NANCY: Fermo!

(Nancy e Stoner tentano di immobilizzare Dude.)


SCENA 4

(Scully sta facendo il bagno a Queequeeg nel lavandino della sua cucina. Prende un flacone, sul quale si legge l’etichetta “Die Flea Die”, e versa un po’ del contenuto sul cane, strofinando la sostanza sul pelo dell’animale. Il telefono squilla e Scully prende un panno per asciugarsi le mani.)

SCULLY: (rivolta a Queequeeg) Cuccia! Pronto?
MULDER: Ci ho ripensato, penso che sia meglio che tu venga qui!
SCULLY: Ancora scarafaggi?

(Mulder è inginocchiato nel seminterrato accanto a Dude. Anche Newton è inginocchiato, e Frass e gli altri due ragazzi sono lì con loro.)

MULDER: Sì, e questa non è stata una reazione allergica. Due testimoni hanno sentito la vittima urlare che gli scarafaggi gli stavano entrando nel corpo.

(Scully si sta asciugando le mani con il panno.)

SCULLY: E sono rimasti insetti nel corpo?
MULDER: Non li abbiamo ancora trovati, ma il cadavere è coperto di ferite.
SCULLY: Provocate dagli scarafaggi?
MULDER: Beh, sembra che la vittima abbia cercato di tirarseli fuori usando una lametta, ma non siamo sicuri che tutte le ferite siano auto inflitte, a parte l’arteria recisa.
SCULLY: E’ possibile che fosse sotto l’effetto di droghe?

(Mulder e Newton camminano per il seminterrato.)

MULDER: Sì, aveva una specie di laboratorio artigianale, ma non so bene che cosa producesse.

(Si avvicina al bollitore. Ne sente l’odore e fa una smorfia. Newton sente leggermente la puzza.)

Aaaah, puzza come una fossa settica! Facciamo analizzare questo?

(Indica il tutto e un uomo si avvicina per eseguire l’ordine.)

SCULLY: Sai, c’è una forma di disturbo allucinatorio che può derivare dall’uso di alcune droghe, in cui il soggetto si convince che degli insetti gli stiano entrando sotto la pelle. Si chiama “Sindrome di Ekbom”.
MULDER: Sindrome di Ekbom?
SCULLY: Sì, la vittima si procura dei tagli nel tentativo di estrarre gli immaginari insetti. Vuoi sempre che venga?
MULDER: No, no probabilmente hai ragione tu. Scusa per il disturbo.
SCULLY: Nessun disturbo. Ciao.

(Scully riattacca e si volta verso il lavandino. Queequeg è scappato. Si gira a cercarlo e lo sente abbaiare.)

SCULLY: Ehi!

(Scully corre verso il salotto.)


SCENA 5

FRASS: Sono sotto shock, non riesco a cavarne niente.
MULDER: Neanche un po’ d’urina? Per il test della droga.

(Mulder guarda oltre il tavolo, sul retro, e cammina oltrepassando Frass. Si china e vede uno scarafaggio sulla parte inferiore della tavola. Lo afferra.)

FRASS: L’ha preso?
MULDER: Mi dia un contenitore. (Frass gli porge un barattolo di vetro.) Ah. L’ho ammazzato.
FRASS: Non l’ha ammazzato, l’ha disintegrato!
MULDER: Deve aver fatto la muta, era un esoscheletro vuoto.
FRASS: Se non altro abbiamo la prova che qui c’erano degli scarafaggi.
MULDER: Abbiamo ben più di questo! Io credo che quell’esoscheletro fosse di metallo...

(Si guarda la mano insanguinata.)


SCENA 6
SALA VISITA MEDICA

(Newton sta curando la mano a Mulder.)

NEWTON: Niente di più di una leggera abrasione.
MULDER: Un’abrasione causata da frammenti metallici?
NEWTON: Perché non aspettiamo che le analisi della sostanza siano state effettuate prima di trarre una qualunque conclusione? Ehm... agente Mulder, in quanto medico, io ritengo mio dovere essere schietto e sincero con i miei pazienti, per quanto sgradevoli possano essere le notizie.
MULDER: Che cosa deve dirmi?

(Newton sospira.)

NEWTON: No, lei deve dirmi qualche cosa. Che diavolo sta succedendo? Mi dica, siamo forse in pericolo?
MULDER: Non lo so.
NEWTON: Crede che sia meglio mandar via la mia famiglia?
MULDER: Non lo so, davvero

(Frass entra nella stanza.)

FRASS: Dottore, l’aspettano per esaminare il corpo del ragazzo.
NEWTON: Sì, eeh... prima devo andare un momento in bagno... dopo aver parlato con l’agente Mulder mi sento leggermente sottosopra.

(Lancia uno sguardo rabbioso a Mulder e abbandona la stanza.)

FRASS: Qual è il problema?
MULDER: E’ turbato perché io non so cosa sta succedendo.
FRASS: Già, cosa diavolo sta succedendo?!

(Nel bagno, la doccia perde leggermente. Uno scarafaggio esce dal tubo di scarico e si fa strada verso Newton che è seduto sul water con i pantaloni abbassati. Sta leggendo “Scienific American”. Prende in mano una cartolina che cade a terra vicino a uno scarafaggio. Non si accorge di niente, troppo preso dalla sua lettura. L’animale sale sul suo piede. Dietro di lui, sul water, gli scarafaggi sono ovunque. Newton srotola la carta igienica, facendo girare il rotolo. Uno scarafaggio esce dal rotolo e va verso di lui. Nell’ambulatorio, Mulder sembra infastidito nello spiegare la sua posizione.)

MULDER: Non vedo la correlazione, il fatto che lavori per il governo federale non fa di me un esperto di scarafaggi.
FRASS: Cioè vuol dire che lei non sa niente degli esperimenti che vengono fatti qui?
MULDER: Esperimenti?
FRASS: Un paio di mesi fa un sedicente funzionario del Dipartimento dell’Agricoltura ha aperto un laboratorio fuori città. Nessuno sa esattamente che cosa ci stanno facendo, è Top Secret. E’ segretissimo.
MULDER: Lei che cosa ipotizza?
FRASS: Le api assassine sono state un esperimento genetico andato storto.

(Un’infermiera entra nella stanza.)

Furono liberate e attaccarono persone innocenti! Chi ci dice che questa volta non stiano creando una specie di scarafaggi assassini?
MULDER: Io spero che vorrà tenere per sé questa teoria, rischia di diffondere il panico.
INFERMIERE: Aiuto! Aiutoooo!

(Mulder e Frass corrono nel bagno, e vedono un uomo inginocchiato che prende la frequenza cardiaca a Newton.)

FRASS: Che cosa è successo?
INFERMIERE: Scarafaggi! Era tutto coperto di scarafaggi!
FRASS: Non ne vedo nessuno!
INFERMIERE: Sono uscito per cercare aiuto e quando sono tornato erano spariti.

(Mulder indica uno scarafaggio sul lavandino. Gli si avvicina mentre una piccola folla si raduna alla porta,parlando sottovoce. Mulder e Frass guardano lo scarafaggio, e Mulder alza la sua mano lentamente.)

FRASS: Faccia piano... piano.

(Mulder lo afferra.)

MULDER: Non ha niente di strano, mi pare...

(Lo scarafaggio si libera dalla presa di Mulder e cade nello scarico del lavandino. Mulder e Frass lo guardano. Mulder cerca di raggiungerlo per prenderlo quando smette di frinire.)

FRASS: La prossima volta li lasci prendere a me.


SCENA 7
APPARTAMENTO DI SCULLY
WASHINGTON, D.C.


(Scully è seduta sul suo divano e legge “Colazione da Tiffany”. Il telefono squilla e lei risponde.)

SCULLY: Chi è morto?
MULDER: Il medico legale, è stato ritrovato ai piedi del water, coperto di scarafaggi. Dovresti venire!
SCULLY: Era sulla tazza?
MULDER: Sì.
SCULLY: Guarda gli occhi

(Mulder si china e solleva una palpebra a Newton. L’occhio appare estremamente rosso e dilatato.)

Ne ha uno iniettato di sangue con la pupilla dilatata?
MULDER: Sì, è così.
SCULLY: Può essere stato un aneurisma cerebrale.
MULDER: Un aneurisma cerebrale?
SCULLY: Lo sforzo che si fa in certe situazioni può essere causa di aneurisma cerebrale.

(Mulder si alza mentre una barella viene portata all’interno della stanza.)

MULDER: E come spieghi gli scarafaggi?
SCULLY: Ne hai preso qualcuno?
MULDER: Quasi!
SCULLY: Non so cosa dirti, Mulder. Spero solo che non pensi di essere capitato in mezzo a un invasione di scarafaggi assassini.


SCENA 7
BASE DEL DIPARTIMENTO DELL’AGRICOLTURA
MILLER’S GROVE, MASSACHUSETTS


(Mulder scavalca la recinzione e il suo telefono squilla. Risponde.)

MULDER: Sì, pronto?
SCULLY: Mulder?

(Scully è seduta davanti al suo computer, e sta mangiando del gelato direttamente dalla confezione.)

Ho fatto un po’ di ricerca! A metà degli anni ’80, una specie di scarafaggio che prima si trovava soltanto in Asia, ha fatto la sua comparsa in Florida, e ormai si è diffusa praticamente in tutto il paese.

(Mulder si sta avvicinando alla casa.)

MULDER: Attaccano la gente?
SCULLY: No, ma hanno comportamenti differenti dalle nostre specie indigene. Volano per lunghe distanze, e sono attratti dalla luce...
MULDER: Sì, ma attaccano la gente?
SCULLY: Dico che la spiegazione di quello che sta succedendo può essere l’arrivo nel nostro paese di una nuova specie di scarafaggio, attratta dalle persone!
MULDER: Mi pare che la cosa abbia senso e non mi piace affatto! Lo sapevi che il Governo Federale sotto le mentite spoglie del Dipartimento dell’ Agricoltura sta facendo degli esperimenti segreti qui?
SCULLY: Non starai pensando di introdurti un’altra volta in una proprietà federale?

(Mulder estrae il suo passepartout e sblocca la serratura.)

Certo lo hai già fatto in passato, ma in questo caso non hai neanche ...
MULDER: Troppo tardi. Sono già entrato.

(Scully sospira. Mulder accende la sua torcia e illumina la stanza di quella che sembra essere una comune casa di periferia.)

SCULLY: Beh, che cosa vedi? Dove sei?
MULDER: In una casa. Sembrerebbe vuota.

(Scully prende un altro po’ di gelato.)

SCULLY: Descrivimela.
MULDER: Niente di particolare. E’ la tipica casa suburbana a due piani. Bel soggiorno, senza troppi mobili, bei tappeti, caminetto, bella cucina, arredamento moderno.

(Guarda la carta da parati e vede qualcosa che vi striscia sotto.)

Pareti che si muovono!
SCULLY: Pareti che si muovono?
MULDER: Sì! Si increspano.

(Illumina la carta da parati con la torcia, e cominciano a uscire degli scarafaggi.)

Ecco! Scarafaggi!
SCULLY: Cosa?
MULDER: Scarafaggi! Sono dappertutto!

(Gli scarafaggi coprono le pareti e gli utensili della cucina. Corrono su tutto il pavimento e sui suoi piedi.)

Mi vengono addosso!
SCULLY: Mulder, devi andartene subito da li! (Mulder urla) Ma che è successo? Stai bene?

(Mulder scuote la torcia)

MULDER: S’è spenta la torcia!

(Si accende la luce.)

SCULLY: Ma che sta succedendo?

(Mulder fa un leggero sorriso.)

MULDER: Devo attaccare.
SCULLY: Mulder? Mulder!

(Mette giù il telefono. Mulder attacca il telefono e si trova di fronte una bellissima donna.)

BAMBI BERENBAUM: Posso chiederle perché si è introdotto in una proprietà governativa?
MULDER: Sono un agente federale.
BAMBI BERENBAUM: Anch’io.
MULDER: Agente Mulder, FBI.
BAMBI BERENBAUM: Dottoressa Berenbaum, Dipartimento Agricoltura, servizio ricerche agricole.

(Bambi gli mostra il suo tesserino.)

MULDER: Dottoressa Berenbaum, devo farle qualche domanda.
BAMBI BERENBAUM: Per esempio?
MULDER: Che ci fa una donna come lei in un posto come questo?


SCENA 9
APPARTAMENTO DI SCULLY
WASHINGTON, D.C.


(Scully fissa il suo telefono.)


SCENA 10
BASE DEL DIPARTIMENTO DELL’AGRICOLTURA
MILLER'S GROVE, MASSACHUSETTS


(Mulder e Bambi entrano in una stanza molto simile all’ufficio di Mulder. C’è un terrario con degli scarafaggi sulla scrivania.)

BAMBI BERENBAUM: Studiando il modo in cui gli insetti rispondono alle variazioni di luce, temperatura, correnti d’aria, disponibilità di cibo, possiamo trovare il modo migliore per debellarli.
MULDER: Ma perché il segreto sulle sue ricerche? C’è gente qui che è diventata sospettosa.
BAMBI BERENBAUM: Lei pensa che fosse saggio avvertirli che avevamo infestato una casa vicino alle loro con migliaia di scarafaggi?

(Mulder annuisce indicando la stanza.)

MULDER: Già. Ma questi, questi scarafaggi appartengono a, a una specie comune?
BAMBI BERENBAUM: Comune e diffusa, sì.
MULDER: Si è mai... si è mai imbattuta in un tipo di scarafaggio che sia, come dire, attratto dalle persone?

(Si siedono.)

BAMBI BERENBAUM: Di molti scarafaggi sappiamo per certo che si lavano dopo essere stati toccati da esseri umani.
MULDER: Quindi non le risultano casi in cui uno scarafaggio abbia attaccato un essere umano?
BAMBI BERENBAUM: Ci sono stati casi in cui a una persona sono entrati scarafaggi nelle orecchie o nel naso.
MULDER: Nel naso?!

(Mulder fa una smorfia e si accascia sullo schienale della sedia. Poi indica uno strano apparecchio. Un cono arancione con un coperchio nella parte superiore e uno scarafaggio dentro.)

Che cos’è quello lì?

(Gira intorno a lei con la sedia.)

BAMBI BERENBAUM: Un mio piccolo esperimento personale.
MULDER: Mh mh!?
BAMBI BERENBAUM: Dato che l’esoscheletro di un insetto è come un contenitore di elettrico mentre il corpo è un buon conduttore grazie ai suoi fluidi, se l’insetto viene collocato in un campo elettrico una scarica a fiocco produrrà un bagliore colorato.

(Preme un grosso pulsante rosso e l’esoscheletro emette bagliori blu.)

MULDER: Ah! E cosa dovrebbe dimostrare?
BAMBI BERENBAUM: La mia teoria secondo cui gli UFO sono in realtà sciami di insetti. (Lui la fissa) Non so se lei sa niente degli UFO, ma le caratteristiche di un tipico avvistamento sono le stesse di uno sciame di insetti notturni che passi attraverso un campo elettrico. La repentina apparizione di una luce splendente che si libra nel cielo notturno, i movimenti assolutamente non meccanici accompagnati da un ronzio, (Mulder annuisce esageratamente) le continue interferenze con i segnali radiotelevisivi (Lui annuisce con maggior convinzione) e l’improvvisa sparizione!
MULDER: Eh sì, sciami di insetti notturni. E’ ... è affascinante!
BAMBI BERENBAUM: Tutto quello che riguarda gli insetti è affascinante! Sono creature veramente straordinarie. Sono così belli, e così onesti.
MULDER: Onesti?
BAMBI BERENBAUM: Mangiare. Dormire. Defecare. Procreare. E’ tutto quello che fanno. Lo stesso vale per noi, ma almeno gli insetti non si prendono in giro raccontandoci di fare chissà che.

(Mulder si agita sulla sedia)

MULDER: Mh.
BAMBI BERENBAUM: Il mio distacco scientifico la disturba?
MULDER: No, affatto , anzi lo trovo ... rassicurante.

(Si fissano a vicenda sorridendo. Il telefono squilla e si distolgono entrambi dalla loro trance.)

BAMBI BERENBAUM: Il suo?

(Lui annuisce e risponde)

MULDER: Adesso no! (Riattacca.) Lo sa, ho sempre trovato che gli insetti fossero molto interessanti.
BAMBI BERENBAUM: Davvero?

(Riprendono a fissarsi sorridendo di nuovo. L’esoscheletro dello scarafaggio si illumina di nuovo.)


SCENA 11
MILLER’S GROOVE MOTOR LODGE

(Un grasso asiatico giace sul suo letto guardando un telegiornale in televisione, canale WKRB 3)

REPORTER: E questo è il quinto caso di un cadavere ritrovato in mezzo a un’orda di scarafaggi, ma la polizia non conferma, almeno, non ancora, che gli insetti abbiamo qualcosa a che vedere con i decessi.

(Uno scarafaggio striscia sul letto e si sfrega contro i piedi dell’uomo. L’uomo tocca un piede con l’altro.)

La polizia ha anche categoricamente smentito che queste morti siano dovute a un epidemia del virus Ebola, trasmesso in qualche modo da scarafaggi infetti.

(L’uomo si gratta l’orecchio. Un altro scarafaggio scivola fuori da sotto il cuscino e scappa via. L’uomo si gratta ancora l’orecchio.)

Per ora le indagini sono condotte a livello locale, ma un infermiera ha asserito che c’è anche un agente dell’ FBI che sta indagando.

(Sullo sfondo un infermiera cammina con due uomini coperti da scafandri gialli.)

La polizia invita chiunque dovesse vedere uno scarafaggio a restare calmo, ad avvertire immediatamente le autorità locali e a prepararsi ad evacuare la zona. Un saluto da Skye Latan per le notizie della sera di Canale3! (US Nella versione originale la reporter si chiama Skye Leikin)

(L’uomo cambia canale su un vecchio film, “Quando la moglie è in vacanza”. Gli scarafaggi scappano via dal telecomando appoggiato sul letto.)

MARILYN: ... e poi c’è stato questo tremendo scontro! Potevamo anche morire!

(Mulder non riesce a dormire. Controlla la sua coperta e nervosamente guarda sotto di essa per verificare che non ci siano scarafaggi. Si siede, annusa la sua mano e si passa l’altra tra i capelli e sul viso, poi si alza per scendere dal letto. Sospirando, prende il telefono e accende la luce. Si stropiccia gli occhi per un secondo, poi fa la telefonata. Scully è a letto, con il telefono vicino al viso, mentre dorme. Il primo squillo non fa in tempo a finire che lei risponde.)

SCULLY: Mulder stai bene?
MULDER: Non riesco a dormire.
SCULLY: Che è successo prima al laboratorio?
MULDER: Stanno facendo esperimenti assolutamente leciti. (Mulder continua a parlare al telefono rimanendo sdraiato a letto) Ho conosciuto un entomologo, Berenbaum, che concorda con la tua teoria di un’importazione accidentale di una nuova specie di scarafaggio.
SCULLY: Ti ha dato qualche idea su come catturarli?
MULDER: No, però lei mi ha detto tutto quello che c’è da sapere sugli insetti.
SCULLY: Lei??

(Mulder si alza.)

MULDER: Lo sapevi che gli antichi egizi adoravano gli scarabei, e che probabilmente hanno eretto le piramidi in loro onore, le quali forse simbolizzano giganteschi mucchi di sterco?
SCULLY: E tu lo sapevi che l’inventore dello sciacquone si chiamava Water Lappesca? (US Nella versione originale Scully nomina "Thomas Crapper", l'idraulico che inventò lo sciacquone, e non "Water Lappesca".)
MULDER: (ride) Bambi ha anche una teoria che non ho mai sentito prima.

(Scully spalanca gli occhi.)

SCULLY: Chi?!?
MULDER: La dottoressa Berenbaum! Comunque la sua teoria...
SCULLY: Si chiama Bambi?

(Mulder esce dal bagno e va verso la finestra.)

MULDER: Sì. I suoi genitori erano due naturalisti. La sua teoria è che gli UFO siano in realtà sciami di insetti notturni che passano attraverso campi elettrici nell’aria.
SCULLY: Si chiama Bambi?!?

(Mulder si strofina la fronte.)

MULDER: Scully, posso confessarti una cosa?
SCULLY: Se proprio insisti...
MULDER: Io odio gli insetti!
SCULLY: Aah, tante persone hanno paura degli insetti, in fondo si tratta di un istinto naturale che...

(Mulder si siede ai piedi del letto.)

MULDER: No, no, io non ho paura degli insetti. Io li odio. Quand’ero bambino, un giorno, stavo salendo su un albero, e ho visto una foglia che camminava verso di me. Ci ho messo un eternità a capire che non era una foglia.
SCULLY: Una mantide religiosa?
MULDER: Sì, ho avuto la rivelazione della mantide religiosa e ho reagito urlando, ma non un urletto da femminuccia, l’urlo di chi si trovava di fronte un mostro sconosciuto che non aveva nessun diritto di abitare sul suo stesso pianeta, capisci? Hai mai notato che la testa di una mantide religiosa somiglia a quella di un alieno? Quel giorno mi furono rivelati i segreti del mondo naturale, ma invece di esserne sbalordito provai ... provai repulsione!
SCULLY: Sei sicuro... che non fosse un urletto da femminuccia?

(Si vede Mulder. Un uomo urla. L’immagine torna su Scully.)

SCULLY: Che cos’è?
MULDER: Devo andare!

(Mulder riattacca. Scully rimane al telefono.)

SCULLY: Ma? No!

(Scully mette giù il telefono sospirando. Nel motel, Eckerle cammina nervosamente nel corridoio. Un altro uomo si affaccia dalla sua stanza.)

DOTT. ECKERLE: L’ha sento anche lei?
OSPITE #1: Veniva da questa stanza!

(Un altro cliente arriva dietro di loro.)

OSPITE #2: Ma che succede?

(Camminano tutti insieme verso una porta e Eckerle bussa)

DOTT. ECKERLE: Scusi? Come va, si sente bene?

(Eckerle apre la porta e vede l’uomo grasso di prima coperto di scarafaggi. Eckerle urla e scappa con gli altri. Mulder corre passando tra gli uomini, pistola alla mano.)

DOTT. ECKERLE: Non vada lì!

( Mulder guarda dentro la stanza. Non c’è nessun scarafaggio.)


SCENA 12
APPARTAMENTO DI SCULLY
WASHINGTON, D.C.


(Scully sta preparando la sua valigia quando squilla il telefono. Risponde.)

SCULLY: Cos’altro è successo?

(Al motel, un fotografo fa alcuni scatti al cadavere e va via.)

MULDER: E’ morto un ospite del motel.
SCULLY: Sto partendo, vengo subito da te.
MULDER: Guarda, penso che sia morto semplicemente per una reazione agli scarafaggi.
SCULLY: Due casi di shock anafilattico (Lui si siede ai piedi del letto. Scully sta infilando alcuni vestiti in valigia.) nello stesso giorno e nello stesso posto sono molto improbabili.

(Al motel, un uomo trattiene i giornalisti fuori dalla porta.)

MULDER: No, no, volevo dire che secondo me ha avuto un banale attacco di cuore.

(Entra Frass e consegna a Mulder alcuni fogli.)

La voce dell’invasione degli scarafaggi e di morti a essa collegate si sta spargendo. E quindi credo che questo poveretto abbia visto degli scarafaggi e si sia spaventato a morte.
SCULLY: Beh, in ogni caso mi sembra chiaro che lì sta succedendo qualcosa di strano!
MULDER: No, non credo.

(Mulder sfoglia i documenti consegnati da Frass.)

Tutte le tue ipotesi si sono rivelate corrette. Il disinfestatore è morto per shock anafilattico. Il ragazzo è morto per e ferite che si è auto inflitto e si stava drogando con fumi di metano prodotti bruciando letame. Il medico legale è morto per aneurisma cerebrale.
SCULLY: Sì, però non sono riuscita a spiegare la presenza degli scarafaggi.
MULDER: O il fatto che il loro esoscheletro fosse di metallo.
SCULLY: Di metallo? Ma come sarebbe?

(Mulder guarda una scatola sotto un tavolino del motel.)

SCULLY: Pronto? Ah, insomma, sto arrivando!

(Mulder si avvicina alla scatola.)

MULDER: Come vuoi.

(Attacca il telefono, prende la scatola e vede che dentro c’è uno scarafaggio.)


SCENA 13
BASE DEL DIPARTIMENTO DELL’AGRICOLTURA
MILLER’S GROOVE, MASSACHUSETTS


(Bambi e Mulder guardano uno scarafaggio attraverso una grande lente d’ingrandimento.)

MULDER: Sai dirmi a che specie appartiene?
BAMBI BERENBAUM: Dovrei riuscirci, l’addome mi sembra intatto e noi distinguiamo le diverse specie dai genitali. Oh mio dio!
MULDER: Sono anormali?
BAMBI BERENBAUM: Direi di si, ricordano molto di più quelli di una libellula! Scusami.

(Gli gira intorno e si posiziona al microscopio, guardando nelle lenti.)

MULDER: Sono davvero così insoliti?
BAMBI BERENBAUM: Beh sì, molto, per essere genitali di un insetto. Molto meno se fosse un microprocessore.
MULDER: Vorresti dire che questo insetto è meccanico?

(Lei guarda verso il microscopio. Lui si avvicina alle lenti e osserva.)

Che cosa sto guardando? Non capisco. (La guarda) Avevi mai visto niente del genere prima d’ora?
BAMBI BERENBAUM: Solo sulle riviste scientifiche. Ho letto di un ricercatore in intelligenza artificiale che progetta robot che somigliano e si comportano come insetti. Non li ho visti di persona, ma ho pensato spesso di visitare il suo laboratorio.
MULDER: Lavora da queste parti?


SCENA 14
MASSACHUSETTS INSTITUTE OF ROBOTICS


(Mulder cammina giù per le scale e per un corridoio. Un piccolo insetto robot cammina nel corridoio adiacente. Mulder lo guarda entrare in una stanza, prima di vederlo uscire e guardare verso di lui a sua volta. Come Mulder gli si avvicina, l’insetto indietreggia. Mulder lo segue all’interno del laboratorio, dove però l’insetto scompare. Mulder sente un ronzio dietro di lui, si volta e vede il dottor Ivanov avvicinarsi su di una sedia a rotelle. Lo scienziato riesce a parlare con un apparecchio posizionato sulla gola. Un computer portatile è agganciato alla sedia a rotelle.)

MULDER: Dottor Ivanov?
IVANOV: Perché sta spaventando i miei robot?

(Più tardi, Mulder e Ivanov parlano mentre un robot siede al tavolo accanto a loro.)

Per decenni i miei colleghi che lavoravano sull’intelligenza artificiale hanno inutilmente tentato di creare un robot autonomo. Ma sforzandosi di dare alle loro macchine un cervello di tipo umano, hanno fallito.

(Mulder si inginocchia e agita la mano davanti all’ insetto robot. Gli tocca la gamba e questa si muove.)

Il cervello umano è troppo complesso. Troppo computazionale! In sostanza pensa troppo. Mentre un insetto, un insetto reagisce, e basta.

(Un altro robot si avvicina a Mulder. Lui indietreggia, ma questo lo segue.)

Ho usato gli insetti come miei modelli, non solo nella forma, ma anche programmandoli nel modo più semplice. Vai verso l’oggetto. Allontanati dall’oggetto che si muove. Guidati soltanto da sensori a risposte riflesse, loro assumono il comportamento che è proprio di esseri viventi.
MULDER: Quindi questo è programmato per dirigersi verso qualunque oggetto che si muova entro il campo dei suoi sensori?
IVANOV: No.
MULDER: Allora perché mi segue?

(Mulder fa ancora qualche passo indietro, ma il robot lo segue.)

IVANOV: Perché lei gli piace!

(Mulder e Ivanov sono seduti di fronte a un computer)

MULDER: Il suo contratto è con la NASA?
IVANOV: L’obiettivo è di trasportare una squadra di robot su un altro pianeta, in maniera che ne esplorino la superficie con molta più accuratezza di qualunque sonda spaziale utilizzata fin’ora. Può sembrare una fantasticheria, ma l’unico ostacolo che intravedo sta nell’individuazione di una fonte di energia rinnovabile. In ogni caso, è questo il futuro di un’ esplorazione spaziale. Questo! Perché non prevede l’uso di esseri viventi.
MULDER: La mia è pura speculazione, ma se esistessero intelligenze extraterrestri ...
IVANOV: Non c’è bisogno di speculare, io penso che esistano.
MULDER: E ipotizzando che siano tecnologicamente più avanzati di noi, se la sua idea su future esplorazioni spaziali è giusta, non crede che...
IVANOV: Allora gli esploratori interplanetari della civiltà aliena saranno con molta probabilità meccanici, e non viventi. Chiunque ritenga che gli alieni non verranno a visitarci sotto forma di robot, bensì di esseri viventi dai grandi occhi fosforescenti e dalla pelle grigia, è stato plagiato dalla troppa cattiva fantascienza!

(Mulder gira lo sguardo da un’altra parte, muovendosi leggermente.)

MULDER: Sì...

(Ivanov lo guarda. Mulder tira fuori dalla tasca un sacchetto con tre gambe di insetto all’interno.)

Sa dirmi che insetto è?
IVANOV: Su quelli veri non sono molto preparato. Una zampa di grillo?
MULDER: Lo osservi al microscopio.

(Ivanov rovescia la bustina in un piccolo piatto e ne osserva il contenuto. La luce al microscopio emette un rosso brillante. Ivanov spalanca gli occhi e solleva lo sguardo verso il muro, sbalordito.)

Va tutto bene, dottor Ivanov? (Ivanov annuisce lentamente.) Sa dirmi di che si tratta? (Ivanov sussurra qualcosa tra sé.) Scusi? (Ivanov lo guarda.)
IVANOV: Questo... va ben oltre la mia comprensione.

(Si fissano. Uno scarafaggio cammina sullo schermo.)


SCENA 15
MILLER’S GROOVE, MASSACHUSETTS


(La città è in uno stato di isteria generale. La dimostrazione più evidente di questo avviene all’interno di un negozio. Una madre raccoglie provviste alla rinfusa con i suoi figli. Un uomo alto, nero, spinge via uno dei bambini.)

UOMO #1: Togliti di qua!
DONNA #1: No, questo è mio, lascialo!

(Un altro uomo prende una serie di cose prima di afferrare una bomboletta di “Die! Bug Die!”. Questo sembra essere l’articolo più ricercato a giudicare da come la gente tenta di accaparrarselo. Un marinaio prende una serie di barrette al cioccolato e dei collant. Scully entra dentro il negozio e guarda il panico attorno a lei. Appena fuori, una macchina va a sbattere contro un’altra e Scully si gira di scatto shoccata. L’uomo nella seconda auto urla all’altro.)

UOMO #2: Ehi! Ma cosa fai?

(Scully avanza e un uomo la urta bruscamente. Va verso la cassiera, intenta a imbustare gli acquisti di una donna.)

SCULLY: Mi scusi, avete cartine stradali? (La cassiera annuisce) Mi può dire dove sono?
DONNA #2: Andiamo,su, si sbrighi!

(Scully si gira a guardare la donna impaziente.)

SCULLY: Ma che sta succedendo?
DONNA #2: Non ha sentito degli scarafaggi? Stanno divorando la gente! Praticamente scappano tutti da qui!

(Scully le lancia un’occhiata strana.)

SCULLY: Lei li ha visti questi scarafaggi?
DONNA #2: No, ma sono dappertutto!

(Scappa via. L’uomo in fila dietro di lei si avvicina alla cassa.)

UOMO#3: Gli scarafaggi non divorano la gente, stanno diffondendo il virus Ebola (Getta i soldi sul bancone e prende la sua roba.) Tenga il resto. (Guarda verso Scully e fa per andarsene.) Qui faremo tutti una bruttissima fine!

(Scappa via. Scully ne ha avuto abbastanza.)

SCULLY: Ho capito ...

(Inizia ad urlare, tenendo in mano il suo badge.)

Attenzione per favore! Sono l’agente Dana Scully, dell’ FBI. Vi assicuro che non c’è motivo di allarmarsi, non correte nessun pericolo! L’essenziale è che cerchiate tutti di calmarvi e ricominciate a comportarvi razionalmente. E ora mi dica dove sono queste cartine!

(Si volta a guardare la cassiera. Una donna ne guarda un’altra ed entrambe tentano di prendere l’ultimo flacone di “Die! Bug Die!”. L’afferrano entrambe e la strattonano.)

DONNA #3: Ehi! Quest’ultima bomboletta è mia!

(La donna spinge l’altra e questa va a sbattere contro uno stand di “Coco Droppings”. I piccoli biscotti marroni cadono sul pavimento spargendosi dappertutto. Un uomo particolarmente spaventato guarda in basso.)

UOMO #4: Scarafaggi!

(Tutti urlano e scappano via, eccetto Scully. Da fuori si sentono i motori delle auto accendersi, i clacson e le urla della gente. Scully si china a raccogliere una scatola di “Choco Dropping” e ne mangia uno, guardandosi intorno.)


SCENA 16
MASSACHUSETTS INSTITUTE OF ROBOTICS


(Ivanov e Mulder siedono davanti un quarto di bottiglia di scotch. Ivanov beve dal suo bicchiere.)

MULDER: Dottore volevo ringraziarla per aver sacrificato tanto del suo tempo a rispondere alle mie domande.

(Beve un sorso.)

IVANOV: Già...

(Mulder si allontana come Ivanov beve un altro sorso. Mentre esce passa vicino ad un altro robot che ha rovesciato uno scarafaggio. Si china a raccogliere l’insetto, guardandolo dimenarsi tra le sue dita. L’immagine di Mulder dal punto di vista dall’insetto è frastagliata.)

MULDER: Saluti dal pianeta Terra!


SCENA 17
BASE DEL DIPARTIMENTO DELL’AGRICOLTURA
MILLER’S GROOVE, MASSACHUSETTS


(Bambi ispeziona lo scarafaggio sotto la lente di ingrandimento mentre Mulder osserva.)

BAMBI BERENBAUM: Sì, è proprio uno scarafaggio. Non come quel sedimento di zampa che mi hai fatto esaminare prima. E’ un tipico scarafaggio.
MULDER: Anche ... i ...
BAMBI BERENBAUM: Sì, anche i genitali sono del tutto normali! Gli scarafaggi sono molto comuni in questa zona, in questa stagione, è uno dei motivi per cui mi sono stabilita qui.

(Mulder schiaccia il bottone sulla scrivania e l’esoscheletro si illumina. Entrambi guardano lo scarafaggio incandescente prima che Mulder lasci il bottone. Il suo telefono squilla, lui si siede e risponde.)

MULDER: Pronto?

(Scully è ancora all’interno del negozio, dietro il bancone.)

SCULLY: Mulder, questa città è impazzita!
MULDER: Ah! Dove sei?

(Scully, appoggiata al bancone, sta consultando una cartina.)

SCULLY: Sono in un supermercato nella periferia... della civiltà! Senti, credo di avere una traccia. Hai presente il dottor Eckerle, lo studioso di combustibili alternativi che aveva assistito alla morte del disinfestatore? Bene, il combustibile che sta studiando, in effetti, è gas metano. Metano derivato dal letame.
MULDER: Letame?
SCULLY: Ha una licenza di importazione. Può importare dall’estero campioni di escrementi animali. Ora, magari puoi chiedere conferma al tuo Dottor Bambi... (Mulder guarda verso Bambi) ma io credo che gli scarafaggi si cibino di escrementi. E se è così, qualcuno potrebbe essere stato spedito casualmente insieme ai campioni, quindi il centro di ricerche sui combustibili potrebbe essere l’epicentro dell’infestazione.

(Scully mangia un altro “Choco Dropping”.)

MULDER: Scully, se una civiltà aliena fosse tanto tecnologicamente avanzata da inviare sonde robotizzare dotate di intelligenza artificiale verso le più lontane regioni dello spazio, non potrebbe anche aver perfezionato le tecniche di estrazione del metano dal letame?

(Bambi sorride ascoltando le sue parole. Lui la guarda e continua, cercando di impressionarla.)

Una fonte d’energia abbondante e rinnovabile su un pianeta pieno di creature che producono escrementi.

(Scully, è seduta e mastica lentamente il biscotto, pensando a ciò che Mulder ha appena detto.)

SCULLY: Mi sa che sei stato troppo tempo in questa città!
MULDER: Dove si trova questo centro di ricerca?


SCENA 18
COMBUSTIBILI ALT
MILLER’S GROOVE, MASSACHUSETTS


(L’insegna riporta “Combustibili ALT inc: Gli scarti sono una cosa terribile da sprecare”. Mulder e Bambi arrivano con la macchina.)

MULDER: Bambi, resta qui finché non ho controllato che non ci siano pericoli.
BAMBI BERENBAUM: Ma fa attenzione, non sappiamo di cosa sono capaci questi scarafaggi, sempre che siano scarafaggi.
MULDER: Guarda sono meno preoccupato dagli scarafaggi che dall’elemento umano!

(Mulder esce dalla macchina. Il dottor Eckerle guarda fuori la finestra attraverso le persiane, spaventato, con il respiro affannato. Fuori dalla finestra, vede pezzi di sterco su un lungo tavolo, con alcuni scarafaggi che vi camminano sopra frinendo. Si siede e friziona una bomboletta di spray al petto. Guarda uno scarafaggio sulla scrivania e gli spruzza addosso il “Die! Bug Die”. Lo scarafaggio è immune allo spray e striscia sul tavolo. Eckerle continua a spruzzarlo, quasi piangendo. Getta il flacone contro la scrivania. Mulder cammina nell’edificio buio e nella stanza piena di letame. Passa e guarda gli scarafaggi. Scende giù e prova a prenderne uno da sopra un mucchietto di combustibile, ma c’è uno sparo. Mulder si tira indietro e il proiettile colpisce il cumulo di letame. Alza lo sguardo e vede Eckerle puntargli la pistola contro.)

MULDER: Dottor Eckerle!

(Si alza in piedi con le mani in alto.)

DOTT. ECKERLE: Ce l’hanno con me! Prima a casa mia, poi al motel. Così sono venuto qui per sfuggirli! Ma... loro mi seguono!

(Camminano entrambi verso la loro sinistra. Eckerle sembra completamente uscito di senno, mentre continua a puntare la pistola contro Mulder.)

MULDER: Non è in pericolo, questi insetti non le faranno niente!
DOTT. ECKERLE: Li ho visti uccidere due persone!
MULDER: Non sono responsabili di quelle morti! Ma potrebbero essere responsabili delle nostre se continua a sparare in un posto che è pieno di gas metano.
DOTT. ECKERLE: Ma non capisce? Gli scarafaggi mi fanno diventare matto!

(Inizia a piangere, scuotendo violentemente la pistola. Fuori, la macchina di Scully parcheggia accanto a quella di Mulder. Lei fissa Bambi.)

SCULLY: Mi faccia indovinare. Bambi.
BAMBI BERENBAUM: Fox mi ha detto di aspettare qui mentre controllava all’interno.

(Scully sillaba in silenzio il nome “Fox”, si slaccia la cintura di sicurezza e scende dall’auto.)

Vuole che venga con lei?
SCULLY: No. Questo non è un posto per entomologi.

(Tira fuori la pistola, inserisce il caricatore ed entra nel palazzo. Eckerle osserva gli scarafaggi arrampicarsi sul letame frinendo.)

DOTT. ECKERLE: Perché questi scarafaggi fanno questi strani rumori?
MULDER: Nel Madagascar ci sono scarafaggi che fischiano soffiando aria attraverso un buco nel torace.
DOTT. ECKERLE: Davvero? Come, com’è che sa tante cose su di loro?
MULDER: Non le so! E’ per questo che non dovremmo ucciderli, ma catturarli per studiarli. Ora per favore, metta giù la pistola.

(Eckerle guarda la pistola emettendo un respiro profondo, spezzato.)

DOTT. ECKERLE: Sto diventando matto?
MULDER: No. Ha avuto una giornata stressante e ha qualche difficoltà a pensare con chiarezza. Le sue facoltà di giudizio sono un po’ offuscate.
DOTT. ECKERLE: Ah è così?

(Mulder annuisce, cercando di raggiungere la pistola. Eckerle la punta verso di lui e Mulder indietreggia.)

Allora come faccio a sapere che lei non è uno scarafaggio?

(Gli si avvicina, Mulder rimane a distanza. Scully cammina al buio all’interno dell’impianto.)

SCULLY: Mulder? Mulder?

(Sospira e tira fuori il suo cellulare, iniziando a digitare il numero. Mulder tenta di tranquillizzare Eckerle.)

MULDER: Le assicuro dottore che sono umano quanto lei. Forse un po’ di più...

(Il telefono squilla in modo troppo simile al rumore prodotto dagli scarafaggi. Entrambi lo guardano.)

DOTT. ECKERLE: Tu sei uno di loro!

(Eckerle spara, ma Mulder si tira indietro. Il proiettile colpisce una valvola e il gas comincia a fuoriuscire. Mulder scappa mentre Eckerle gli spara di nuovo, colpendo un contenitore, che si incendia a sua volta. Mulder sale le scale e corre verso Scully.)

SCULLY: Mulder!
MULDER: Via Scully! Qui sta per saltare tutto!

(Corrono fuori. Mulder guarda verso Bambi.)

MULDER: Sta giù!

(Bambi mette la testa tra le ginocchia e Mulder e Scully cercano riparo. Si accovacciano dietro la macchina di Mulder nel momento in cui l’interno dell’edificio esplode. Scoppia un incendio, le fiamme escono dalle finestre e il letame si sparge dappertutto.)

MULDER: Però porta bene!

(Si guardano l’un l’altro. La mattina presto sta piovendo. I pompieri stanno lavorando duramente. Frass cammina verso Mulder e Scully, indossando un impermeabile. Gli agenti si dividono l’ombrello.)

FRASS: E’ peggio di un forno crematorio là dentro, non credo che riusciremo a trovare i resti di Eckerle!
MULDER: Né quelli, né nient’altro!
FRASS: Comunque non è il peggiore degli incendi di questa notte.
SCULLY: Ce ne sono stati altri?
FRASS: Quattro per l’esattezza. Più diciotto incidenti d’auto, tredici risse con feriti e due negozi saccheggiati! Trentasei ricoverati in tutto, la metà per avvelenamento da insetticida! Ma non abbiamo più ricevuto chiamate per scarafaggi o cose del genere nelle ultime ore, forse questa città è tornata alla ragione. Voi due dovreste andare a riposare. Siete malmessi.

(Se ne va. Mulder sorride. Ivanov si avvicina a loro, l’ombrello è attaccato alla sua sedia a rotelle. Bambi, anche lei con l’ombrello, lo guarda intensamente.)

IVANOV: Agente Mulder! Mi hanno detto che l’avrei trovata qui. Quei segmenti di zampa che mi aveva fatto vedere, potrei esaminarli di nuovo?

(Mulder si stringe nelle spalle e cerca nella sua tasca.)

MULDER: Si sono completamente sbriciolati. (Gli porge il sacchetto) Come quell’esoscheletro dopo la muta.
BAMBI BERENBAUM: Sapete, molti insetti non sviluppano le ali fino all’ultima muta. Può darsi che questi, qualunque cosa fossero, abbiamo avuto l’ultima muta e siano tornati in volo al luogo d’origine.
SCULLY: Già! Questo spiegherebbe tutto!

(Mulder la guarda e sta per dire qualcosa quando Ivanov lo interrompe.)

IVANOV: Posso tenere questo? Vorrei sottoporlo a qualche analisi.
MULDER: Ho già fatto analizzare un campione analogo, è comunissimo metallo. Che cosa spera di trovarci?
BAMBI BERENBAUM: “Il suo destino”.
IVANOV: Non è quello che il dottor Zaius dice a Zira alla fine de “Il pianeta delle Scimmie”?

(Lei annuisce, sorridendo.)

BAMBI BERENBAUM: E’ uno dei miei film preferiti!
IVANOV: A chi lo dice! Io adoro la fantascienza.

(Mulder e Scully li guardano in modo strano.)

BAMBI BERENBAUM: Io poi sono affascinata dai suoi studi! Ha mai pensato di programmare i suoi robot in modo che imitino il comportamento di insetti sociali come le api o le formiche?
IVANOV: Ad essere sincero ci ho pensato.
BAMBI BERENBAUM: Sa, avevo letto quel suo vecchio articolo sul numero di “Science”.
IVANOV: Sì, quello.
BAMBI BERENBAUM: Sarebbe in grado di...

(Mulder li osserva allontanarsi con lo sguardo triste)

SCULLY: L’intelligenza è sexy!

(Mulder la guarda)

Guardala da questo punto di vista. Per la prossima invasione di sonde aliene robotizzate, dotate di intelligenza artificiale, mangianti escrementi, i loro nipotini troveranno il modo di salvare il pianeta.
MULDER: Scully, finalmente ho il coraggio di dirtelo. Prova a cambiare deodorante!

(Mulder fa un sorrisetto e si allontana, portandosi dietro l’ombrello.)


SCENA 19
APPARTAMENTO DI MULDER


(Mulder è seduto alla sua scrivania e sta scrivendo il suo rapporto al computer. Sta anche mangiando un grosso pezzo di torta, che somiglia ad un cumulo di letame.)

MULDER: (voce fuori campo) Lo sviluppo della nostra corteccia cerebrale è stata la più grande conquista del processo evolutivo. Bell’affare! Anche se ci dona i piaceri dell’intelletto e il privilegio dell’autocoscienza, è troppo spesso dominata dal nocciolo più interno, istintuale, del nostro cervello. Quello che ci dice di reagire invece di riflettere, di correre piuttosto che fermarci.

(Prende un pezzo di dolce e lo mangia.)

Forse siamo arrivati fin dove potevamo, e il prossimo passo verrà fatto da esseri che avremo creato noi stessi, utilizzando la nostra tecno...

(Il computer emette un “beep” come lui preme il tasto per scrivere la parola. Ci prova di nuovo.)

Mah...

(Suona. Colpisce lo schermo e il computer emette un triplo “beep”. Mulder ricomincia a digitare.)

Tecnologia. Forme di vita che potremo progettare e programmare perché non siano in ultima istanza governate e costrette dalle leggi della sopravvivenza.

(Prende un altro pezzo di torta.)

Ma forse quel passo avanti è stato già fatto su un altro pianeta, da esseri che hanno un miliardo di anni di vantaggio su di noi. Se costoro venissero a visitarci, riconosceremmo ciò che abbiamo davanti? E incontrandoci, come reagirebbero, se non con orrore, alla vista di creature così insulse, primitive e irragionevoli?

(Si volta a prendere un altro pezzo di torta, ma vede uno scarafaggio bianco sul piatto. Prende in mano una pila di fogli, incluso l’ X-File attuale, il numero “667366”, e si appresta a colpire l’insetto. Lo scarafaggio striscia sul bordo del piatto e muove la testa, mentre Mulder abbassa i giornali. L’insetto corre sulla scrivania e Mulder lo schiaccia con i giornali.)


Trascrizione effettuata da Gillix


Miller's Grove, Massachusetts

Appartamento di Scully

Miller's Grove Motor Lodge

Massachusetts Institute of Robotics


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