X-Files: vent’anni di emozioni

Mulder e il suo poster

Vent’anni...
Vent’anni sono tanti. Troppi, per molte serie tv.
Per X-Files non sono niente.
Ci sono serie che non hanno età, che non invecchiano mai, che non passano mai di moda.
X-Files è una di queste: nell’ultimo ventennio, invece di starsene lì ad avvizzire e a prendere polvere, la serie di Chris Carter si è arricchita.
È entrata di diritto nella cultura popolare, nella storia della tv, nelle produzioni successive.

Io ho appena finito di scrivere un libro su un’altra serie che non passa mai di moda, Angel, e in questo libro avrò citato X-Files almeno trenta volte. Perché è inevitabile, parlando di serie tv (e non solo).

Cerchiamo di ficcarcelo bene in testa: Mulder e Scully hanno cambiato la storia.
Hanno fatto la storia. E non solo quella della tv.
Mulder e Scully hanno cambiato il mondo.


Nel corso di nove stagioni (due delle quali senza uno dei protagonisti o addirittura entrambi: per arrivare là, dove nessuno era mai giunto prima...) hanno affrontato tutti gli argomenti possibili.
X-Files è un’enciclopedia del soprannaturale, da un lato, e delle Grandi Tre, dall’altro.
Le Grandi Tre, come le chiamo io, sono le lettere che indicano gli argomenti che una grande serie deve trattare approfonditamente per diventare un fenomeno di culto. Per vestirsi di quella universalità che la fa amare da milioni di persone, di culture diverse, in tutto il mondo.

AVM. Amore, Vita, Morte.
Le Grandi Tre domande dell’uomo. Gli interrogativi che da sempre (e per sempre) lo affascinano di più, lo tormentano, lo ossessionano.

L’Amore in tutte le sue declinazioni.
L’U.S.T. (Unsolved Sexual Tension) è un vecchio trucco degli sceneggiatori per creare aspettative sentimentali sul rapporto fra una coppia di personaggi.
Funziona sempre, di solito finché quella tensione si mantiene. Quando viene a mancare, quasi tutte le serie che se ne sono servite crollano (pensate a La tata che sposa il Signor Sheffield o alla storia fra Maddie e David che diventa realtà in Moonlighting).
In X-Files l’U.S.T. tiene duro per nove stagioni.
Sette anni per il primo bacio.

S-E-T-T-E-A-N-N-I.

Provateci voi, a tirarla avanti per sette anni senza perdere credibilità.
E poi, anche dopo quel primo bacio, il mistero, la separazione obbligata, le questioni più urgenti (la fine del mondo, tipo)... E voilà. La tensione è ancora lì. Intatta. Fino alla fine. Per NOVE anni.

La Vita, quella che Mulder e Scully salvano mettendo in pericolo la propria.
Perché se uno crede e l’altra no (almeno all’inizio), una cosa è certa: entrambi sono forti sostenitori della vita. Un agente dell’FBI che è prima di tutto un medico e un agente dell’FBI che è prima di tutto un eroe romantico, uno che insegue i suoi ideali senza lasciarsi mai scoraggiare. Chi meglio di loro poteva rendere omaggio alla Vita?

La Morte, quella delle persone che Mulder e Scully non riescono a salvare, quella che li circonda ogni giorno, quella che inseguono per fermarla, risolvendo casi che potrebbero costare molte altre vite. Mulder e Scully sono due facce della stessa medaglia. Come la Vita e la Morte: inseparabili, destinate a incontrarsi.

Ma non ci sono solo tutte le possibili declinazioni delle Grandi Tre, in X-Files.
Nel corso delle sue nove stagioni la serie ha trattato praticamente tutti gli argomenti possibili legati al mondo naturale e a quello soprannaturale.
Fantasmi, vampiri, licantropi, alieni. Politica, corruzione, potere, ricatto. Paranoia, fede, scienza, conoscenza. Religione, complotti, natura, esercito. Guerra, virus, immortalità, famiglia. Sono solo i primi che mi sono venuti in mente, e sarebbero già sufficienti. Ma ce ne sono anche molti altri.  Perché attraverso le storie dei suoi protagonisti, X-Files ci ha insegnato a guardare meglio il mondo.
A credere, se vogliamo. O a rintanarci nella razionalità che ci fa sentire così al sicuro, se preferiamo.

X-Files ha lasciato traccia in tutte le principali produzioni televisive successive (per forza: se ha trattato tutti gli argomenti possibili, chi viene dopo in qualche modo - diretto o indiretto - la cita).

Soprattutto, ha lasciato traccia nel cuore dei suoi fan.
Un cuore che batte da vent’anni e che ogni volta che pensa alle emozioni scaturite dagli episodi si gonfia.
Orgoglioso di aver già vissuto quelle emozioni.
Desideroso di riviverle (basta afferrare un DVD e voilà: la magia ricomincia!).
Bisognoso di condividerle ("Beyond the Sea" è qui apposta).

Emozioni, già.
Quelle che solo le grandi serie, come X-Files, sanno regalarti e far durare per sempre.
Da vent’anni, e per i prossimi mille.
 

 



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