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#1X19 Darkness Falls - Morte nell'oscuritą
#1X19 Darkness Falls - Morte nell'oscuritą
Un gruppo di taglialegna, che sta lavorando in una foresta remota, scopre un nido di migliaia di insetti mortali, che paralizzano le loro vittime e creano il nido su di loro.
 
Mulder e Scully indagano sulla fine di trenta taglialenga, scomparsi mentre stavano abbattendo gli alberi in una foresta remota nello stato di Washington. Alle ricerche si uniscono Larry Moore, un membro del Servizio Forestale, e Steve Humphreys, un impiegato della compagnia del legname. Moore a Humphreys sospettano che i taglialegna possano essere stati vittime degli ambientalisti (o ecoterroristi), che sono contro la compagnia e lottano apertamente in favore delle foreste americane.

Il gruppo viaggia su una strada dissestata, ma una trappola degli ambientalisti fora una ruota della loro jeep, costringendoli a proseguire a piedi. Scoprono l’accampamento dei taglialegna, vuoto. Appeso ad un albero vedono uno strano bozzolo. Una volta aperto, scoprono un corpo umano dentro. Doug Spinney, un ecoterrorista sospettato di sabotaggi, arriva sul campo a piedi, dato che la sua macchina è rimasta senza benzina. Avverte il gruppo che strani insetti si aggirano nella foresta e quando si fa buio discendono dal cielo in cerca di prede. L’unica cosa in grado di fermarli è la luce. Humphreys non crede alla storia di Spinney, pensando sia una copertura della verità, e vorrebbe fosse arrestato. Moore si rifiuta, e Humphreys decide di tornare in città da solo a piedi, ma durante il tragitto viene aggredito dagli insetti.

Mulder, Scully, Moore e Spinney esaminano un grande tronco d’albero che giace vicino all’accampamento, Moore scopre, al centro, una serie di insetti strani. Questo porta alla spiegazione della morte dei taglialegna: quando abbatterono l’albero liberarono inconsapevolmente gli insetti.

Mulder approva la proposta di Spinney di portare tutto il carburante per il generatore alla sua macchina lasciata indietro. Moore, invece, crede che moriranno tutti una volta che il generatore di corrente avrà finito il gasolio, dato che gli insetti potranno attaccare. Infatti, una miriade di insetti fosforescenti si avvicina alla cabina, aspettando che l’ultima lampadina si spenga, e Scully si spaventa. Il generatore, comunque, continua a funzionare per tutta la notte. I quattro capiscono che non possono restare ancora un’altra notte, e decidono di portare una gomma nuova alla loro jeep abbandonata. Non appena arrivano trovano il corpo di Humphreys all’interno di un bozzolo. Spinney improvvisamente appare con la jeep, come aveva promesso, e trasporta tutti velocemente lungo la foresta, sperando di uscirne prima del buio. Lungo il tragitto una ruota viene forata da chiodo che aveva piantato Spinney stesso per sabotare le jeep dei taglialegna. Subito, uno sciame di insetti scende dagli alberi verso l’auto.

La mattina, tutto il gruppo viene salvato da alcuni medici militari e trasportato all’ospedale per le cure necessarie. 
Attori Protagonisti
DAVID DUCHOVNY - Agente Speciale Fox Mulder
GILLIAN ANDERSON - Agente Speciale Dana Scully

Attori Co-Protagonisti
JASON BEGHE - Larry Moore
TOM O'ROURKE - Steve Humphreys
TITUS WELLIVER - Doug Spinney
BARRY GREENE - Perkins
DAVID HAY - Clen-Suited Man
KEN TREMBLETT - Dye 

Autori
CHRIS CARTER

Diretto da
JOE NAPOLITANO

Trasmesso la prima volta in TV
USA 15/04/94
Italia 14/09/94
#1X19 Morte nell'oscuritą

jokes Jason Beghe, l’attore che interpreta il ranger Larry Moore, č uno degli amici di infanzia di David Duchovny, uno di quelli che aveva spinto Duchovny a recitare. I due smisero insieme di fare i barman a New York e cominciarono a frequentare corsi di recitazione.

jokes Questo episodio, che ha vinto l'EMA, č stato girato al Lighthouse Park di West Vancouver.

[Mulder] Trenta taglialegna impegnati in un disboscamento nello stato di Washington. Uomini ben piantati e vigorosi, nel pieno delle loro forze.
[Scully] Li vedo, ma cosa ci dovrei trovare?
[Mulder] Una cosa strana, inspiegabile, inverosimile come un fidanzato per te!
SCENA 1
OLYMPIC NATIONAL FOREST, NORTHWEST WASHINGTON STATE
AI GIORNI NOSTRI


(Nella foresta un folto gruppo di taglialegna è riunito in modo confusionario intorno a due colleghi al centro, che stanno discutendo animatamente.)

DYER: Sei tu il capo qui Perkins.
PERKINS: Sì, e allora?
DYER: Vogliamo delle risposte, qual è il tuo piano? Guardiamo in faccia alla realtà, potrebbe ucciderci tutti!
PERKINS: Dovevamo andarcene due giorni fa, nessuno mi ha dato retta.
DYER: Non sapevamo cosa fosse due giorni fa, non lo sappiamo neanche adesso.
PERKINS: Qualcuno deve dare l'allarme.
DYER: E gli altri intanto? Che dovrebbero fare, stare qui a farsi ammazzare?
PERKINS: Dobbiamo correre il rischio, uno di noi deve provarci!
DYER: Però non potrebbe fare in tempo, e anche se arrivasse giù prima che faccia notte, che sarebbe degli altri? Io dico di darcela a gambe!
TAGLIALEGNA #1: Ha ragione, non abbiamo altra scelta.
DYER: Dividiamoci corriamo il rischio!
PERKINS: E' un suicidio Dyer.
DYER: Fa come vuoi, tu resta qui e vediamo che fine fai.

(I taglialegna si dividono e scendono giù per la montagna, correndo attraverso la foresta.)

TAGLIALEGNA #1: Di qua, di qua!
TAGLIALEGNA #2: Presto si sta facendo notte!
TAGLIALEGNA #3: Aspettatemi!

(Perkins corre seguito da Dyer. Il sole cala e comincia a farsi buio. Dyer inciampa su una pietra e urla. Si è rotto una caviglia)

DYER: Ho paura che sia rotta.
PERKINS: Avanti, alzati in piedi.
DYER: Non credo di farcela.
PERKINS: Dobbiamo continuare.
DYER: Non ci riesco.

(Sale uno strano ronzio dalla foresta. Perkins e Dyer si guardano intorno, mentre il ronzio cresce sempre di più. Guardano in alto e vedono uno sciame gigante di insetti verdi che scendono verso di loro. Perkins non può fare nulla e guarda gli insetti avvicinarsi terrorizzato.)


SIGLA
SCENA 2
QUARTIER GENERALE FBI
WASHINGTON, D.C.


(Mulder sta mostrando a Scully alcune diapositive. Scully è seduta alla scrivania, mentre Mulder descrive le immagini.)

MULDER: Guarda attentamente Scully.
SCULLY: Cosa devo guardare?
MULDER: Trenta taglialegna impegnati in un disboscamento nello stato di Washington. Uomini ben piantati e vigorosi, nel pieno delle loro forze.
SCULLY: Li vedo, ma cosa ci dovrei trovare?
MULDER: Una cosa strana, inspiegabile, inverosimile, come un fidanzato per te.
SCULLY: (ride) Non lo so, io mi arrendo.
MULDER: Ti arrendi? Strano, è la stessa cosa che ha fatto il Servizio Forestale Federale.
SCULLY: Perché? Che cosa è successo?
MULDER: In due parole sono scomparsi. Almeno così sembra.

(Mulder fa scorrere un'altra diapositiva.)

MULDER: Questi invece sono Doug Spinney e Steven Teague, si fanno chiamare "i guastafeste". Infilano chiodi nei tronchi tagliati sabotando attrezzature e macchinari, in una vera e propria guerra dichiarata contro taglialegna e segherie.

(Scully si alza in piedi.)

SCULLY: Ecoterroristi, oppure ambientalisti militanti.
MULDER: Esatto. Due settimane fa quel gruppo di taglialegna ha comunicato via radio che Spinney e Teague si erano scatenati, chiodi nei tronchi, sabotaggio di macchinari, creando un mare di guai. Qualche giorno dopo la comunicazione via radio si è interrotta.
SCULLY: Sanno il perché?
MULDER: No. La compagnia del legname per cui lavorano ha chiesto al Servizio Forestale Federale di occuparsene. Una settimana fa hanno mandato due ufficiali che sono spariti nel nulla.
SCULLY: Ho l'impressione che questi guastafeste stiano calcando un po’ troppo la mano.
MULDER: La pensano così anche la compagnia del legname e il Servizio Forestale. Hanno chiesto all'FBI di intervenire. Ho fatto uno slalom burocratico per farcelo assegnare.
SCULLY: Anche un caso di ecoterrorismo adesso? Posso chiederti come mai?

(Mulder fa scorrere un'altra diapositiva.)

MULDER: Nel 1934, molto prima che si coniasse la parola ecoterrorista, una squadra di taglialegna che lavorava nella stessa zona sparì senza lasciare traccia. Beh, non furono ritrovati nemmeno i corpi di quegli uomini.
SCULLY: Su chi appunti i tuoi sospetti, sullo Yeti?
MULDER: No certo, è un po’ troppo anche per me, l'abominevole uomo delle nevi.

(Scully sorride)

MULDER: Ti piacerà Scully, una bella gita in montagna.

(Scully guarda nuovamente la diapositiva dietro di sé.)


SCENA 3
STAZIONE DEL RANGER
OLYMPIC NATIONAL FOREST, NORTHWEST WASHINGTON STATE


(Mulder e Scully raggiungono in auto un agente del Servizio Forestale che li stava aspettando.)

MULDER: Salve. Fox Mulder, lei è Dana Scully, siamo dell'FBI.
MOORE: Larry Moore, Servizio Forestale. Mettete pure la vostra roba là dietro.
SCULLY: Andiamo in un posto un po’ fuorimano eh?
MOORE: Già.
MULDER: Quello sul parabrezza è un foro di proiettile?
MOORE: Sì, calibro 22.
MULDER: Le hanno sparato addosso?
MOORE: A quanto pare sì. Non si caccia un granché con quel genere di munizioni, a parte gufi.
SCULLY: Gufi?
MOORE: Sta per guardie forestali, è così che gli ecoterroristi ci chiamano.
MULDER: Crede sia stato uno di loro?
MOORE: Vorrei chiarire un punto. Non ho nulla contro gli ecoterroristi in linea di principio, sono anch'io preoccupato per le foreste e l'ambiente come tutti, sono i loro metodi che non condivido.
SCULLY: Arrivano addirittura ad uccidere gli uomini?
MOORE: Beh, trenta persone esperte in sopravvivenza sono scomparse. Qualcosa deve essergli successo.

(Un uomo cammina verso di loro, con una borsa e altre cose.)

HUMPHREYS: Scusate il ritardo, ero giù a parlare con la moglie di Bob Perkins, uno dei taglialegna scomparsi. Ciao Larry.
MOORE: Ciao.
HUMPHREYS: Steve Humphreys, della Schiff-Immergut Legnami.
MULDER: Mulder, Scully.
HUMPHREYS: Ci aspetta un tragitto di almeno quattro ore, avremo tempo di conoscerci.

(Humphreys e Moore si allontanano. Scully si avvicina a Mulder.)

SCULLY: Hai anche tu l'impressione di trovarti all'improvviso nel bel mezzo di una guerra?

(Mulder sorride.)

(Più tardi, all'interno del furgone di Moore, mentre stanno salendo su per la montagna, Scully si rivolge a Humphreys.)

SCULLY: Come mai si lavora in un punto così impervio?
HUMPHREYS: Perché gli alberi sono lì.
SCULLY: Sta scherzando vero?
HUMPHREYS: No, gli ambientalisti hanno fatto dichiarare tutta la foresta qui intorno intoccabile. Siamo costretti a lavorare dove possiamo. Per ogni albero abbattuto ne piantiamo uno nuovo comunque.
MULDER: E allora perché gli ecoterroristi vi bersagliano?
HUMPHREYS: Questi "salva alberi" sono della stessa pasta dei ragazzi scappati in Canada durante la guerra del Vietnam. Codardi come le loro tattiche.

(Si sente uno scoppio, è la ruota della furgone che è stata forata.)

MOORE: Accidenti!

(Scendono tutti dal furgone.)

MOORE: Un chiodo squarcia gomme. E' entrato in profondità, non si può riparare.
MULDER: C'è quella di riserva no?
HUMPHREYS: Anche la ruota destra è andata.

(Humphreys raccoglie un chiodo squarcia gomme.)

HUMPHREYS: I guastafeste lo chiamano "Nemesi", le strade da queste parti ne sono piene. Terrorismo indiscriminato. Immaginate se qualcuno mettesse questi affari per le strade di Washington? Li vorrei proprio vedere i garantisti.
SCULLY: Adesso come arriviamo sul campo?
MOORE: Con una bella scarpinata.

(Si incamminano su per la montagna. Arrivano al campo base, che è abbandonato. Ci sono attrezzature sparpagliate e macchine.)

MOORE: C'è nessuno?
MULDER: Non hanno neanche finito di mangiare.
SCULLY: Se ne sono andati alla svelta.
MULDER: E senza fare i bagagli.

(Mulder passa un dito sopra il frigorifero, e gli rimane una sostanza untuosa su di esso. Poi prende in mano un sacchetto, sopra il frigo, contenente dell'erba.)

HUMPHREYS: Trovato niente?
MULDER: Erbe aromatiche.
HUMPHREYS: Le vetture sono state sabotate e il generatore elettrico è fuori uso.
SCULLY: Hanno messo questo posto a soqquadro.
HUMPHREYS: E non hanno risparmiato neppure la radiotrasmittente.

(Moore controlla le Jeep abbandonate dai tagliaboschi. Apre il radiatore e tira fuori del riso. Mulder, Scully e Humphreys camminano verso di lui.)

MOORE: I radiatori sono pieni di riso, e i serbatoi di sabbia. Un lavoretto diligente e accurato.

(Humphreys guarda il suo orologio.)

HUMPHREYS: Il sole calerà fra un'ora e mezza circa.
MOORE: Do un occhiata in giro prima che faccia buio.
HUMPHREYS: Bene, io provo a riparare il generatore.
SCULLY: Su una cosa hai ragione.
MULDER: E cioè?
SCULLY: Lo Yeti è scagionato.

(Mulder, Scully e Moore camminano attraverso una pianura piena di legni rotti e ceppi di grossi alberi. Arrivano alla foresta e Mulder nota una specie di bozzolo, molto grande, appeso su un ramo di un albero.)

MULDER: Guardate lassù.
SCULLY: Cos'é?
MOORE: Sembra un favo. Forse un bozzolo di qualche animale.
MULDER: E quale animale?
MOORE: Non lo so, mai visto niente del genere.

(Mulder e Moore issano Scully con una carrucola fino a raggiungere il bozzolo, per verificare di cosa si tratta.)

SCULLY: Ci sono.
MOORE: Riesce a tagliarlo?
SCULLY: Sì, credo di sì.

(Scully estrae un coltello per tagliare il bozzolo, ma si blocca di colpo dopo aver visto la mano di un cadavere umano all'interno del bozzolo.)

MULDER: Che succede Scully?

(Portano il bozzolo a terra. Moore lo apre con un coltello e vede un cadavere umano totalmente essiccato.)

SCULLY: Oh mio Dio. Sembra che sia stato essiccato, è rigido e secco, praticamente prosciugato.
MOORE: Una specie di imbalsamazione.
SCULLY: No, è più come se tutti i liquidi fossero stati estratti dal corpo, come se fosse stato conservato. Credo che fosse un maschio.
MULDER: Tiri a indovinare.
MOORE: In pratica è una specie di enorme nido di ragno, o bozzolo di insetto.
SCULLY: Ma che razza di insetto può riuscire a portare un uomo fin lassù?
MULDER: Tanto piccolo non deve essere.

(Al campo base Humpreys sta riparando il generatore. Sente un rumore provenire dalla casa, prende un fucile ed entra a controllare. Vede un uomo intento a rovistare nella cucina.)

HUMPHREYS: Non ti muovere! Chi sei?

(L'uomo si gira.)

HUMPHREYS: Doug Spinney. Dovrei ammazzarti come un cane.

SPINNEY: Se lo fa si frega con le sue mani.
HUMPHREYS: Non sei in posizione ideale per provocare. Che fine hanno fatto i miei uomini?
SPINNEY: Quali uomini?
HUMPHREYS: Quelli che lavoravano in questo campo.
SPINNEY: Non so che fine hanno fatto, forse la stessa fine che faremo noi quando calerà il sole.

(Mulder, Scully e Moore entrano nella casa.)

MULDER: Che succede?

HUMPHREYS: Quest'animale è Doug Spinney. E’ lui il responsabile degli atti di sabotaggio, ed è anche un assassino.
SPINNEY: Ma quale assassino?!
HUMPHREYS: Non provare a negarlo.
MULDER: Sentiamo quello che ha da dire.
SPINNEY: Se restiamo qui a chiacchierare non ci sarà più niente da dire. Fossi in voi cercherei di far funzionare il generatore. Il buio è il nostro nemico.
HUMPHREYS: Cosa sta farneticando?
SPINNEY: Qualcuno mi da una mano?
HUMPHREYS: E' lui che da gli ordini? L'ho riparato io quel maledetto affare!
MULDER: Non ci scaldiamo.

(Escono tutti dalla casa per controllare il generatore. Mulder si rivolge a Spinney.)

MULDER: Perché ha detto che il buio è il nostro nemico?
SPINNEY: Perché è allora che arrivano.

(Spinney versa la benzina nel generatore.)

SCULLY: Ma di chi sta parlando?
SPINNEY: Io non so cosa sono. Vengono dal cielo, si avventano su un uomo divorandoselo vivo. L'ho visto con i miei occhi.
MULDER: La vittima chi era?

(Spinney mette in moto il generatore.)

SPINNEY: Ho bisogno di mangiare, non tocco cibo da tre giorni.

(Spinney entra in casa.)

HUMPHREYS: Guarda un po’ che storia s'è inventato, voi gli credete?
SCULLY: Qualcosa l'abbiamo trovata nella foresta.
HUMPHREYS: Cosa?
MOORE: Un uomo intrappolato in una sorta di bozzolo.

(Rientrano tutti in casa. Spinney sta mangiando seduto a tavola.)

MULDER: Vuole spiegarci ora?
SPINNEY: Siamo accampati a due valli da qui, eravamo in quattro, tre adesso.
HUMPHREYS: Scarafaggio più, scarafaggio meno.

(Mulder guarda Humphreys, seccato dai suoi interventi inopportuni.)

SPINNEY: Il nostro furgone ha la batteria scarica, abbiamo tirato a sorte per vedere a chi toccava venire qui a rubarne una.
MULDER: Non potevate rientrare a piedi?
SPINNEY: E' a più di un giorno di cammino, non vogliamo trovarci nella foresta una volta che è buio, dopo quello che è successo a Teague.
SCULLY: Sarebbe l'uomo che è stato divorato vivo?
SPINNEY: Sì.
MULDER: Cosa facevate da queste parti?
SPINNEY: Campeggio?
HUMPHREYS: Come no, il tipo di campeggio che fate è un reato federale!
MULDER: Senta, solo un secondo, d'accordo?
MOORE: No, ha ragione. Quest’uomo è un vero criminale e dovrebbe finire in galera.
SPINNEY: Voi invece non siete criminale, eh? E i reati contro la natura che commettete voi che cosa sono?
HUMPHREYS: Noi operiamo entro i limiti della legge e paghiamo per il diritto di abbattere quegli alberi.
SPINNEY: Ah sì, ho una notizia per lei, i suoi taglialegna stavano abbattendo alberi marcati, posti sotto vincolo ambientale, perciò non accusi me di infrangere la legge. Signore.
MOORE: Hanno abbattuto quelli marcati?
SPINNEY: Esattamente, in arancione.
MOORE: Alberi secolari. Tu ne sai niente, Steve?
HUMPHREYS: No. Non crederai alle parole di questo verme?

(Humphreys sta per uscire dalla casa.)

SPINNEY: E' meglio che non esca di notte, farebbe bene a credermi. Stanno là fuori.
HUMPHREYS: E allora se esco che fanno, mi aggrediscono mi mangiano vivo e mi filano una ragnatela intorno?
SPINNEY: Sì.
HUMPHREYS: Troppo educati per entrare a prendermi?
SPINNEY: Per qualche ragione hanno paura della luce.
HUMPHREYS: Come no, hanno paura della luce.
MOORE: Può darsi che ci sia qualcosa di vero, Steve.
HUMPHREYS: Quest’uomo è un assassino e un bugiardo e abbastanza furbo da inventarsi questa panzana, fabbricando quel bozzolo per salvare un paio d'alberi. Vi proverò che ho ragione.

(Escono dalla casa, è buio fuori, ma loro si fermano a pochi metri dalla casa, dove la luce che proviene dalle finestre ancora li illumina parzialmente.)

HUMPHREYS: Questa storia è ridicola.

(Humphreys guarda in alto, verso gli alberi, e lancia delle frasi di scherno nei confronti di Spinney, a voce alta.)

HUMPHREYS: Dove sono Spinney? Credevo che sarebbero venuti a divorarmi. Hey eccomi qui, venite fuori, forza! Avanti non avete appetito? Su non fatevi pregare, avanti. Allora?

(Da dietro un albero, in primo piano, si vede un gruppo di insetti verdi muoversi, ma Humphreys e gli altri non li vedono perché sono troppo lontani e posizionati dal lato opposto dell'albero.)

HUMPHREYS: Che cosa vi dicevo, non ci sono che alberi qui fuori, alberi che quest’uomo apprezza più della vita umana. Lo farò incriminare per omicidio.

(Humphreys, Moore e Spinney rientrano in casa. Scully si rivolge a Mulder.)

SCULLY: Tu che ne dici?
MULDER: Dico che sarà meglio dormire con la luce accesa.
SCULLY: Sì.

(Rientrano tutti in casa. La mattina seguente escono tutti insieme nei boschi, alla ricerca di qualche indizio. Si fermano davanti ad un grosso ceppo di abete secolare, tagliato dai taglialegna di Humphreys.)

SPINNEY: Guardate questo abete, era un pezzo di storia e i suoi uomini lo hanno abbattuto!
SCULLY: Chi marca gli alberi?
MOORE: Il Servizio Forestale Federale. Si possono tagliare solo quelli marcati di blu.
MULDER: Doveva avere qualche secolo.
MOORE: Come minimo.
SCULLY: Se ne ricava di legname da un albero così.
SPINNEY: Un migliaio di tavole, molto più facile che prendere alberi più giovani e più piccoli.
HUMPHREYS: Vorrei ricordarvi che i guastafeste come Spinney sono persino capaci di marcarli loro con la vernice arancione.
MOORE: Questo albero ha più di cinquecento anni, Steve.
MULDER: Guardate qui, questo che cos'è?
MOORE: Non lo so, non ho mai visto un anello simile.
SCULLY: Gli anelli centrali sono i più vecchi vero?
MOORE: Sì, ogni anello rappresenta una stagione di crescita. Vedete questi? Hanno almeno cinque o sei secoli. Sono documenti storici della piovosità e del clima, ma questo qui, non lo so, prendo un campione da analizzare.
HUMPHREYS: La finiamo di passeggiare nei boschi, voglio sapere cos'è successo a quei taglialegna.
SCULLY: E' quello che cerchiamo di scoprire.
HUMPHREYS: Guardando un ceppo d'albero? Interrogate questo farabutto invece.
MULDER: Non penso sia stato lui.
HUMPHREYS: Beh, io sì e voglio che lo arrestiate!
MULDER: Non sta cercando di scappare.
HUMPHREYS: Con un fucile puntato no, ma se mentre perdete tempo si fanno vivi i suoi amici e vi fanno quello che hanno fatto ai due ufficiali della forestale come la mettiamo? Eh Larry?
MOORE: Voglio solo prendere un campione di quest'albero.
HUMPHREYS: Ci sono famiglie che vogliono delle risposte sui loro cari e dovresti dargliele tu. Risposte che non si trovano su quel tronco!
SPINNEY: Il vero crimine su cui indagare è la morte di quell'albero.
HUMPHREYS: Beh, vedremo chi ha ragione.
MOORE: Steve, dove vai?
HUMPHREYS: Torno a piedi fino al tuo furgone e farò venire quassù qualcuno che prenda l'iniziativa.
MOORE: Steve!
SPINNEY: Lasciatelo andare, che lo scopra a sue spese.

(Humphreys se ne va, diretto al furgone. Gli altri tornano in casa. Moore è intento a guardare il campione che ha prelevato dall’albero con un microscopio.)

MOORE: Che strano. In questo anello c'è qualcosa di vivente, una specie di piccolo insetto. Ma non ha senso.
SCULLY: Perché no?
MOORE: I parassiti attaccano gli alberi in tanti modi ma, aggrediscono sempre parti viventi: foglie, radici oppure nuovi anelli di crescita. Anche se fossero della famiglia dei tarli non arriverebbero mai ad una tale profondità.
MULDER: Forse il legno in questo anello è diverso, sembra che si nutrano di esso.
SCULLY: Può identificarli?
MOORE: Sembrerebbero acari, ma non saprei dire di quale specie.
MULDER: Potrebbero vivere lì da centinaia di anni?
MOORE: Non vedo come. Gli anelli interni sono essenzialmente legno morto. Il sistema vascolare dell'albero è limitato ad alcuni anelli esterni, avrebbero bisogno di acqua per sopravvivere.
SCULLY: Sembra che si muovano nelle porosità del legno. Forse quando ha prelevato il campione è passato in un nido più grande.

(Spinney entra in casa.)

SPINNEY: Possono filare un bozzolo? Poco dopo che quell'albero è stato abbattuto Teague è morto, e nello stesso periodo anche i taglialegna sono spariti.
SCULLY: E sarebbero questi acari i responsabili?
SPINNEY: Forse sono rimasti in letargo per centinaia di anni e si sono svegliati affamati.

(Humphreys si dirige da solo verso il furgone di Moore. Una volta entrato nota che non ci sono le chiavi. Controlla lì intorno ma non riesce a trovarle.)

HUMPHREYS: Dannazione!

(Impiega molte ore per cercare di farlo partire e comincia a farsi buio. Prova a metterlo in moto con i cavi, poi esce a dare un'altra occhiata al motore. Ad un certo punto sente dei rumori provenire dalla foresta. Prende il fucile e grida verso la foresta.)

HUMPHREYS: D'accordo brutti guastafeste perché non uscite? Venite fuori figli di puttana!

(Si accorge che non si tratta di uomini, ma degli insetti verdi di cui aveva parlato Spinney. Corre nel furgone, chiude gli sportelli, riesce a metterlo in moto con i cavi, ma va subito a sbattere contro una roccia. Gli insetti riescono ad entrare nel furgone tramite la presa dell'aria e lo attaccano. Urla disperato all'interno del furgone mentre gli insetti lo uccidono.)

(All’interno della casa.)

MOORE: Humphreys dovrebbe essere già tornato.
SCULLY: Gli insetti non si muovono più. O sono morti o stanno dormendo.
SPINNEY: E' la luce. A loro non piace la luce.
SCULLY: E' strano, di solito gli insetti sono attratti dalla luce.
SPINNEY: E' ovvio che questi non sono insetti normali. E' poco ma sicuro.
MULDER: Cosa puoi dirci sugli insetti Scully?
SCULLY: Ah, quello che ho imparato nei miei corsi di biologia. Che sono le basi del nostro ecosistema, che ce ne sono molti, qualcosa come duecento milioni per ogni persona del pianeta.
MULDER: Ed esistono da un sacco di tempo, no?
SCULLY: Sì, circa seicento milioni di anni, ancora prima dei dinosauri, perché?
MULDER: E quest’albero quanto avrà? Cinque, sei, settecento anni?
MOORE: Più o meno.
MULDER: E nei suoi anelli sono rappresentati anche i cambiamenti climatici. Il che significa che in questo anno di vita dell'albero si è verificato qualche strano evento che ha prodotto un anello anormale.
SCULLY: Un evento di che genere?
MULDER: Un’eruzione vulcanica. La catena di montagne che va da Washington all'Oregon è ancora estremamente attiva. Ricordi l'eruzione del Sant'Elena?
SCULLY: Sì, però che c'entrano gli insetti?
MULDER: Beh, dopo quella famosa eruzione si sprigionò dall'interno della terra un'enorme quantità di radiazioni e cominciarono a crescere strane cose. C'è un lago in cui è stata scoperta una specie di ameba capace di succhiare via il cervello di un uomo.
SCULLY: Un'ameba succhia cervelli, bene.
SPINNEY: No, no, è vero. A Spirit Lake diversi nuotatori ne sono stati vittime.
SCULLY: Ma l'ameba è un organismo unicellulare e può subire una mutazione, un insetto è un animale complesso, una mutazione richiede anni e anni per manifestarsi.
MULDER: In questo caso potrebbe non trattarsi di una mutazione. E se invece in quell'anello ci fossero larve di qualche insetto estinto, depositate in un periodo di attività vulcanica e assorbite attraverso le radici dell'albero. Antiche uova di insetto, di migliaia o milioni di anni fa, rimaste inattive fino a quando...
SPINNEY: Fino a quando non è stato abbattuto l'albero. Beh, questa sì che sarebbe giustizia divina, non vi pare? La natura che alla fine si ribella ai suoi aguzzini, al vostro amico Humphreys, e chissà... forse anche a noi. Sogni d'oro.
MOORE: Magari Humphreys è tornato in città a piedi e ora dorme in un letto di piume. Forse stiamo esagerando un po’ troppo con questa storia degli insetti.
MULDER: Sì, può darsi.

(La mattina seguente Spinney prende il suo zaino ed esce fuori dalla casa, va vicino al generatore e prende una tanica di benzina. Arriva alla Jeep e cerca di svitare la batteria. Mulder lo scopre e gli punta la pistola contro.)

MULDER: Vai da qualche parte?
SPINNEY: Stavo solo...
MULDER: Facendo il meccanico? A me sembra che stai per tagliare la corda.
SPINNEY: Devo salvare i miei amici, avevano combustibile sufficiente per tenere acceso il generatore venti ore al massimo, se non torno da loro moriranno.
MULDER: Perché te la svigni di nascosto?
SPINNEY: Il gufo. La guardia forestale non mi lascerebbe andare, non si fida di me.
MULDER: E infatti non ne ha motivo, e nemmeno io.
SPINNEY: Senti, potremmo salvarci tutti, non siamo lontani e abbiamo una Jeep, ci serve solo una batteria. Se vado adesso posso tornare domattina! Potremmo essere tutti a casa domani. Devi fidarti di me.

(Qualche ora dopo, all’interno della casa, Mulder riesce a riparare parzialmente la radio.)

MULDER: Abbiamo di nuovo la radio.
SCULLY: Funziona?
MULDER: Non c'è ricezione, può darsi che il ricevitore sia andato.
SCULLY: E la trasmissione? Puoi mandare un messaggio?
MULDER: Ora ci provo.

(Cerca di regolare la frequenza. Parla al microfono.)

MULDER: Chiamata di soccorso c'è qualcuno su questa frequenza? Sono l'agente speciale Mulder dell'FBI, abbiamo un'emergenza e un possibile caso di quarantena, la nostra posizione è...

(Rivolgendosi a Scully)

MULDER: La carta...

(Improvvisamente il generatore si spegne. Mulder esce fuori dalla casa e trova Moore.)

MULDER: Cos'é successo al generatore?
MOORE: L'ho spento.
MULDER: Lo riaccenda, ho riparato la radio.
MOORE: Dov’è la tanica di benzina?
MULDER: L'ha presa Spinney.
MOORE: Che cosa? Vuol dire che è andato via?
MULDER: Appena ha fatto giorno, gli serviva la batteria e la tanica, torna a prenderci domattina.
MOORE: E che tornerà gliel'ha garantito personalmente?
MULDER: Mi ha dato la sua parola, sì.
MOORE: Non ha pensato che l'uomo che ha dato la parola è un terrorista dedito al sabotaggio? Uno che sfida le autorità, e che probabilmente è lo stesso uomo che mi ha sparato un proiettile contro il parabrezza?
MULDER: Lei che avrebbe fatto? Adesso abbiamo la possibilità di andarcene da qui vivi, almeno una in più di prima.
MOORE: O una in meno.
SCULLY: Che vuol dire?
MOORE: Ha permesso a Spinney di toglierci l'unica scorta di benzina. Nel generatore è rimasto un quarti di serbatoio, forse meno.
SCULLY: Ma non possiamo usare quella dei furgoni?
MULDER: Non c'è più benzina, i serbatoi sono stati forati o riempiti di sabbia.
MOORE: Dallo stesso uomo che dovrebbe mantenere la parola data tornando a prenderci.
SCULLY: Dobbiamo provare ancora con la radio, lanciamo un S.O.S.
MOORE: No, ogni goccia di benzina in meno è un minuto di luce in meno questa notte. Non voglio ritrovarmi a pregare che qualcuno ci abbia sentito quando il generatore si fermerà, verso le due di notte. Voi sì?

(Moore se ne va. Mulder entra in casa, si siede sul letto. Scully lo raggiunge.)

SCULLY: Ma perché?
MULDER: Senti ormai è fatta, non avrei dovuto lasciarlo andare però, troviamo una soluzione d'accordo?
SCULLY: D'accordo. Tu cosa suggerisci?
MULDER: Non lo so. Ci verrà in mente qualcosa.
SCULLY: Immagino che per entrambi sia chiaro che fine hanno fatto i taglialegna, non che la squadra del 1934.
MULDER: Abbiamo trovato solo un bozzolo.
SCULLY: E' una foresta molto grande.
MULDER: Senti Scully, tu cosa avresti fatto?
SCULLY: Mi stai domandando se io avrei preso una decisione che avrebbe coinvolto tutto il gruppo?
MULDER: Finiscila di recriminare, per favore.

(Scully alza la voce.)

SCULLY: Perché cosa vuoi che ti dica? La realtà Mulder è che qui rischiamo la vita! Troveranno i nostri corpi avvolti da un bozzolo, o forse non ci troveranno mai più!
MULDER: Hai ragione, e quindi non perdiamo tempo a discutere.

(Mulder si allontana e va alla finestra, Scully si avvicina a lui.)

SCULLY: Cosa pensi di fare?
MULDER: Sigillare al meglio l'ambiente. Dovendo passare la notte qua dentro facciamo il possibile per lasciare fuori quegli insetti.

(Mulder sigilla le finestre con dei teli di plastica. Scully avvita una lampadina.)

MOORE: Stia molto attenta con quella, è l'unica lampadina che funziona.

(E’ notte fonda. Il generatore continua a funzionare. Mulder, Scully e Moore sono in casa. Scully nota gli insetti verdi in un angolo della stanza.)

SCULLY: Riesco a vederli. Oddio guardate! Stanno attraversando la parete lì, dove è buio, li vedete? Ah, ce li ho addosso!
MULDER: Su sta calma. Scully! Scully!

(Scully grida terrorizzata.)

SCULLY: Ce li ho addosso, levameli!
MULDER: Smettila, devi stare calma.

(Scully va a sbattere sulla lampadina, ed essa oscilla.)

MOORE: Ehi attenzione!
MULDER: Scully devi stare calma!
SCULLY: Ma non li vedi Mulder! Levameli da dosso!
MULDER: Non sono solo addosso a te, sono ovunque. Questo spiega il residuo untuoso sugli oggetti.
SCULLY: Credevo che con la luce fossimo al sicuro.
MULDER: Lo siamo. La luce impedisce loro di formare lo sciame. Dobbiamo soltanto restare sotto la luce.

(Qualche ora dopo.)

MULDER: Come ti senti?
SCULLY: Sto bene. Sono enzimi ossidanti, proprio come le lucciole. Per questo avvolgono le prede nel bozzolo, in questo modo possono ossidare le proteine prese nei fluidi del corpo. Se improvvisamente si spegnesse il generatore scenderebbero qui dentro a succhiarci via la vita.
MULDER: Manca soltanto un'ora e mezza all'alba.
SCULLY: E poi? Non si può raggiungere nessun centro abitato in un giorno di cammino.
MULDER: Forse hanno sentito il nostro S.O.S. via radio. Potrebbero arrivare i soccorsi.
SCULLY: E' successo diverse ore fa, insomma, sarebbero già dovuti arrivare, no?
MULDER: E poi non dimenticare Spinney. Mi ha promesso che sarebbe tornato a prenderci.
SCULLY: E se non lo fa?
MULDER: Ci inventeremo qualcosa.

(Il generatore rimane senza benzina e si spegne, Mulder e Scully si girano verso la finestra e notano che fortunatamente è arrivata l’alba e sono fuori pericolo. Mulder, Scully e Moore vanno verso un furgone con una ruota bucata.)

MULDER: C'è l'occorrente per riparare pneumatici nel furgone?
MOORE: Sì.
MULDER: Se mettiamo una toppa a questa e montiamo quella di scorta potremmo farcela a scendere con il suo furgone. Sennò almeno useremo la sua radio per chiedere aiuto.

(Mulder, Scully e Moore fanno rotolare la ruota giù per montagna verso il furgone di Moore. Raggiungono il loro furgone e notano che c’è un bozzolo all'interno. Si avvicinano.)

MOORE: E' Humphreys?
MULDER: Sì.

(Moore si accorge di un rumore in lontananza.)

MOORE: Un momento, sentite? E' una macchina. E' una Jeep!

(Arriva una Jeep guidata da Spinney.)

SPINNEY: Dobbiamo muoverci forza, forza!
MOOORE: Aspettate e Humphreys? Non possiamo lasciarlo qui.
SPINNEY: Ho chiesto aiuto via radio. Salite.
MULDER: I tuoi amici dove sono?
SPINNEY: Non ce l'hanno fatta, e non ce la faremo neanche noi se non ci diamo una mossa. Dobbiamo andare!

(Salgono in macchina con Spinney e scappano da bosco, a forte velocità, verso la strada. In mezzo alla strada bucano un pneumatico a causa di un chiodo squarcia gomme.)

SPINNEY: Noo! Maledizione!
MOORE: Questo è il colmo. E' come spararsi un colpo al piede da soli.

(Fuori è buio. Spinney scende dalla macchina per controllare, ma viene improvvisamente attaccato dagli insetti verdi.)

MULDER: Presto! Chiuda! Spinney torna in macchina!

(Spinney, in preda al panico, scappa verso la foresta. Gli altri si chiudono in macchina, ma gli insetti riescono a passare dalle prese dell’aria e li attaccano. Mulder, Scully e Moore si dimenano, cercando di difendersi, ma senza successo.)

SCULLY: Ahh!

(E’ mattina, un elicottero dei soccorsi sorvola la zona. Arrivano tre furgoni bianchi, dai quali scende un gruppo di uomini vestiti con tute bianche anticontaminazione. Si avvicinano al furgone di Moore dove trovano Mulder, Scully e Moore avvolti nei bozzoli creati dagli insetti. Uno degli uomini parla alla radio.)

UOMO: Abbiamo un caso di evacuazione, è un emergenza. Richiediamo struttura di quarantena per due, forse tre vittime, colpite da infezioni non diagnosticate o esposte a vettori biologici sconosciuti. Ripeto, abbiamo un caso di evacuazione, è un emergenza, due, forse tre vittime.


SCENA 4
STRUTTURA ANTI CONTAMINAZIONE
WINTHROP
WASHINGTON, D.C.


VOCE DALL'INTERFONO : Attenzione, a tutto il personale, camera di decontaminazione attivata al settore D. Accesso al settore D negato.

(Nella struttura ci sono molti uomini in tenuta anticontaminazione, che camminano in diverse stanze. Un uomo tocca alcuni macchinari medici vicino al letto di Moore e di Scully. Mulder arriva nella stanza di Moore e Scully camminando a stento, indossando un camice, con una benda in testa, con segni evidenti dell’attacco subito sul viso. L’uomo lo nota.)

UOMO: Come si sente?
MULDER: Meglio. Le analisi che risposte danno?
UOMO: In linea di massima buone. Eravamo preoccupati per i danni subiti a causa dell'inalazione. C'era una grande concentrazione di una sostanza chimica che abbiamo scoperto essere luciferina.
MULDER: Cosa sarebbe?
UOMO: Lo stesso enzima che si trova nelle lucciole e in altri insetti bioluminescenti. Gli entomologi stanno cercando di determinare la specifica natura degli insetti che vi hanno aggredito.
MULDER: E Scully?

(Scully non è cosciente, sdraiata su un letto con diversi segni sul viso.)

MULDER: Come sta?
UOMO: Diciamo che non è ancora fuori pericolo. Ha perso molti liquidi. Se fossero passate altre due o tre ore non ce l'avrebbe fatta.
MULDER: E io che le avevo promesso una gita in montagna.

(L'uomo si allontana.)

MULDER: Come farete a contenere il fenomeno?

(L'uomo torna indietro.)

MULDER: Se lo sciame dovesse migrare?
UOMO: Il governo ha avviato delle procedure di emergenza. Sono sicuri che usando un'adeguata combinazione di incendi controllati e pesticidi saranno tutti sterminati.
MULDER: E se così non fosse?
UOMO: Non è contemplata questa eventualità.

(L'uomo va via, lasciando Mulder ai suoi pensieri.)


Trascrizione effettuata da MiracleMan


Olympic National Forest, Northwest Washington State

FBI Headquarters - Washington, D.C.

High Containment Facility - Winthrop, Washington


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