Articoli pubblicati in Beyond the Sea

I dietro le quinte di "X-Files"



X-Files potrà anche essere terminato da anni, forse tornerà, ma la verità è che in giro potrebbe esserci ancora molto materiale inedito per noi fan.
La diffusione odierna di Internet ci aiuta oggi a fare quello che negli anni ’90 molto probabilmente non sarebbe stato possibile (o lo sarebbe stato, ma con una difficoltà maggiore) cioé cercare, raccogliere e diffondere tutto questo materiale.

Per questo motivo abbiamo deciso di aprire una nuova galleria fotografica qui sul nostro sito.

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Chris Carter ospite di "Inspired"

Chris Carter è stato protagonista di un episodio della rubrica “Inspired” prodotta da AOL.

Sentire parlare il papà di Mulder e Scully della nostra serie preferita, della sua genesi e della sua crescita è sempre un piacere, quindi l’idea di tradurre e pubblicare sul sito quello che dice Chris Carter in questo video… è praticamente arrivata da sola.

“L’episodio pilota aveva qualcosa al suo interno che ci ha dato la possibilità di raccontare una lunga storia che riguardava due personaggi che ovviamente si amavano l’un l’altra. Il segreto della serie era che Mulder amava Scully e Scully amava Mulder.”

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Frank Spotnitz torna su Reddit

Qualche giorno fa il nostro amico Frank Spotnitz è tornato su Reddit per promuovere la sua ultima opera televisiva, “The Man in the High Castle”, basata sull’omonimo romanzo di Philip K. Dick. Dopo aver prodotto l’episodio pilota per Amazon, la serie è stata selezionata per essere portata in produzione (così come era accaduto a “The After” di Chris Carter, poi purtroppo cancellato in seguito senza alcuna spiegazione apparente).

Nella AmA (Ask me Anything) su Reddit però si è parlato di tutto, e Frank non ha potuto ovviamente sottrarsi alle domande su “X-Files”, visto anche il gran parlare che le dichiarazioni dei capi della Fox hanno suscitato nei giorni scorsi.

Di seguito trovate le risposte più interessanti che abbiamo selezionato e tradotto per voi. Per leggere la AmA integralmente potete invece andare a questo indirizzo).

Buona lettura!

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"A Vision of Fire" di Gillian Anderson



“A Vision of Fire” segna il debutto di Gillian Anderson nel mondo della carta stampata. Il libro, scritto insieme a Jeff Rovin, è uscito sul mercato americano lo scorso Ottobre. Non si tratta di Mulder e Scully, è vero, ma era impossibile per me rimanere lontana da un libro a tema “sci-fi” scritto da Gillian Anderson.

“A Vision of Fire” è il primo dei tre capitoli di una saga intitolata “The Earthend Saga”.

Siamo a New York. La storia si svolge ai giorni nostri. La protagonista è la dottoressa Caitlin O'Hara, una psichiatra infantile che si occupa di curare bambini affetti da gravi disturbi psichici. Caitlin O’Hara è una madre (di un bambino sordo) single, una donna indipendente e forte. Impossibile non visualizzare Gillian Anderson nei panni di questo personaggio mentre si prosegue con la lettura.

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David Duchovny e Gillian Anderson al New York Comic Con - La traduzione

David Duchovny e Gillian Anderson al New York Comic Con

C’è una data, forse più significativa di tutte le altre, che nessun fan di X-Files può ignorare.
Puntuale come ogni anno, ecco quindi arrivare il 13 ottobre (o 10/13 come viene indicato nella notazione anglosassone) il giorno del compleanno di Chris Carter, e non a caso anche di Fox Mulder – auguri ad entrambi.

La “Ten Thirteen” (traduzione proprio di “10/13”) è il nome della società fondata da Chris Carter per produrre le serie televisive da lui create nel corso degli anni e, se aguzzate bene la vista, potete vedere questo numero apparire in diversi episodi di X-Files nei luoghi e momenti più disparati.
Perché è così che si divertivano gli autori della nostra amatissima serie.

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Dana Scully: 50 anni e non sentirli

Dana Scully

È il periodo dei numeri “tondi”. Abbiamo finito di festeggiare da poco l’anno dedicato al ventennale di “X-Files” che arriva subito un altro di questi numeri che nella sua rotondità fa forse ancora più impressione.

Se Dana Scully fosse una persona reale, il 23 febbraio di quest’anno soffierebbe su una torta con 50 candeline. La prima cosa che ho pensato quando me ne sono resa conto è stata: “Mamma mia quanto sto invecchiando”! Eh sì, perché se il tempo passa per Scully, passa anche per me, e per tutti voi.

Però questo “50” ha un sapore diverso. Faccio una grande fatica ad immaginare una Scully cinquantenne e mi piacerebbe davvero sapere come se la immaginano Chris Carter o Frank Spotnitz, ad esempio.

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X-Files: destinazione futuro

X-Files - Millennium

Volevo scrivere qualcosa riguardo l’anno che sta per finire, ma volevo anche non scriverlo.

Guardare al passato non fa sempre bene, è meglio guardare al futuro, a tutto quello che di bello ci aspetta nel nuovo anno. La pagina è quindi rimasta bianca fino ad oggi, quando all’improvviso mentre ero in auto (le idee migliori vengono SEMPRE quando non ho niente da scrivere su cui prendere appunti) ho avuto questo pensiero: “Cosa voglio portarmi nell’anno nuovo di tutto quello che è accaduto nel 2013?”

Questa è la mia lista, scritta di getto appena tornata a casa, con poche riflessioni, perché se è vero che non bisogna guardare sempre al passato, è anche vero che un anno come questo, per “X-Files”, è stato talmente incredibile che vale la pena di fermarci un attimo e pensarci un po’ su.

Andiamo ad incominciare.

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X-Files: vent’anni di emozioni

Mulder e il suo poster

Vent’anni...
Vent’anni sono tanti. Troppi, per molte serie tv.
Per X-Files non sono niente.
Ci sono serie che non hanno età, che non invecchiano mai, che non passano mai di moda.
X-Files è una di queste: nell’ultimo ventennio, invece di starsene lì ad avvizzire e a prendere polvere, la serie di Chris Carter si è arricchita.
È entrata di diritto nella cultura popolare, nella storia della tv, nelle produzioni successive.

Io ho appena finito di scrivere un libro su un’altra serie che non passa mai di moda, Angel, e in questo libro avrò citato X-Files almeno trenta volte. Perché è inevitabile, parlando di serie tv (e non solo).

Cerchiamo di ficcarcelo bene in testa: Mulder e Scully hanno cambiato la storia.
Hanno fatto la storia. E non solo quella della tv.
Mulder e Scully hanno cambiato il mondo.


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Entertainment Weekly - La traduzione

David Duchovny e Gillian Anderson sulla copertina di EW

L'edizione speciale di Entertainment Weekly che riporta David Duchovny e Gillian Anderson in copertina sta facendo il giro del mondo. Questa settimana arriva anche da noi in Italia, pubblicizzata all'interno di "TV Sorrisi e Canzoni" (numero 45), la rivista dove negli anni '90 X-Files era praticamente di casa. In copertina e non.

Grazie agli amici di I-Bones potete trovare la scannerizzazione della rivista direttamente sul loro sito a questo indirizzo (attenzione agli spoiler relativi proprio a Bones ben visibili nella stessa pagina!)

Qui di seguito invece trovate la traduzione (grazie alla nostra Maria Antonietta) dell'articolo originale di EW dedicato ai vent'anni della serie. Buona lettura!

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"Beyond the Sea" incontra Frank Spotnitz

Una delle frasi più famose di Scully, che è quasi diventata un motto per tutti i fan di X-Files, è “Quello che può essere immaginato può anche essere raggiunto” (che guarda caso è tratta da un episodio scritto proprio da Frank Spotnitz).

Di immaginazione, qui su BTS, ne abbiamo sempre avuta in abbondanza, ma MAI saremmo potuti arrivare ad immaginare che un giorno avremmo avuto la possibilità di sedere ai tavolini del bar dell’Auditorium Parco della Musica di Roma insieme a Frank Spotnitz e parlare con lui di X-Files a ruota libera. Invece è accaduto.

L’entusiasmo di Frank per questo incontro, la sua curiosità e la disponibilità totale dimostrata verso di noi  (“Puoi chiedermi quello che vuoi” mi ha detto) ha spiazzato tutti quanti, me per prima che ero partita da casa con una valanga di domande pronte da fare a lui.

Il risultato è stato un incontro del tutto informale tra alcuni fan di X-Files ed un autore che forse lì in mezzo era il più fan di tutti. A prescindere dal contenuto della nostra chiacchierata, la cosa che più ha colpito tutti noi è l’entusiamo e l’affetto con cui Frank parla ancora di questa serie, che evidentemente porta ancora nel cuore, unite alla forza e alla convinzione con cui parla di XF3.

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